Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Quando l’installazione di canne fumarie preserva il decoro dell’edificio condominiale?

20 Maggio 2022 | di Elena Cremonese

App. Venezia

Decoro architettonico

L’uso della cosa comune da parte dei condomini offre ancora una volta uno spunto di riflessione non solo nella delimitazione del campo di applicazione all’interno della compagine condominiale, ma anche con riferimento alla correttezza e completezza dell’informazione che deve essere fornita all’assemblea condominiale in tutti quei casi in cui essa sia chiamata ad una delibera di approvazione o diniego di una richiesta da parte di un condomino. Ecco che anche l’installazione di canne fumarie esterne appoggiate al muro perimetrale comune, a servizio di una o più unità immobiliari, può dare luogo a decisioni sfavorevoli laddove non venga fornito, da parte del richiedente, un progetto adeguato atto a esemplificare le concrete modalità di realizzazione ed esecuzione delle opere nell’edificio in condominio.

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È nulla la delibera assembleare che, senza il consenso unanime, modifichi le tabelle millesimali escludendo dalle stesse una o più unità immobiliari

18 Maggio 2022 | di Adriana Nicoletti

Trib. Livorno

Tabelle millesimali (modifica e revisione)

I giudici di merito sono nuovamente tornati sul tema relativo alla modifica delle tabelle millesimali, esaminando il profilo concernente i presupposti per dichiarare nulla la relativa delibera assembleare. Dal contenuto della sentenza di merito in commento, emerge, ancora una volta, come l'errore essenziale che legittima la revisione delle carature millesimali non può essere confuso con la volontà di porre nel nulla l'originaria ripartizione in assenza di un consenso unanime per riformare i criteri fondanti in tema di ripartizione delle spese condominiali.

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Applicazioni pratiche e criticità dello svolgimento dell'assemblea in videoconferenza con la modalità mista

16 Maggio 2022 | di Maurizio Tarantino

Trib. Padova

Avviso di convocazione

Chiamato ad accertare la legittimità dell'assemblea telematica, in particolare dello svolgimento in modalità mista, il giudice patavino ha evidenziato che l'avviso di convocazione predisposto dall'amministratore avrebbe dovuto indicare la piattaforma elettronica sulla quale si sarebbe tenuta la riunione, l'ora della stessa e la data. Pertanto, era dovere dell'amministratore inviare ai condomini il link della partecipazione alla piattaforma, sicchè il mancato adempimento a tale incombenza ha determinato l'annullamento della delibera.

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Accordi territoriali per le locazioni abitative agevolate: il ruolo dei comuni e delle associazioni della proprietà e degli inquilini

12 Maggio 2022 | di Paolo Scalettaris

Trib. Udine

Durata locazione (uso abitativo)

L'ordinanza Tribunale di Udine prende in considerazione alcune delle questioni di maggiore rilievo in tema di contrattazione territoriale per la determinazione dei contenuti dei contratti di locazione agevolata di cui al comma 3 dell'art. 2 della l. n. 431/1998. I problemi esaminati sono due: la questione del ruolo assegnato ai Comuni relativamente all'attività di formazione degli accordi territoriali e la questione della maggiore rappresentatività delle organizzazioni chiamate a svolgere l'attività di contrattazione. La nota che segue prende in considerazione quanto viene affermato dal Tribunale friulano relativamente a tali due questioni.

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La qualificazione del rapporto di lavoro subordinato in condominio, segnatamente riguardo alle mansioni di pulizia dello stabile

10 Maggio 2022 | di Matteo Rezzonico

App. Roma

Pulizia (servizio di)

Il prestatore di lavoro subordinato deve osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai collaboratori di questo dai quali gerarchicamente dipende (art. 2104, comma 2, c.c.). Gli elementi essenziali di tale definizione codicistica sono, dunque, costituiti: 1) dalla collaborazione del lavoratore all'attività economica dell'impresa; 2) dalla dipendenza dall'imprenditore; 3) dalla c.d. eterodirezione. Tali elementi, però, risultano del tutto insufficienti a rappresentare la complessa struttura del rapporto di lavoro subordinato. La sentenza in commento applica le suddette considerazioni nell'ipotesi di lavoro di pulizie nell'àmbito del condominio.

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I delegati dei condomini possono nominare e revocare l'amministratore del supercondominio

09 Maggio 2022 | di Edoardo Valentino

App. Palermo 27 maggio 2021

Supercondominio (assemblea e amministratore)

La sentenza della Corte d'Appello di Palermo in commento ribadisce alcuni importanti principi di diritto condominiale, nella fattispecie in materia di supercondominio. A seguito dell'impugnazione di una delibera assembleare da parte di due condomine, infatti, il giudice distrettuale siculo compie un'accurata analisi dei motivi formali e sostanziali dell'impugnazione, stabilendone la complessiva inconsistenza per il rispetto del regolamento interno e della normativa vigente, in materia sia di conferimento delle deleghe per la partecipazione, sia di delegati per il supercondominio, sia di nomina e revoca dell'amministratore del supercondominio.

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L'assemblea può approvare lo studio di fattibilità del Superbonus non previsto nell'ordine del giorno?

04 Maggio 2022 | di Maurizio Tarantino

Trib. Pavia

Avviso di convocazione

Chiamato a valutare la validità della delibera assembleare sullo studio di fattibilità dei lavori del Superbonus 110%, il Tribunale adìto ha precisato che l'argomento non specificatamente menzionato nella lettera di convocazione dell'assemblea aveva inficiato in modo significativo il processo di formazione della volontà dell'assemblea, sicchè la delibera impugnata è stata annullata.

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Nessuna indennità spetta al conduttore in mancanza del consenso del locatore alla realizzazione delle migliorie alla cosa locata

03 Maggio 2022 | di Katia Mascia

Trib. Massa

Miglioramenti alla cosa locata

Il Tribunale di Massa ritiene, da una parte, che il conduttore di un immobile adibito ad uso non abitativo - qualora abbia apportato allo stesso delle migliorie e delle addizioni e queste non siano state preventivamente oggetto di autorizzazione o di consenso da parte del locatore/proprietario - non possa pretendere la restituzione delle somme spese, e, dall'altra, che il locatore/proprietario, qualora non dimostri la dannosità delle opere eseguite nell'immobile dal conduttore, non possa chiederne la rimozione a spese e a cura di questi.

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La realizzazione di una scaletta di accesso sul cortile comune a vantaggio di un immobile in proprietà esclusiva può considerarsi legittima?

02 Maggio 2022 | di Elena Cremonese

App. Brescia

Cortili e aree esterne

L’uso della cosa comune da parte dei condomini offre sovente spunti di riflessione in ordine al suo àmbito di operatività che, seppur all’apparenza rivesta i caratteri di un concetto giuridico per lo più elementare, in realtà contiene al suo interno una portata applicativa ampia che funge da perno per nuove interpretazioni pragmatiche da parte della giurisprudenza, soprattutto di merito. Nello stesso tempo, l’uso della cosa comune offre ancora una volta l’occasione di approfondire i due limiti fondamentali previsti dall’art. 1102 c.c., ovvero il divieto di alterare la destinazione della cosa e il divieto di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso.

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Le immissioni acustiche abnormi in condominio: diritti e limiti

27 Aprile 2022 | di Nicola Frivoli

Trib. Roma

Immissioni

Il giudicante capitolino è stato chiamato ad accertare l’illegittimità della rumorosità acustica da parte di un hotel, per l’apposizione di condizionatori d’aria installatati all’interno della chiostrina condominiale e la verifica del superamento dei limiti stabili dalla legge.

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