Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

L'amministratore cessato è obbligato a consegnare la documentazione al singolo condomino

01 Ottobre 2021 | di Vito Amendolagine

Cass. civ.

Amministratore (documentazione e registri)

La Cassazione fa chiarezza sull'obbligo dell'amministratore condominiale cessato dall'incarico per quanto concerne l'obbligo di rendere il conto della sua gestione e di consegnare tutta la documentazione in suo possesso direttamente al singolo condomino che ne faccia richiesta, senza aspettare la nomina del nuovo amministratore da parte dell'assemblea.

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Le modifiche meramente accessorie non comportano la novazione del contratto di locazione

22 Settembre 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Novazione del contratto di locazione

Con una recente decisione, la Cassazione ha ritenuto, per un verso, che gli elementi individuati nell'impugnata sentenza come costituenti la novazione del contratto di locazione sottoposto al suo esame - ossia la previsione della risoluzione di diritto in caso di ritardato pagamento, la misura dell'aggiornamento Istat e il prolungamento della permanenza del conduttore nell'immobile locato - non potevano ritenersi presupposti oggettivi di una novazione del rapporto obbligatorio, non comportando una modificazione né dell'oggetto né del titolo (aliquid novi), e, per altro verso, che non risultava verificata in detta sentenza la sussistenza né dell'animus novandi, né della causa novandi, ma vi erano anzi elementi che escludevano categoricamente la ricorrenza di tali elementi e che presuntivamente avrebbero dovuto portare all'esclusione della novazione ed a ravvisare la sussistenza di un abuso da parte del locatore, rimarcando che il canone, che costituiva l'elemento intorno al quale ruota l'essenza di ogni locazione, era rimasto identico, e ciò avrebbe dovuto far presumere, in ragione della sperequazione della posizione delle parti, che la stipula del secondo contratto altro non fosse che un tipico escamotage con cui tentare di fare salvi gli effetti di un abuso protratto in precedenza.

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L'uso del comproprietario della frazione di cosa comune è possibile solo se lo stato dei luoghi lo consente

21 Settembre 2021 | di Edoardo Valentino

Trib. Treviso

Uso delle cose comuni (pari uso)

Il Tribunale di Treviso deve valutare se l'uso di un immobile a destinazione commerciale, in comproprietà tra tre soggetti, sia consentito anche solo ad uno dei tre, a patto che questi limiti l'estensione delle proprie attività ad una parte corrispondente alla quota di comproprietà dallo stesso detenuta.

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L'assemblea non può opporsi alla decisione dell'amministratore di dimettersi dal proprio incarico

20 Settembre 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Amministratore (nomina assembleare)

Chiamato ad accertare la legittimità di una delibera con la quale la compagine condominiale si era opposta alle dimissioni rassegnate dall'amministratore, il Tribunale adito ha precisato che la delibera impugnata, seppur adottata da un'assemblea illegittimamente convocata dal presidente, non era impugnabile per carenza di interesse non essendo idonea a costituire, modificare o estinguere rapporti giuridici di sorta in capo ai condomini; difatti, l'assemblea si era riunita, ma nulla aveva, in senso stretto e tecnico, deliberato.

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La delibera di nomina è nulla se l'amministratore non dimostra di avere svolto la formazione

17 Settembre 2021 | di Edoardo Valentino

Trib. Trapani

Amministratore (requisiti e incompatibilità)

Al momento della nomina, l'amministratore deve specificare analiticamente il compenso per le attività che dovrà rendere in favore del condominio; egli ha anche il dovere di adempiere agli oneri formativi e di aggiornamento tipici della sua professione, per cui, in mancanza dei predetti elementi, la sua nomina è invalida e la relativa delibera assembleare può essere impugnata.

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È nulla la delibera di realizzazione del cappotto termico che riduce il piano di calpestìo di balconi e terrazzi

15 Settembre 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Recupero edilizio

Chiamato ad accertare la legittimità di una delibera assembleare che aveva approvato la realizzazione di un cappotto termico senza studio di fattibilità, il Tribunale capitolino ha precisato che l'intervento di isolamento termico, con il suo spessore, avrebbe ridotto il piano di calpestìo dei balconi di proprietà degli attori, sicché la delibera doveva considerarsi nulla in quanto incideva sulla riduzione della superfice utile di proprietà dei condomini.

