Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il calcolo della maggioranza in assemblea: per teste, per quote … e per buon senso!

08 Febbraio 2021 | di Gian Andrea Chiesi

Cass. civ.

Assemblea (quorum costitutivi e deliberativi)

Il funzionamento dell'assemblea di condominio si regge sul principio maggioritario, individuando il legislatore teste e quote necessarie per la valida formazione della volontà dell'organo e, quindi, del condominio: il rispetto di tali maggioranze va, però, inteso in senso sostanziale non formale…

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Costituisce danno “figurativo” l’occupazione illegittima dell’immobile da parte dell’ex coniuge

08 Febbraio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Reggio Emilia

Occupazione abusiva

Chiamato ad accertare la legittimità della richiesta dell’attrice del risarcimento del danno figurativo a causa dell’occupazione senza titolo dell’ex coniuge, il Tribunale adìto ha precisato che il godimento dell’immobile in forma esclusiva realizzava un fatto oggettivamente impeditivo ed ostativo al diritto dell’attrice di godere della propria metà di cui era proprietaria, tenuto conto che tale utilizzo esclusivo era avvenuto senza il suo consenso. Di conseguenza, l’ex coniuge convenuto è stato condannato al risarcimento del danno figurativo.

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La Cassazione riesamina i criteri per la valutazione della morosità nelle locazioni non abitative

01 Febbraio 2021 | di Paolo Scalettaris

Cass. civ.

Morosità (inadempimento)

Con l'ordinanza in commento, la Corte di Cassazione definisce un giudizio che ha avuto inizio con la notificazione al conduttore di immobile destinato ad uso non abitativo di un atto di intimazione di sfratto per morosità, a seguito del quale il conduttore ha provveduto, prima dell'udienza di comparizione, al pagamento dei canoni in relazione ai quali era stato inti¬mato lo sfratto. Nell'esame del provvedimento, vengono prese in considerazione molte delle questioni che si pongono a proposito della fattispecie della risoluzione per grave inadempimento del contratto di locazione di immobile ad uso diverso dall'abitativo in relazione al mancato o ritardato pagamento dei canoni da parte del condut¬tore.

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La natura giuridica del regolamento contrattuale di condominio: premesse sostanziali e risvolti processuali

29 Gennaio 2021 | di Gian Andrea Chiesi

Cass. civ.

Litisconsorzio

Il regolamento contrattuale di condominio ha natura di contratto atipico plurilaterale e conseguentemente impone il litisconsorzio necessario tra tutti i condomini allorché ne sia invocata - in via principale ed anche se limitatamente a singole clausole - la nullità.

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Inadempimento professionale in condominio e prova del danno

21 Gennaio 2021 | di Guerino De Santis

Trib. Salerno

Responsabilità per parti comuni in custodia

La ristrutturazione di un immobile in condominio è spesso necessaria atteso il passare del tempo e le sempre più rigorose norme in materia di qualificazione energetica ed urbanistica dei fabbricati nei contesti abitativi. Tale attività coinvolge, non rientrando tra i lavori di ordinaria manutenzione, tutta una serie di protagonisti a partire dall’amministratore, passando per l’assemblea dei condomini, fino ad arrivare a professionisti competenti che, con la loro opera, permettono una qualificata esecuzione dei lavori ed un corrispondente risultato finale. Sta di fatto, però, che tra il professionista ed il committente condominio possano nascere delle incomprensioni circa il compenso da corrispondere per l’opera svolta, nonché contestazioni su presunti inadempimenti con annesse richieste di risarcimento del danno. Il caso che ci occupa è uno di questi.

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Deposito cauzionale illegittimo e ripetizione dell’indebito

18 Gennaio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Massa

Deposito cauzionale

Chiamato ad accertare la legittimità della domanda di ripetizione dell’indebito delle somme versate quale cauzione e incassate dalla proprietaria del locale, il Tribunale adito ha precisato che la circostanza di essere proprietaria del bene sublocato ad altra società non valeva a renderla parte del rapporto locativo intercorso fra quest'ultima e la conduttrice, né legittimata a ricevere somme per conto del sublocatore, ponendosi il versamento della cauzione unicamente in collegamento funzionale con la pattuizione intercorsa fra la sublocatrice e la subconduttrice. Per i motivi esposti, la domanda è stata accolta con contestuale condanna della proprietaria alla restituzione delle somme incamerate.

