Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Molestie di fatto provenienti da terzi sull'immobile locato: limiti entro cui può configurarsi una responsabilità del locatore verso il conduttore

30 Giugno 2021 | di Nicola Ferraro

Trib. Roma

Molestie al godimento della cosa locata

Il Tribunale di Roma è stato chiamato ad esprimersi in punto di responsabilità del locatore per infiltrazioni di acqua manifestatesi nell'immobile locato (adibito a studio professionale) pregiudizievoli al godimento da parte del conduttore, nonché sulla legittimità della condotta di questo ultimo che aveva provveduto a sospendere il pagamento del canone. A seguito di accertamento tecnico preventivo sull'eziologia delle infiltrazioni, è emerso che i danni erano riconducibili in parte a tubazioni condominiali, in parte all'impianto del condomino del piano superiore. Entro quali limiti, dunque, il locatore è responsabile dei danni causati al proprio conduttore per molestie di fatto che derivino da terzi?

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Solo la regolare tenuta della contabilità prova il credito vantato dall'amministratore di condominio

28 Giugno 2021 | di Luca Malfanti Colombo

Trib. Torino

Amministratore (compenso)

La fattispecie sottoposta all'esame del giudice di merito aveva per oggetto la verifica della validità o meno della richiesta avanzata dal condominio di essere liberato dalla pretesa dell'ex amministratore alla refusione delle spese da questi personalmente anticipate nell'interesse della medesima compagine condominiale. Il tutto tenendo conto che tali anticipazioni erano state effettuate dal gestor con modalità tali da incidere negativamente sulle risultanze contabili della res communis, tanto da comportare la contestuale violazione, da parte di quest'ultimo, di plurime disposizioni normative quali, fra tutte, l'art. 1129, comma 12, n. 4), c.c.

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Apposizione di tettoia sul muro perimetrale da parte del singolo e violazione delle norme che regolamentano l'uso delle cose comuni

25 Giugno 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Uso delle cose comuni (alterazione della destinazione)

Chiamata a decidere sulla legittimità dell'iniziativa promossa da un singolo, consistente nell'apposizione di una tettoia sul muro perimetrale comune, sia pure a copertura di alcuni posti auto siti all'interno della sua proprietà esclusiva, la Cassazione si è espressa in senso positivo trattandosi di fattispecie rientrante nell'uso legittimo della cosa comune ai sensi dell'art. 1102 c.c.; tale conclusione, però, “sconta” la peculiarità del caso concreto sottoposto al giudicante, e non deve indurre a considerazioni generalizzanti, atteso che l'accertare se gli atti e le opere dei condomini, miranti ad un'intensificazione del proprio godimento della cosa comune, siano conformi o meno alla destinazione della cosa comune, è incensurabile in sede di legittimità qualora il giudice del merito abbia congruamente motivato al riguardo.

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Risarcimento danni da infiltrazioni: vale il criterio della solidarietà tra i condomini

21 Giugno 2021 | di Adriana Nicoletti

Trib. Catania

Spese (obbligo di contribuzione)

In un'interessante sentenza il Tribunale di Catania, affrontando la questione della solidarietà che si applica nel caso di obbligazioni nascenti da fatto illecito, quando siano responsabili più soggetti, ha posto l'accento sulla differenza con la parziarietà dei debiti di natura condominiale ed oggetto di decreto ingiuntivo. Nel caso in cui il condominio sia stato condannato al pagamento di un risarcimento del danno in favore del terzo - che può essere anche un singolo condomino - si applica la norma generale prevista dal codice civile.

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Il mancato pagamento del canone di locazione commerciale: quando è legittimo?

18 Giugno 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Verona

Vizi della cosa locata

Chiamato ad accertare la legittimità di uno sfratto per morosità e la domanda riconvenzionale del conduttore di inadempimento del locatore per inagibilità dell'immobile locato, il Tribunale adìto ha precisato che il locatore è inadempiente ove non abbia ottenuto, in presenza di un obbligo specifico contrattualmente assunto, le autorizzazioni o concessioni amministrative che condizionano la regolarità del bene sotto il profilo edilizio e, in particolare, la sua abitabilità e la sua idoneità all'esercizio di un'attività commerciale, oppure quando le carenze intrinseche o le caratteristiche proprie del bene locato ostino all'adozione di tali atti e all'esercizio dell'attività del conduttore in conformità all'uso pattuito.

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La presunzione di condominialità su un manufatto puo' essere superata con prova dell'uso esclusivo, anche in assenza di titolo contrario

18 Giugno 2021 | di Edoardo Valentino

Trib. Torino

Parti comuni (presunzione e titolo contrario)

Il Tribunale del capoluogo piemontese precisa, con la sentenza in commento, che, al fine di verificare se una colonna di scarico sia parte comune o privata, occorre, oltre a studiare il regolamento condominiale, verificare in concreto la funzione svolta dal manufatto e l'utilizzabilità da parte della generalità dei consociati.

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Valore ed efficacia del rendiconto consuntivo per successivi periodi di gestione

16 Giugno 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Rendiconto condominiale

Nell'acceso dibattito sulla questione se il rendiconto condominiale dovesse essere redatto secondo il criterio di cassa o di competenza, la l. n. 220/2012 - in particolare, inserendo l'art. 1130-bis c.c. - non ha risolto la diatriba, sicché rimane ancora aperto il problema di quale criterio debba utilizzare l'amministratore, anche se una confusa proposta di legge, durante i lavori parlamentari, disponeva nell'art. 1130 c.c., al punto 10), che “il rendiconto condominiale è redatto secondo il criterio di cassa e competenza”. Succede spesso che il rendiconto consuntivo riguardi successivi periodi di gestione e che, nel prospetto dei conti individuali di un singolo condomino, siano riportate tutte le morosità pregresse: in proposito, la Cassazione chiarisce se tale rendiconto possa costituire titolo del credito complessivo nei confronti di quel singolo partecipante e se dia luogo ad un nuovo fatto costitutivo del medesimo credito.

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Rumori provenienti dall' oratorio: entro che limite sono consentiti?

16 Giugno 2021 | di Gian Andrea Chiesi, Giovanni Bile

Trib. Palermo

Immissioni

Le immissioni rumorose rappresentano un interessante banco di prova per saggiare la valentia del giudice nell'operare quell'attento bilanciamento, tra diritti di rilevanza costituzionale, richiesto dal giudice delle leggi, al fine di prevenire la creazione di un diritto “tiranno” - nella specie, alla salute - che fagociti tutti gli altri.

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Le spese relative al balcone in aggetto sono sostenute da chi ne è il proprietario

14 Giugno 2021 | di Adriana Nicoletti

Trib. Napoli

Balconi

Anche se la giurisprudenza di legittimità continua a confermare il principio che i balconi in aggetto sono di proprietà esclusiva, salvo le parti che, obiettivamente, devono essere considerate comuni, questo orientamento, più che consolidato, non ferma le contestazioni in merito alla suddivisione dei relativi oneri tra i singoli condomini ed il condominio. Appare, quindi, opportuno fare nuovamente il punto della situazione.

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È legittima la clausola con cui viene pattuita l'iniziale predeterminazione del canone in misura differenziata

11 Giugno 2021 | di Nicola Frivoli

Trib. Trani

Canone (determinazione)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare e dichiarare la risoluzione per grave inadempimento del conduttore in un contratto di locazione ad uso diverso, valutando l'asserita nullità delle clausole contrattuali, giusto combinato disposto degli artt. 32 e 79 delle l. n. 392/1978.

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