Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata su Regolamento di condominio (limiti)

Casapound in condominio: il regolamento non basta a bloccare l'insediamento di un'associazione caratterizzata da estremismo ideologico

20 Aprile 2022 | di Maurizio Tarantino

Trib. Forlì

Regolamento di condominio (limiti)

Chiamato a valutare la violazione del regolamento, con condanna alla cessazione delle attività poste in essere e non consentite, il Tribunale di Forlì ha precisato che i divieti ed i limiti di destinazione alle facoltà di godimento dei condomini sulle unità immobiliari in proprietà esclusiva devono risultare da espressioni incontrovertibilmente rivelatrici di un intento chiaro ed esplicito, non suscettibile di dar luogo ad incertezze. Nella vicenda, secondo il giudicante, l'adibizione ad attività di associazionismo politico, ma anche di somministrazione cibi e bevande, non poteva ritenersi ex se esclusa dal regolamento, in quanto non espressamente vietata né comunque preclusa da chiare e inequivocabili espressioni del regolamento stesso. Difatti, nel regolamento mancavano sia l'elencazione delle attività vietate, sia una chiara individuazione dei pregiudizi che si intendevano prevenire, non apparendo adeguato all'uopo il vago riferimento alla tranquillità dei condomini.

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L’obbligo di cercare un componimento amichevole della lite non comporta una convenzionale rinuncia all’azione giudiziaria

12 Aprile 2022 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Regolamento di condominio (limiti)

Il contenzioso condominiale, intendendo per tale le controversie inerenti ai rapporti tra condomini, e tra questi, collettivamente considerati, ed i terzi, costituisce oramai una grande “fetta” delle cause civili che quotidianamente affollano i nostri uffici giudiziari. La lungaggine dei relativi processi, da un lato, porta a dissuadere dall’intraprendere un giudizio chi ha veramente ragione e, dall’altro, incentiva lo sfogo giudiziale da parte di chi sa di aver torto nella prospettiva di ritardare l’esito della lite. Proprio in questa gravissima situazione di progressivo degrado della giustizia si auspica l’adozione di idonee forme alternative delle controversie condominiali, cercando di approntare strumenti in grado di consentire una rapida, agevole e (magari) poco costosa, composizione dei contrasti che sorgono tra le parti. Tuttavia, la Cassazione precisa che la clausola prevista nel regolamento condominiale - con cui si preveda che, prima di adire il magistrato, le parti debbano rivolgersi all'Associazione della proprietà edilizia per cercare un “componimento amichevole” - non introduce una forma di arbitrato, né la stessa comporta una convenzionale rinuncia all'azione giudiziaria.

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La destinazione a luogo di culto dell'immobile contrasta con il divieto di attività lesive di igiene, decoro dell'edificio e tranquillità dei condomini?

17 Novembre 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Udine

Regolamento di condominio (limiti)

Il Tribunale di Udine affronta un'interessante questione concernente la possibilità di svolgere un'attività di culto all'interno di un'unità immobiliare posta in un edificio condominiale, la quale non può considerarsi contraria all'igiene ed al decoro dell'edificio, e neppure può ritenersi in contrasto con i divieti regolamentari e le limitazioni al diritto di utilizzo delle proprietà esclusive che, per poter essere ritenuti validi, devono essere specificati e risultare da espressioni chiare, in modo da non dare luogo ad incertezze, non essendo suscettibili di interpretazioni estensive.

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Può il regolamento di condominio vietare l'esercizio di un'attività di ristorazione?

29 Novembre 2019 | di Guerino De Santis

Trib. Milano

Regolamento di condominio (limiti)

Cosa succede se il regolamento di condominio vieta di usare i locali posti a piano terra come esercizio di attività economiche o commerciali in genere ed individuando nello specifico solo alcune attività espressamente vietate? Il proprietario dei locali e titolare dell'attività che strumenti può utilizzare per difendere il proprio diritto? Il Tribunale di Milano effettua in concreto una semplice ma efficace disamina che fornisce risposte alla risoluzione dei quesiti, alla luce degli insegnamenti giurisprudenziali di legittimità.

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