Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Risoluzione del rent to buy per reciproci inadempimenti

22 Luglio 2021 | di Silvio Rezzonico

Trib. Milano

Rent to buy

Nella locazione traslativa del rent to buy, i rapporti tra azione di risoluzione e di risarcimento integrale e azione di recesso con ritenzione della caparra si pongono in termini di assoluta incompatibilità strutturale e funzionale sicché, una volta proposta domanda di risoluzione e di risarcimento non può ritenersene consentita la trasformazione in domanda di recesso con ritenzione di caparra, essendo tali rimedi tra loro alternativi e non cumulabili.

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Il conduttore è responsabile per le riparazioni che non alterino la struttura del bene locato?

19 Luglio 2021 | di Nicola Frivoli

Trib. Trani

Conduttore (obblighi)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare, nel corso di un rapporto locatizio ad uso diverso, il grave inadempimento contrattuale del conduttore per aver alterato la struttura dell'immobile ricevuto in locazione, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1453 e 1455 c.c.

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L'omessa allegazione all'avviso di convocazione del registro di contabilità determina l'invalidità della delibera assemblare

16 Luglio 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Civitavecchia

Rendiconto condominiale

Chiamato ad accertare la legittimità di una delibera per violazioni alle prescrizioni di cui all'art. 1130-bis c.c., il Tribunale adìto ha precisato che l'omessa allegazione alla convocazione di copia del registro di contabilità rende la delibera annullabile non essendo possibile per i condomini accertare e verificare prima dell'assemblea, in mancanza del registro, che la situazione patrimoniale indicata fosse quella reale (situazione dei pagamenti, date, importi).

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Sì al rimborso delle anticipazioni sostenute dall’amministratore se contabilizzate e approvate dall’assemblea

13 Luglio 2021 | di Gianluigi Frugoni

Trib. Torino

Amministratore (anticipazioni)

Il Tribunale di Torino si allinea alla giurisprudenza maggioritaria, secondo la quale, quando l'amministratore sostiene delle spese per i condomini anticipandole con denaro proprio, lo stesso non ha diritto al rimborso se tali spese non risultino contabilizzate nel rendiconto approvato dalla assemblea.

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Procedimento di sfratto e mediazione: una decisione del tribunale di Gorizia che non può essere condivisa

12 Luglio 2021 | di Paolo Scalettaris

Trib. Gorizia

Mediazione obbligatoria (locazione)

L'ordinanza 3 giugno 2021 del Tribunale di Gorizia interviene in un procedimento di sfratto disponendo che il giudizio prosegua previa conversione del rito e svolgimento della procedura di mediazione ex d.lgs. n. 28/2010. Proprio a proposito della mediazione, il provvedimento detta una serie di disposizioni che appaiono dirette a conferire al relativo procedimento modalità di svolgimento e contenuti lontani da quanto prevedono le norme in materia di mediazione: nel commento, vengono esaminate le questioni affrontate dall'ordinanza e valutate criticamente alcune delle soluzioni che il Tribunale ha ritenuto di adottare.

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Azione di nullità del regolamento contrattuale e litisconsorzio necessario di tutti i condomini

08 Luglio 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Litisconsorzio

A fronte di una domanda volta a dichiarare la nullità di alcune clausole del regolamento di condominio di natura contrattuale - nella specie, concernenti la composizione ed il funzionamento dell'assemblea, in deroga agli artt. 1136 c.c. e 66 disp. att. c.c. - il Supremo Collegio ha ribadito che, nel relativo giudizio, devono essere convenuti tutti i condomini, registrandosi una situazione di litisconsorzio necessario, laddove l'amministratore di condominio è, invece, del tutto privo di legittimazione passiva.

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Il condominio destinato a centro commerciale, composto di negozi e abitazioni, può essere considerato come un “consumatore”

07 Luglio 2021 | di Giuseppe Bordolli

App. Genova

Condominio-consumatore

L'opinione giurisprudenziale ancora prevalente configura il condominio quale “ente di gestione” sfornito di personalità giuridica e privo di autonomia patrimoniale, che opera in rappresentanza e nell'interesse comune dei partecipanti e limitatamente all'amministrazione ed al buon uso della cosa comune, senza interferire nei diritti autonomi di ciascun condomino, con la conseguenza che il rapporto tra l'amministratore e i partecipanti del condominio viene configurato nei termini di mandato con rappresentanza, con inevitabile attribuzione, ai singoli condomini, di tutti gli atti o i contratti posti in essere dal mandatario. Tale l'impostazione porta a ritenere che la qualità di consumatore, spettante ai singoli condomini in quanto persone fisiche che agiscono per scopi estranei all'attività esercitata, si estenda, automaticamente, anche al condominio, compreso quello destinato a centro commerciale.

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La terrazza a livello o il cortile che copre due box non è un lastrico solare

06 Luglio 2021 | di Adriana Nicoletti

App. Roma

Lastrico solare

Con una recente sentenza, la Corte d'Appello di Roma è stata chiamata a decidere se, nel caso in cui una terrazza ad uso esclusivo, oppure un cortile, costituisca la copertura di due unità immobiliari appartenenti a soggetti diversi si possa parlare di lastrico solare agli effetti di cui all'art. 1126 c.c. per la ripartizione delle relative spese di rifacimento. La decisione, che si appella a precedenti giurisprudenziali della Corte di Cassazione quanto alla qualificazione del lastrico solare, deve, tuttavia, fare i conti con un provvedimento di legittimità che esprime un principio limitato ad un caso tutto particolare.

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Legittimazione passiva dell’amministratore di condominio nella formazione/revisione delle tabelle millesimali: una decisione che non convince

01 Luglio 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Tabelle millesimali (profili processuali)

Con una recente decisione, la Cassazione conferma l’orientamento secondo cui, per la formazione/revisione delle tabelle millesimali, non occorra il litisconsorzio necessario di tutti i condomini, essendo sufficiente convenire in giudizio il solo amministratore; tale approdo ermeneutico “sconta”, a monte, la configurazione della natura meramente gestoria di tale incombente, ma si è dell’avviso che il potere di disporre dei profili, attivi e passivi, della situazione soggettiva di condominio sia riservato all’autonomia privata, e che, tra le attribuzioni dell’assemblea, non rientri quella di modificare il quorum di partecipazione all’assemblea (art. 1136 c.c.), né di incidere sulla misura delle obbligazioni di contribuire nelle spese (art. 1123 c.c.), come riflesso dell’individuazione della quota di comproprietà di cui agli art. 1117 e 1118 c.c.

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Molestie di fatto provenienti da terzi sull'immobile locato: limiti entro cui può configurarsi una responsabilità del locatore verso il conduttore

30 Giugno 2021 | di Nicola Ferraro

Trib. Roma

Molestie al godimento della cosa locata

Il Tribunale di Roma è stato chiamato ad esprimersi in punto di responsabilità del locatore per infiltrazioni di acqua manifestatesi nell'immobile locato (adibito a studio professionale) pregiudizievoli al godimento da parte del conduttore, nonché sulla legittimità della condotta di questo ultimo che aveva provveduto a sospendere il pagamento del canone. A seguito di accertamento tecnico preventivo sull'eziologia delle infiltrazioni, è emerso che i danni erano riconducibili in parte a tubazioni condominiali, in parte all'impianto del condomino del piano superiore. Entro quali limiti, dunque, il locatore è responsabile dei danni causati al proprio conduttore per molestie di fatto che derivino da terzi?

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