Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La destinazione a luogo di culto dell'immobile contrasta con il divieto di attività lesive di igiene, decoro dell'edificio e tranquillità dei condomini?

17 Novembre 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Udine

Regolamento di condominio (limiti)

Il Tribunale di Udine affronta un'interessante questione concernente la possibilità di svolgere un'attività di culto all'interno di un'unità immobiliare posta in un edificio condominiale, la quale non può considerarsi contraria all'igiene ed al decoro dell'edificio, e neppure può ritenersi in contrasto con i divieti regolamentari e le limitazioni al diritto di utilizzo delle proprietà esclusive che, per poter essere ritenuti validi, devono essere specificati e risultare da espressioni chiare, in modo da non dare luogo ad incertezze, non essendo suscettibili di interpretazioni estensive.

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Non va accolta l'impugnativa della delibera condominiale per mancata redazione del verbale di prima convocazione

16 Novembre 2020 | di Katia Mascia

Trib. Nocera Inferiore

Assemblea (adempimenti preliminari)

La sentenza emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore offre l'occasione per ritornare sul tema dell'impugnazione della delibera emessa in seconda convocazione dall'assemblea condominiale, nell'ipotesi in cui non sia stata redatto il processo verbale della prima adunanza. Revocata la delibera e dichiarato estinto il processo per cessata materia del contendere, il giudice deciderà sul regolamento delle spese di causa.

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Usufruttuario e nudo proprietario: chi paga le spese condominiali?

13 Novembre 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Salerno

Usufrutto (condominio)

Le controversie per stabilire come si ripartiscono gli oneri condominiali tra nudo proprietario ed usufruttuario non si fermano. A fronte di un quadro legislativo visibilmente mutato per effetto della modifica delle norme del condominio, e che vede l'usufrutturario partecipe alla vita condominiale in modo più netto rispetto al passato, la decisione in esame dimostra che, anche di fronte all'evidenza, vi sia una resistenza ad accettare che anche tale soggetto abbia obblighi di fronte alla collettività e non solo diritti.

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Risarcibilità del danno per canoni non riscossi e risoluzione della locazione

10 Novembre 2020 | di Roberta Nardone

Cass. civ.

Risoluzione del contratto di locazione per fatto del conduttore

Con la sentenza in commento, la Suprema Corte prende posizione in ordine alla risarcibilità in astratto del danno da mancato guadagno in caso di risoluzione della locazione per inadempimento del conduttore, sul presupposto che la mera restituzione del bene potrebbe non essere sufficiente a ristorare la parte rimettendola nella stessa situazione in cui si sarebbe trovata in mancanza dell'inadempimento della controparte.

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La legittimazione dell'amministratore ad esperire atti conservativi sull'area condominiale destinata a parcheggio

04 Novembre 2020 | di Vito Amendolagine

Cass. civ.

Amministratore (atti conservativi)

La fattispecie decisa dalla Cassazione, con l'ordinanza in commento, riguarda l'affermazione del principio volto a ribadire la sussistenza dell'autonoma legittimazione ad agire dell'amministratore con atti conservativi a tutela dell'integrità dello spazio condominiale adibito a parcheggio di veicoli, nei confronti degli autori - singoli condomini o terzi - della modifica abusiva accertata in ordine alla relativa destinazione d'uso.

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Impugnazione di provvedimento comunale di diffida alla messa in sicurezza di un muro condominiale: le Sezioni Unite a favore del giudice amministrativo

03 Novembre 2020 | di Patrizia Petrelli

Cass. civ.

Muri

La Corte di Cassazione, in una recente pronuncia resa a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione a favore del giudice amministrativo in una controversia in cui un condominio aveva impugnato un provvedimento comunale di diffida alla messa in sicurezza di un muro condominiale costituente pericolo per la pubblica incolumità, lamentando di non essere il soggetto tenuto alla manutenzione e, quindi, contestando le modalità di esercizio del potere pubblico, e non il diritto di proprietà o altro diritto di natura economica. Nella specie, si è ritenuto che il provvedimento impugnato, avendo natura di provvedimento contingibile ed urgente da ricondurre ai poteri del sindaco, ex art. 54, comma 4, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, rientrava tra quelli attributivi della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo alla luce dell'art. 133, comma 1, lett. q), c.p.a., secondo cui spettano alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie “aventi ad oggetto i provvedimenti anche contingibili ed urgenti, emanati dal Sindaco in materia di ordine e sicurezza pubblica, di incolumità pubblica e di sicurezza urbana, di edilità e polizia locale, d'igiene pubblica e dell'abitato”.

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Condominio, foro del consumatore e domicilio elettivo

30 Ottobre 2020 | di Claudio Tedeschi

Trib. Milano

Condominio-consumatore

Il Tribunale di Milano, riconoscendone la qualità di “consumatore”, ha ritenuto validamente instaurato, poichè “domicilio elettivo” ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. u), del d.lgs. n. 206/2005, il giudizio che un fornitore aveva promosso, nei confronti di un condominio, per il conseguimento di corrispettivi di prestazioni dinanzi il giudice nel cui circondario era posto l'ufficio della società incaricata della sua amministrazione e non dove era situato lo stabile.

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È necessaria l'unanimità dei consensi per deliberare l'approvazione di tabelle millesimali?

29 Ottobre 2020 | di Nicola Frivoli

Trib. Trani

Tabelle millesimali (approvazione)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare la legittimità di una delibera condominiale contenente vizio di annullabilità e nullità in virtù dell'approvazione a maggioranza di tabelle millesimali condominiali.

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Clausola compromissoria e decreto ingiuntivo

28 Ottobre 2020 | di Roberta Nardone

Trib. Lecce

Arbitrato e clausola compromissoria (condominio)

Il Tribunale di Lecce conferma la giurisprudenza prevalente in ordine alla competenza del solo giudice ordinario ad emettere decreti monitori pur in presenza di una clausola compromissoria. Con l'opposizione dell'ingiunto, che sollevi la excepio compromissi, tuttavia, cessa detta competenza e il decreto ingiuntivo viene dichiarato nullo.

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Il titolo esecutivo ed il precetto: due momenti per il recupero forzoso dei crediti condominiali

27 Ottobre 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Spese (obbligo di contribuzione)

La problematica concernente le strade che il creditore deve percorrere per recuperare dal condominio quanto di suo diritto è, ancora oggi, materia attiva. Nessuna questione di sorta quanto ad ottenere un decreto ingiuntivo che definisca l'entità del credito, poiché il destinatario del provvedimento giurisdizionale non può che essere la compagine condominiale. L'attuazione dell'ingiunzione, che è preceduta dalla notifica del precetto, si carica invece di interrogativi allorché il creditore agisca direttamente nei confronti di quei condomini che sono in regola con i pagamenti. La sentenza in commento pone un ulteriore tassello a chiarimento dei dubbi ancora sussistenti.

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