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Nascita dell'obbligo contributivo nell'ipotesi di vendita medio tempore dell'unità immobiliare

14 Settembre 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Vendita dell’unità immobiliare

Il Supremo Collegio ribadisce il suo orientamento riguardo al momento della nascita dell'obbligo contributivo, precisando, sul versante processuale, che la solidarietà passiva nel rapporto obbligatorio è prevista, ex art. 66, comma 4, disp. att. c.c. nell'interesse del creditore e serve a rafforzare il diritto di quest'ultimo, consentendogli di ottenere l'adempimento dell'intera obbligazione da uno qualsiasi dei condebitori, mentre non ha alcuna influenza nei rapporti interni tra condebitori solidali, fra i quali l'obbligazione si divide in base al titolo o, in mancanza, in parti uguali, sicché, qualora il creditore convenga in giudizio più debitori, sostenendone la responsabilità solidale ed il giudice, invece, condanni uno solo di essi, il debitore condannato, ove non abbia proposto alcuna domanda di rivalsa nei confronti del condebitore solidale e, quindi, non abbia dedotto in giudizio il rapporto interno che lo lega a quest'ultimo, non ha interesse ad impugnare tale sentenza, nella parte in cui esclude la solidarietà, perché essa non aggrava la sua posizione di debitore dell'intero, né pregiudica il suo eventuale diritto di rivalsa.

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Servitù di passaggio per destinazione del padre di famiglia: requisiti sostanziali e costitutivi

13 Settembre 2021 | di Adriana Nicoletti

Trib. Torino

Servitù (costituzione e contenuto)

La servitù di passaggio, pedonale o carrabile, non si costituisce solo per volontà testamentaria o negoziale delle parti che, in apposito atto scritto e trascritto, determinano la qualità e l'estensione del pondus, accordandosi anche sull'entità del relativo indennizzo. La legge, infatti, prevede anche la servitù per destinazione del padre di famiglia, che trova il suo fondamento in un atto unilaterale di separazione del fondo appartenuto in origine ad un solo proprietario. In questo caso, i presupposti e le condizioni previsti per la legittimità di tale servitù sono elementi imprescindibili nella loro unitarietà.

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L'errore invocabile ai fini dell'art. 69, n. 1), disp. att. c.c. è quello rilevante e necessario per la corretta determinazione del valore delle tabelle

08 Settembre 2021 | di Katia Mascia

Trib. Catania

Tabelle millesimali (modifica e revisione)

La sentenza del Tribunale di Catania si occupa del tema della revisione delle tabelle millesimali e, in particolare, delle condizioni in presenza delle quali è possibile addivenirvi. Nello specifico viene in evidenza l'ipotesi di cui al n. 1) dell'art. 69 disp. att. c.c., secondo il quale i valori proporzionali delle singole unità immobiliari, espressi nella tabella millesimale, possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall'art. 1136, comma 2, c.c. quando risultano essere conseguenza di un errore.

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Inadempimenti reciproci nella locazione ad uso non abitativo tra manutenzione straordinaria e indennità per la perdita dell'avviamento

07 Settembre 2021 | di Aldo Ferrari

Trib. Torino

Avviamento commerciale

La vicenda esaminata dal Tribunale di Torino riguarda una locazione ad uso non abitativo che, nel corso del rapporto, ha presentato una serie di aspetti particolarmente interessanti connessi a dedotti reciproci inadempimenti. Il giudizio ha avuto inizio con lo sfratto per finita locazione promosso dalla locatrice che ha richiesto altresì il versamento dell'indennità di occupazione che la conduttrice aveva cessato di corrispondere. A tale domanda, hanno fatto seguito una serie di eccezioni della conduttrice legate a dedotti inadempienti della locatrice che avrebbero determinato la correlata risoluzione del contratto per inadempimento. Inadempimento che, in particolare, si riferiva alla mancata corresponsione dell'indennità per la perdita dell'avviamento e all'omessa esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria, in difetto dei quali il complesso immobiliare risultava solo parzialmente utilmente fruibile, ragione per cui la conduttrice aveva ritenuto di potere autoridursi il canone di locazione.

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