Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Installazione di condizionatore, preclusione all'esercizio dello ius tollendi per fatto imputabile al locatore e pagamento dell'indennità al conduttore

12 Agosto 2021 | di Monica Pilot

Trib. Torino

Addizioni sulla cosa locata

Chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di parte ricorrente volta al pagamento dell'indennità ex art. 1593 c.c., quale compensazione per l'installazione, nell'immobile di proprietà dei convenuti, che a suo tempo conduceva in locazione, di un impianto di condizionamento, ritenuto essere un'addizione, stante il rifiuto di riconsegna opposto dalla ex locatrice, motivato in base all'asserito danno che sarebbe derivato all'immobile dall'asportazione dei beni, il Tribunale, nel qualificare le opere addizioni - contrariamente alla tesi della convenuta locatrice, che eccepiva trattarsi di miglioramenti necessitanti il proprio consenso - e, considerato che, da quanto emerso nel corso dell'istruttoria testimoniale, l'asporto delle medesime, pur agevolmente realizzabile, era divenuto impraticabile, stante la vendita delle medesime unitamente all'immobile, con conseguente impossibilità, per la parte conduttrice, di vedersele restituite, accertato che lo ius retinendi esercitato dai convenuti fosse, pertanto, ingiustificato, li condannava al pagamento, in solido, a favore di parte ricorrente, della suddetta indennità, ivi motivatamente discostandosi dalla CTU.

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Il regolamento di condominio non può limitare la legittimazione passiva dell'amministratore

10 Agosto 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Amministratore (legittimazione passiva)

Il Supremo Collegio ha riaffermato il concetto, importante sul versante della legittimazione passiva del legale rappresentante del condominio, secondo cui il potere dell'amministratore di rappresentare il condominio nelle liti proposte contro il medesimo di cui all'art. 1131 c.c., purchè nell'àmbito delle attribuzioni conferitegli a norma dell'art. 1130 c.c., deriva direttamente dalla legge e non può soffrire limitazioni né per deliberazione della assemblea, nè per disposizione del regolamento (anche se di natura contrattuale).

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Locazione ad uso abitativo e danni da ritardata restituzione del bene locato

06 Agosto 2021 | di Nicola Ferraro

Trib. Catania

Ritardo nel rilascio

Nell'ambito di un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, il Tribunale di Catania è stato chiamato a esprimersi in merito all'an ed al quantum del credito, oggetto di ingiunzione, maturato per la ritardata restituzione di un bene locato successivamente alla risoluzione del rapporto locatizio pronunciato con ordinanza di convalida di sfratto per morosità. Il magistrato etneo ha avuto l'occasione di chiarire la portata dell'art. 1591 c.c., anche alla luce del diritto vivente, precisando che, in caso di risoluzione del rapporto, dalla mancata tempestiva restituzione dell'immobile da parte del conduttore discende ex lege un'obbligazione indennitaria/risarcitoria, che prescinde dalla costituzione in mora del conduttore, e il cui dies ad quem coincide con il momento dell'effettivo rilascio. Nella nozione di “corrispettivo convenuto” di cui all'art. 1591 c.c., sono ricompresi non solo i canoni non pagati, pattuiti contrattualmente, sino alla data dello scioglimento del rapporto e di quelli maturati successivamente fino alla data dell'effettiva riconsegna del bene locato, ma anche il rimborso degli oneri accessori condominiali (pagati dal locatore al condominio) che, per contratto, siano stati posti a carico del conduttore.