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Opere di riparazione del balcone, contribuzione pro quota e scomputo di quanto speso dal singolo

15 Gennaio 2021 | di Gianluigi Frugoni

Trib. Salerno

Spese (obbligo di contribuzione)

Il Tribunale di Salerno emette un'inedita pronuncia in materia di improcedibilità della opposizione a decreto ingiuntivo su spese condominiali, effetto che si verifica qualora il giudizio sia stato promosso da due condebitori solidali membri di una comunione ed uno solo di essi abbia espletato il procedimento di mediazione. Nel merito, la pronuncia affronta gli effetti delle interferenze sul piano della compensazione, tra le spese sostenute individualmente dal condomino e quelle deliberate dalla assemblea, in ordine al rifacimento dei balconi aggettanti. Non si rinvengono precedenti in materia se non su alcune specifiche tematiche che hanno condotto l'iter logico seguito dal giudice campano

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D.p.c.m. illegittimi: il conduttore non può chiedere la rinegoziazione del contratto a causa delle limitazioni imposte dal governo

13 Gennaio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Canone (riduzione e autoriduzione)

Chiamato a valutare la convalida dello sfratto per morosità del conduttore moroso di un’attività commerciale chiusa durante il lockdown, il Tribunale capitolino adìto ha ritenuto i d.P.C.M. illegittimi e sprovvisti del potere necessario per imporre limitazioni alla libertà personale. Dunque, il conduttore non può chiedere la rinegoziazione del contratto, né opporsi validamente allo sfratto per morosità, avanzando di non aver potuto pagare a causa delle limitazioni imposte. Anzi, l’inquilino avrebbe dovuto impugnare i d.P.C.M., con ciò eliminando in radice le conseguenze che ne sono derivate. In questo senso, il danno ricevuto dal conduttore non può qualificarsi come danno da emergenza sanitaria, ma danno da attività provvedimentale, che si reputa illegittima. Danno che, in tal senso, la parte (il conduttore) non si è attivata in alcun modo per rimuovere al fine di eliminarne gli effetti dannosi, che dunque avrebbe potuto evitare.

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Occupazione abusiva di edificio pubblico adibito ad alloggio popolare

13 Gennaio 2021 | di Maria Beatrice Magro

Cass. pen.

Edilizia residenziale pubblica

La Corte di Cassazione ha ritenuto che il reato di occupazione abusiva di edificio adibito a alloggio popolare si configuri anche in capo a colui che versi regolarmente l’indennità di occupazione, sia residente presso l’immobile e intestatario delle utenze domestiche, ma non disponga di un titolo abitativo legittimo. Il comportamento unilaterale dell’occupante e la circostanza che l’amministrazione abbia accettato per acquiescenza la situazione di fatto, percependo il canone di locazione, lungi dal costituire la scriminante dello stato di necessità di cui all’art. 54 c.p. o ad incidere sull’elemento soggettivo del reato, al contrario costituiscono prova in ordine al suo perdurare nel tempo.

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Il conduttore non può unilateralmente sospendere il pagamento del canone

12 Gennaio 2021 | di Vito Amendolagine

Trib. Massa

Risoluzione del contratto di locazione per fatto del conduttore

La fattispecie decisa dal Tribunale di Massa riguarda la risoluzione del contratto di locazione disposta a seguito dell'accertata morosità del conduttore già preesistente al momento dell'intimazione di sfratto, non potendo giustificarsi la sospensione o l'autoriduzione del canone dovuto per effetto della mera circostanza indicata dal conduttore, ma non allegata in atti, che l'immobile fosse inagibile, con il conseguente rigetto della domanda riconvenzionale proposta da quest'ultimo, avente ad oggetto il pagamento dell'indennità di avviamento commerciale.

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