News

News

Superbonus: abitazione costituita da particelle unite a fini fiscali

26 Febbraio 2021 | di Redazione scientifica

Risp. AE

Recupero edilizio

L'unità residenziale costituita da particelle catastali unite di fatto ai fini fiscali e, dunque, solo formalmente costituita da distinte particelle catastali, deve considerarsi come una unica unità residenziale unifamiliare, con conseguente applicazione di un unico limite di spesa ai fini della fruizione del Superbonus.

Leggi dopo

Il condomino può impugnare il rendiconto consuntivo approvato dall’assemblea?

18 Febbraio 2021 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Rendiconto condominiale

Il rendiconto consuntivo per successivi periodi di gestione che, nel prospetto dei conti individuali per singolo condomino, riporti tutte le somme dovute al Condominio, comprensive delle morosità relative alle annualità precedenti rimaste insolute, una volta approvato dall’assemblea, può essere impugnato ai sensi dell’art. 1137 c.c..

Leggi dopo

La Cassazione sul riscatto dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica

15 Febbraio 2021 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Edilizia residenziale pubblica

In tema di cessione in proprietà di alloggi residenziali pubblici, laddove il procedimento attivato con la presentazione della domanda di riscatto si concluda con l’accettazione e la comunicazione del prezzo (determinato ai sensi della L. n. 513 del 1977, art. 28), da parte dell’amministrazione, con conseguente riconoscimento definitivo del diritto dell’assegnatario al trasferimento della proprietà dell’alloggio, suscettibile di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c., si attua la trasformazione irreversibile del diritto al godimento dell’alloggio assegnato, condotto in locazione semplice, in diritto al trasferimento della proprietà dell’alloggio stesso.

Leggi dopo

Spetta all’assemblea condominiale l’approvazione del rendiconto e la gestione del residuo attivo

11 Febbraio 2021 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Rendiconto condominiale

In tema di condominio, la circostanza che si provveda, nella delibera assembleare di approvazione del rendiconto presentato dall’amministratore, all’impiego degli attivi di gestione, costituiti dai proventi che il Condominio trae dalla locazione a terzi di parti comuni, al fine di ridurre, per parziale compensazione, l’importo totale delle spese da ripartire tra i singoli condomini, con conseguente proporzionale incidenza sui conti individuali di questi ultimi e sulle quote dovute dagli stessi, non è considerata una causa di invalidità. Essa non pregiudica, inoltre, né l’interesse dei condomini alla corretta gestione del Condominio, né il loro diritto patrimoniale all’accredito della proporzionale somma, perché compensata dal corrispondente minor addebito degli oneri di contribuzione alle spese.

Leggi dopo

I condomini non hanno un'autonoma legittimazione ad impugnare un provvedimento al quale il Condominio abbia fatto acquiescenza

10 Febbraio 2021 | di Maurizio Tarantino

Cass. civ.

Posizione processuale del singolo condomino

In un giudizio di impugnazione, l’intervento operato da singoli condomini per sostenere le difese del condominio si connota come intervento adesivo dipendente. Ne consegue che i poteri dell'intervenuto sono limitati all'espletamento di un'attività subordinata a quella svolta dalla parte adiuvata. Pertanto, in caso di acquiescenza alla sentenza della parte adiuvata, l'interventore adesivo dipendente non può proporre alcuna autonoma impugnazione, né in via principale né in via incidentale.

Leggi dopo

Sulla proponibilità della domanda volta ad ottenere la costituzione di servitù coattiva di passaggio dopo la sentenza che affermi la libertà del fondo

09 Febbraio 2021 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Servitù (costituzione e contenuto)

La Suprema Corte chiarisce le caratteristiche proprie dei diritti autodeterminati ed afferma il principio di diritto in base al quale l’appartenenza del diritto di servitù a tale categoria non preclude la proposizione di una domanda finalizzata ad ottenere la costituzione giudiziale di una servitù coattiva di passaggio a seguito del passaggio in giudicato della sentenza che affermi la libertà del fondo medesimo.

Leggi dopo

L’immobile locato viene venduto: si trasferisce anche la fideiussione accessoria? Dipende…

08 Febbraio 2021 | di Stefano Calvetti

Cass. civ.

Cessione del contratto di locazione

Dal combinato disposto degli artt. 1599 e 1602 c.c., emerge che colui che acquista una res locata, ricorrendo i presupposti di cui all'art. 1599 c.c., subentra ex lege all'originario locatore anche nella obbligazione di garanzia di cui quest'ultimo era beneficiario, ai sensi dell'art. 1602 c.c., se tale obbligazione, derivando dal contratto di locazione, in quanto ne aveva costituito una clausola da esso inscindibile, non sia venuta meno per specifiche intese tra le parti originarie. Diversamente, l'operatività della surrogazione legale, di cui all'art. 1602 c.c., trova un limite nell'autonomia del contratto di fideiussione rispetto al contratto di locazione.

Leggi dopo

Mensilità non versate durante il lockdown, ma poi saldate: esclusa la gravità dell’inadempimento

04 Febbraio 2021 | di Fabio Valerini

Trib. La Spezia

Canone (riduzione e autoriduzione)

Tra le molte sentenze che si sono occupate degli inadempimenti in periodo di emergenza COVID-19 quella emessa dal Tribunale della Spezia il 14 dicembre 2020, n. 617 merita di essere segnalata per l’equilibrata applicazione delle norme e dei principi alla controversia oggetto di giudizio.

Leggi dopo

La mancanza della buona fede del locatore giustifica l’autoriduzione del canone da parte del conduttore

02 Febbraio 2021 | di Nicola Frivoli

Cass. civ.

Canone (riduzione e autoriduzione)

In applicazione del principio di correttezza e buona fede, la condotta della parte inadempiente deve incidere sulla funzione economico-sociale del contratto, influire sull’equilibrio sinallagmatico dello stesso, in rapporto all’interesse perseguito dalla parte, e, perciò, deve legittimare causalmente e proporzionalmente la sospensione dell’adempimento dell’altra parte, in ottemperanza del principio di autotutela sancito dall’art. 1460 c.c..

Leggi dopo

Immobile alienato: nulla la clausola con cui il venditore si riserva la proprietà di una parte del cortile comune

28 Gennaio 2021 | di Maurizio Tarantino

Cass. civ.

Parti comuni (presunzione e titolo contrario)

La clausola, contenuta nel contratto di vendita di un'unità immobiliare di un condominio, con la quale viene esclusa dal trasferimento la proprietà di alcune delle parti comuni è nulla poiché, mediante la stessa, s'intende attuare la rinuncia di un condomino alle predette parti che è, invece, vietata dal capoverso dell'art. 1118 c.c.. Difatti, esiste l'interesse del condominio di godere del cortile come bene comune con tutte le facoltà inerenti e a non lasciare, per una percentuale del 50%, tali beni al venditore del secondo piano del fabbricato ed estraneo al condominio residenziale.

Leggi dopo

Pagine