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News su Usucapione delle parti comuni

Per l’usucapione breve serve il titolo

31 Dicembre 2021 | di Donato Palombella

Cass. civ.

Usucapione delle parti comuni

La Cassazione affronta un problema spesso sottovalutato: l’importanza del “titolo” ai fini della configurabilità della c.d. prescrizione breve (art. 1159 c.c.). Il caso in esame non è dei più semplici, la controversia, sorta con citazione del febbraio 2003 è stata definita dalla Cassazione con sentenza del dicembre 2021, come dire…la causa è diventata maggiorenne.

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Rivendica ex art. 948 c.c.: la prova rimane ‘diabolica’ anche se il convenuto eccepisce l'usucapione

05 Novembre 2021 | di Andrea Paganini

Cass. civ.

Usucapione delle parti comuni

«Essendo l'usucapione un titolo di acquisto a carattere originario, la sua invocazione, da parte del convenuto con l'azione di rivendicazione, non suppone, di per sé, alcun riconoscimento idoneo ad attuare il rigore dell'onere probatorio a carico del rivendicante, il quale, anche in caso di mancato raggiungimento della prova dell'usucapione, non è esonerato dal dover provare il proprio diritto, risalendo anche attraverso i propri danti causa fino ad un acquisto a titolo originario o dimostrando che egli stesso o alcuno dei suoi danti causa abbia posseduto il bene per il tempo necessario ad usucapirlo».

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Le condizioni per l'usucapione del lastrico solare

20 Luglio 2020 | di Maurizio Tarantino

Cass. civ.

Usucapione delle parti comuni

Il condomino può usucapire il lastrico solare; a tal fine, però, non è sufficiente che gli altri condomini si siano astenuti dall'uso del bene comune, bensì occorre allegare e dimostrare di avere goduto del bene stesso attraverso un proprio possesso esclusivo in modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui e tale da evidenziare un'inequivoca volontà di possedere "uti dominus" e non più "uti condominus", senza opposizione, per il tempo utile ad usucapire.

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Compossesso: il comunista che possiede uti dominus non deve compiere atti di interversione

24 Gennaio 2020 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Usucapione delle parti comuni

In tema di compossesso, il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori non è, di per sé, idoneo a far ritenere lo stato di fatto così determinatosi funzionale all'esercizio del possesso ad usucapionem e non anche, invece, conseguenza di un atteggiamento di mera tolleranza da parte dell'altro compossessore, risultando necessario, a fini della usucapione, la manifestazione del dominio esclusivo sulla res communis da parte dell'interessato attraverso un'attività durevole, apertamente contrastante ed inoppugnabilmente incompatibile con il possesso altrui, gravando l'onere della relativa prova su colui che invochi l'avvenuta usucapione del bene.

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