Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Responsabilità dell'amministratore di condominio per la morte dell'operaio addetto alla pulizia dell'ascensore

07 Maggio 2021 | di Maria Beatrice Magro

Cass. pen.

Responsabilità penale dell’amministratore

La questione sottoposta alla Suprema Corte concerne la qualificazione dell'amministratore di condominio quale committente con riferimento al contratto di affidamento di lavori da eseguirsi nell'interesse del condominio fuori dai casi di necessità e urgenza di cui all'art. 1130 c.c., norma che investe l'amministratore del potere di eliminare una pregressa condizione di pericolosità per l'incolumità pubblica, qualora il contratto di appalto sia stato conferito con deliberazione direttamente dall'assemblea e la ditta sia stata selezionata dall'assemblea dei condomini, oppure nell'ipotesi in cui egli abbia agito in esecuzione di una delibera assembleare, e non di propria iniziativa.

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Locazione e Covid 19: la ripartizione del rischio tra le parti del rapporto

04 Maggio 2021 | di Ladislao Kowalski

Trib. Firenze

Morosità (inadempimento)

Si discute, ancorché in sede sommaria di richiesta dell'ordinanza di rilascio dell'immobile a seguito dell'opposizione allo sfratto per morosità, dell'incidenza che l'emergenza sanitaria da Covid-19 avrebbe rispetto al provvedimento richiesto. L'ordinanza provvisoria di rilascio ex art. 665 c.p.c. viene negata, considerando le disposizioni di cui agli artt. 1175, 1375, 1374, 1218, 1223 e 1623 c.c. e la notorietà degli eventi di fatto incidenti sulla locazione. Ciò in relazione ad un rapporto di locazione per uso diverso.

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L'acquiescenza del condominio alla pronuncia esclude la legittimazione all'impugnazione del condomino interventore adesivo dipendente

29 Aprile 2021 | di Vito Amendolagine

Cass. civ.

Impugnazione della delibera (legittimazione attiva e passiva)

La fattispecie decisa dalla Cassazione riprende l'insegnamento precedentemente emerso nella stessa giurisprudenza di legittimità sulla distinzione tra intervento adesivo autonomo e dipendente, ribadendone la differente incidenza in punto di legittimazione ad impugnare la pronuncia del giudice di prime cure, con particolare riferimento alla posizione assunta dal condomino interventore dipendente nel caso di contumacia del condominio, quale parte adiuvata, con la conseguente sua acquiescenza alla sentenza.

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Il rapporto di custodia ed accessorietà dell'impianto fognario nel supercondominio

26 Aprile 2021 | di Vito Amendolagine

Cass. civ.

Impianto idrico e fognario

La fattispecie decisa dalla Cassazione risolve una controversia in cui la vasca di raccolta delle acque nere, la cui mancata realizzazione aveva cagionato la tracimazione dei liquami all'interno di un'unità immobiliare, e che doveva essere collocata nella parte dell'impianto fognario posta ad esclusivo servizio di un singolo edificio condominiale, ne comporta l'esclusiva responsabilità, attribuibile ad esso soltanto, non potendosi estendere agli altri condomìni del complesso costituente un supercondominio gli obblighi di custodia e manutenzione gravanti sull'amministratore e sull'assemblea del singolo edificio.

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Sospensione del pagamento del canone e corretta perimetrazione dell'eccezione di inadempimento

22 Aprile 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Morosità (inadempimento)

Riguardo alle condizioni che legittimano il conduttore a sospendere, in tutto o in parte, il pagamento del canone, il Supremo Collegio - dovendo valutare, in una causa di sfratto per morosità intimato dal locatore, la fondatezza dell'eccezione di inadempimento sollevata dal conduttore - ha oramai abbandonato l'orientamento più rigoroso che riteneva legittima la sospensione, anche parziale, della prestazione gravante sul conduttore soltanto quando venisse completamente a mancare la prestazione della controparte, cassando la sentenza di merito, la quale aveva ritenuto illegittima la sospensione del pagamento dei canoni, a fronte dell'impossibilità di utilizzare tutte le parti dell'immobile all'uso convenuto (nella specie, attività commerciale) per irregolarità urbanistico-amministrative, assenza di mutamento di destinazione d'uso e di agibilità.