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Pubblica amministrazione quale conduttrice iure privatorum e ragioni che le consentono di liberarsi in anticipo del vincolo contrattale

02 Agosto 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Recesso

Perimetrando il concetto di “gravi motivi” che consente al conduttore di liberarsi, in ogni momento, in anticipo del vincolo contrattuale - salva sempre la comunicazione del preavviso al locatore almeno sei mesi prima - e calando tale concetto all’ipotesi in cui la Pubblica Amministrazione riveste la qualità di conduttore dell’immobile locato, il Supremo Collegio ha cassato la decisione di merito, ritenendo che non costituisse, di per sé, motivo idoneo di recesso anticipato dal rapporto di locazione la delibera dell'Azienda sanitaria locale, adottata in attuazione di una legge regionale, volta a redistribuire sul territorio le strutture psichiatriche.

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Le spese per il cappotto termico dell'edificio vanno ripartite anche tra i proprietari dei piani interrati

29 Luglio 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Innovazioni gravose o voluttuarie

Ad avviso del Supremo Collegio, la realizzazione di un “cappotto termico” sulle superfici esterne dell'edificio condominiale, in quanto volta a migliorare l'efficienza energetica dello stesso, non dà luogo ad un'opera che possa ritenersi suscettibile di utilizzazione separata, agli effetti dell'art. 1121, comma 1, c.c., né, una volta eseguita, configura una cosa che è destinata a servire i condomini in misura diversa, oppure solo una parte dell'intero fabbricato, sicché le relative spese non possono ripartirsi in proporzione dell'uso o da porre a carico del solo gruppo dei condomini che ne trae utilità.

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La delega per la partecipazione all'assemblea può essere conferita tramite mail

27 Luglio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Delega per la partecipazione all’assemblea

Chiamato ad accertare la legittimità della delega conferita tramite l'utilizzo di posta elettronica non certificata (mail), il Tribunale capitolino adìto ha precisato che la legge non vieta di poter utilizzare questo mezzo per conferire la delega, fermo restando che la stessa deve indicare in modo specifico, oltre all'oggetto del conferimento, anche il soggetto delegato.

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Risoluzione del rent to buy per reciproci inadempimenti

22 Luglio 2021 | di Silvio Rezzonico

Trib. Milano

Rent to buy

Nella locazione traslativa del rent to buy, i rapporti tra azione di risoluzione e di risarcimento integrale e azione di recesso con ritenzione della caparra si pongono in termini di assoluta incompatibilità strutturale e funzionale sicché, una volta proposta domanda di risoluzione e di risarcimento non può ritenersene consentita la trasformazione in domanda di recesso con ritenzione di caparra, essendo tali rimedi tra loro alternativi e non cumulabili.

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Il conduttore è responsabile per le riparazioni che non alterino la struttura del bene locato?

19 Luglio 2021 | di Nicola Frivoli

Trib. Trani

Conduttore (obblighi)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare, nel corso di un rapporto locatizio ad uso diverso, il grave inadempimento contrattuale del conduttore per aver alterato la struttura dell'immobile ricevuto in locazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1453 e 1455 c.c.

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L'omessa allegazione all'avviso di convocazione del registro di contabilità determina l'invalidità della delibera assemblare

16 Luglio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Civitavecchia

Rendiconto condominiale

Chiamato ad accertare la legittimità di una delibera per violazioni alle prescrizioni di cui all'art. 1130-bis c.c., il Tribunale adìto ha precisato che l'omessa allegazione alla convocazione di copia del registro di contabilità rende la delibera annullabile non essendo possibile per i condomini accertare e verificare prima dell'assemblea, in mancanza del registro, che la situazione patrimoniale indicata fosse quella reale (situazione dei pagamenti, date, importi).

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Sì al rimborso delle anticipazioni sostenute dall’amministratore se contabilizzate e approvate dall’assemblea

13 Luglio 2021 | di Gianluigi Frugoni

Trib. Torino

Amministratore (anticipazioni)

Il Tribunale di Torino si allinea alla giurisprudenza maggioritaria, secondo la quale, quando l'amministratore sostiene delle spese per i condomini anticipandole con denaro proprio, lo stesso non ha diritto al rimborso se tali spese non risultino contabilizzate nel rendiconto approvato dalla assemblea.

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