Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

I delegati dei condomini possono nominare e revocare l'amministratore del supercondominio

09 Maggio 2022 | di Edoardo Valentino

App. Palermo 27 maggio 2021

Supercondominio (assemblea e amministratore)

La sentenza della Corte d'Appello di Palermo in commento ribadisce alcuni importanti principi di diritto condominiale, nella fattispecie in materia di supercondominio. A seguito dell'impugnazione di una delibera assembleare da parte di due condomine, infatti, il giudice distrettuale siculo compie un'accurata analisi dei motivi formali e sostanziali dell'impugnazione, stabilendone la complessiva inconsistenza per il rispetto del regolamento interno e della normativa vigente, in materia sia di conferimento delle deleghe per la partecipazione, sia di delegati per il supercondominio, sia di nomina e revoca dell'amministratore del supercondominio.

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L'assemblea può approvare lo studio di fattibilità del Superbonus non previsto nell'ordine del giorno?

04 Maggio 2022 | di Maurizio Tarantino

Trib. Pavia

Avviso di convocazione

Chiamato a valutare la validità della delibera assembleare sullo studio di fattibilità dei lavori del Superbonus 110%, il Tribunale adìto ha precisato che l'argomento non specificatamente menzionato nella lettera di convocazione dell'assemblea aveva inficiato in modo significativo il processo di formazione della volontà dell'assemblea, sicchè la delibera impugnata è stata annullata.

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Nessuna indennità spetta al conduttore in mancanza del consenso del locatore alla realizzazione delle migliorie alla cosa locata

03 Maggio 2022 | di Katia Mascia

Trib. Massa

Miglioramenti alla cosa locata

Il Tribunale di Massa ritiene, da una parte, che il conduttore di un immobile adibito ad uso non abitativo - qualora abbia apportato allo stesso delle migliorie e delle addizioni e queste non siano state preventivamente oggetto di autorizzazione o di consenso da parte del locatore/proprietario - non possa pretendere la restituzione delle somme spese, e, dall'altra, che il locatore/proprietario, qualora non dimostri la dannosità delle opere eseguite nell'immobile dal conduttore, non possa chiederne la rimozione a spese e a cura di questi.

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La realizzazione di una scaletta di accesso sul cortile comune a vantaggio di un immobile in proprietà esclusiva può considerarsi legittima?

02 Maggio 2022 | di Elena Cremonese

App. Brescia

Cortili e aree esterne

L’uso della cosa comune da parte dei condomini offre sovente spunti di riflessione in ordine al suo àmbito di operatività che, seppur all’apparenza rivesta i caratteri di un concetto giuridico per lo più elementare, in realtà contiene al suo interno una portata applicativa ampia che funge da perno per nuove interpretazioni pragmatiche da parte della giurisprudenza, soprattutto di merito. Nello stesso tempo, l’uso della cosa comune offre ancora una volta l’occasione di approfondire i due limiti fondamentali previsti dall’art. 1102 c.c., ovvero il divieto di alterare la destinazione della cosa e il divieto di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso.

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Le immissioni acustiche abnormi in condominio: diritti e limiti

27 Aprile 2022 | di Nicola Frivoli

Trib. Roma

Immissioni

Il giudicante capitolino è stato chiamato ad accertare l’illegittimità della rumorosità acustica da parte di un hotel, per l’apposizione di condizionatori d’aria installatati all’interno della chiostrina condominiale e la verifica del superamento dei limiti stabili dalla legge.

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Compenso amministratore e nullità della nomina

26 Aprile 2022 | di Massimo Ginesi

App. Brescia

Amministratore (compenso)

La Corte d’Appello di Brescia riforma una sentenza del Tribunale di Cremona, che aveva dichiarato la nullità della delibera di nomina dell’amministratore, sull’assunto che lo stesso non avesse allegato, in sede di nomi-na, adeguata specificazione del proprio compenso, rilevando che l’amministratore, affinché la sua nomina non sia viziata, è tenuto a specificare il compenso al momento dell’accettazione e che, in ogni caso, nel fatti-specie esaminata, risultava per tabulas che l’indicazione fosse stata effettuata, ma non fosse pervenuta nell’alveo processuale per un’erronea applicazione dell’istituto della rimessione in termini da parte del giudice di prime cure. Il giudice distrettuale lombardo precisa che la specificazione del compenso non costituisce necessariamente requisito di validità della delibera, ma deve sussistere al momento della accettazione dell’incarico

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Opponibilità ex art. 617 c.p.c. dell'ordine di liberazione dell'immobile pignorato locato a canone

21 Aprile 2022 | di Roberta Metafora

Cass. civ.

Esecuzione per rilascio

Con la sentenza in commento, la Cassazione si occupa della questione concernente la legittimazione del terzo locatario del bene immobile pignorato a proporre opposizione agli atti esecutivi avverso l'ordine di liberazione del bene emanato ai sensi dell'art. 560 c.p.c.

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Casapound in condominio: il regolamento non basta a bloccare l'insediamento di un'associazione caratterizzata da estremismo ideologico

20 Aprile 2022 | di Maurizio Tarantino

Trib. Forlì

Regolamento di condominio (limiti)

Chiamato a valutare la violazione del regolamento, con condanna alla cessazione delle attività poste in essere e non consentite, il Tribunale di Forlì ha precisato che i divieti ed i limiti di destinazione alle facoltà di godimento dei condomini sulle unità immobiliari in proprietà esclusiva devono risultare da espressioni incontrovertibilmente rivelatrici di un intento chiaro ed esplicito, non suscettibile di dar luogo ad incertezze. Nella vicenda, secondo il giudicante, l'adibizione ad attività di associazionismo politico, ma anche di somministrazione cibi e bevande, non poteva ritenersi ex se esclusa dal regolamento, in quanto non espressamente vietata né comunque preclusa da chiare e inequivocabili espressioni del regolamento stesso. Difatti, nel regolamento mancavano sia l'elencazione delle attività vietate, sia una chiara individuazione dei pregiudizi che si intendevano prevenire, non apparendo adeguato all'uopo il vago riferimento alla tranquillità dei condomini.

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Il costruttore/venditore può esonerarsi dal contribuire alle spese condominiali per effetto di una clausola del regolamento contrattuale?

19 Aprile 2022 | di Adriana Nicoletti

Trib. Brescia

Regolamento contrattuale (formazione e contenuto)

La possibilità che una clausola di un regolamento contrattuale avente ad oggetto la ripartizione delle spese condominiali si discosti dalle norme dettate dal codice civile è pacificamente riconosciuta ed ammessa. La sentenza in commento, tuttavia, si è trovata ad affrontare la questione sotto un inedito profilo, che collega l’eventuale vessatorietà della clausola all’indeterminatezza della sua durata. La decisione assunta non persuade poiché la nullità di una clausola non può essere legata a fattori estranei alla clausola stessa.

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Locazione commerciale ai tempi del Covid-19: escluso il potere del giudice di modificare gli accordi liberamente stipulati dalle parti

14 Aprile 2022 | di Katia Mascia

Canone (riduzione e autoriduzione)

Il Tribunale di Roma, al di fuori delle specifiche ipotesi espressamente previste dalla legge, esclude la possibilità per il giudice di modificare le condizioni contrattuali liberamente pattuite dalle parti, procedendo ad una riduzione, anche se solo temporanea, dei canoni di locazione concordati, e ritenendo inesistente, nel nostro ordinamento, un obbligo di rinegoziazione dei contratti divenuti svantaggiosi per una delle parti, anche se a seguito di eventi eccezionali ed imprevedibili.

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