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Valida l'assemblea anche se viene convocato il condomino apparente: un principio discutibile

22 Aprile 2021 | di Edoardo Valentino

Trib. Catania

Avviso di convocazione

Con l'ordinanza in commento, il Tribunale di Catania respinge l'impugnazione di una delibera da parte di due condomini sulla base dell'inconferenza della circostanza da loro sostenuta, ossia che il soggetto convocato dall'amministratore non fosse effettivamente condomino, ma solo usufruttuario e, quindi, condomino apparente.

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Insidie tra l'impugnazione della delibera approvativa di una spesa condominiale e l'opposizione a decreto ingiuntivo per la riscossione degli oneri condominiali

19 Aprile 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Vizi delle delibere assembleari (nullità/annullabilità)

Chiamate a perimetrare l'estensione del thema decidendum del giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo emesso per la riscossione degli oneri condominiali, le Sezioni Unite - con una decisione, per un verso, innovativa sul piano processuale e, per altro verso, confermativa del discrimen tradizionale tra nullità e annullabilità della delibera assembleare viziata in tema di ripartizione delle spese - hanno stabilito che, in tale giudizio, purchè a determinate condizioni (quanto a modalità e termini), il giudice possa sindacare la validità di tale delibera, su cui è fondata l'ingiunzione di pagamento, non essendo tale sindacato riservato ad apposito giudizio avente specificamente ad oggetto l'impugnazione in via immediata della delibera medesima.

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L'assemblea di condominio è regolarmente convocata quando l'avviso di convocazione viene inviato in un termine congruo

15 Aprile 2021 | di Luca Malfanti Colombo

Trib. Brescia

Avviso di convocazione

La fattispecie sottoposta all'esame del giudice di merito lombardo aveva per oggetto la verifica della validità di una delibera condominiale, relativa alla definizione delle modalità d'uso di beni comuni dello stabile, che era stata assunta nonostante l'avviso di convocazione della relativa assemblea non fosse pervenuto a tutti i condomini nel rispetto dei termini temporali all'uopo fissati dall'art. 66 disp. att. c.c.

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All'amministratore revocato dall'assemblea prima del termine annuale spetta il risarcimento del danno: la Cassazione definisce la “giusta causa”

13 Aprile 2021 | di Adriana Nicoletti

Cass. civ.

Amministratore (revoca assembleare)

E' pacifico che, con la riforma della normativa condominiale, l'amministratore è stato definitivamente paragonato al mandatario, con l'applicazione, in àmbito condominiale, di tutte le norme che disciplinano l'istituto del mandato. Resta, tuttavia, sempre aperta la questione se l'amministratore, il cui incarico per legge è annuale e prorogabile di un ulteriore anno, revocato dall'assemblea prima della scadenza contrattuale, abbia diritto, oltre al saldo del proprio compenso ed al recupero di eventuali crediti vantati nei confronti del condominio - sempre se accertati - anche al risarcimento dei danni subiti per la perdita dell'incarico. La Corte di Cassazione, con un provvedimento innovativo, ci spiega come individuare la “giusta causa” che legittima l'assemblea a revocare anticipatamente l'amministratore evitando di dover risarcire il proprio rappresentante.

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Il condomino non può pretendere che il condominio compia interventi utili a rendere allo stesso un uso migliore delle parti comuni

12 Aprile 2021 | di Edoardo Valentino

Trib. Brescia

Innovazioni ordinarie e agevolate

Il Tribunale di Brescia rigetta un ricorso d'urgenza depositato ai sensi dell'articolo 700 c.p.c. da una condomina portatrice di handicap. Con la propria domanda giudiziale, detta proprietaria domandava al giudice di ordinare al condominio l'immediata esecuzione di alcuni lavori edili nelle parti comuni volti a consentirle un migliore utilizzo dei servizi condominiali. La ragione del rigetto del Tribunale è da ricercarsi sia nell'impossibilità per il Tribunale di ordinare un facere al condominio, sia al non corretta applicazione dei principi di diritto condominiale in merito alle innovazioni nel ricorso della condomina.

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