Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

È possibile la revoca dell'amministratore durante la prorogatio

09 Aprile 2021 | di Maurizio Tarantino

App. Roma

Amministratore (revoca giudiziale)

Chiamata a valutare il provvedimento di revoca dell'amministratore, la Corte d'Appello di Roma, in modo difforme dall'orientamento prevalente espresso dalla magistratura di merito, ha precisato che, sia pure in prorogatio, l'amministratore è tenuto a svolgere i propri compiti e all'osservanza dei propri doveri, e deve pur sempre essere consentito un controllo giudiziale circa la sua attività. Per tali motivi, è stata confermata la decisione del Tribunale sulla revoca dell'amministratore e, per l'effetto, è stato rigettato il reclamo dell'amministratore in merito all'impossibilità della revoca durante il periodo di prorogatio.

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Approvazione di più rendiconti in una sola assemblea e validità della relativa delibera

06 Aprile 2021 | di Adriana Nicoletti

App. Lecce

Rendiconto condominiale

Malgrado, con la riforma della normativa condominiale del 2013, il legislatore abbia stabilito che l'amministratore debba convocare l'assemblea per approvare il rendiconto annuale entro un determinato lasso di tempo, ancora oggi si verificano inadempienze del rappresentante condominiale che, per propria inerzia, accumula ritardi nello svolgimento delle sue attribuzioni. La decisione in commento chiarisce se tale comportamento abbia effetti sulla validità della relativa delibera, oppure se l'inadempimento si rifletta solo sulla gravità dell'operato dell'amministratore quale motivo ai fini della sua revoca giudiziale.

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Complessi turistici e negozi collegati tra contratti di retro-vendita, spin-off immobiliare e divieto di patto commissorio

02 Aprile 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Leasing immobiliare

Il Supremo Collegio ha ravvisato nei tre contratti - di compravendita, retrovendita e locazione - stipulati tra le parti ed aventi per oggetto complessi immobiliari turistici, un'unica operazione commerciale diretta, in realtà, a far conseguire ad una parte contrattuale la proprietà dei cespiti ad un prezzo significativamente inferiore al loro effettivo valore, con ciò violando il divieto di patto commissorio contemplato nell'art. 2744 c.c.

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L'impugnazione della delibera condominiale tra giurisdizione privata e pubblica

26 Marzo 2021 | di Vito Amendolagine

Cass. civ.

Arbitrato e clausola compromissoria (condominio)

Non esiste una riserva di competenza esclusiva a favore del giudice civile concernente l'impugnativa delle delibere condominiali, che, non rientrando in alcuno dei divieti sanciti dagli artt. 806 e 808 c.p.c., possono quindi essere anche devolute alla giurisdizione privata arbitrale - irrituale o rituale -.

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Non è valido il divieto di sopraelevazione se non è previsto nel regolamento trascritto o menzionato nel titolo di acquisto

25 Marzo 2021 | di Edoardo Valentino

Trib. Catania

Sopraelevazione (limiti)

Nel caso di specie, i condomini dell’ultimo piano avevano installato una pergotenda, e un altro condomino aveva agito giudizialmente contestando detta istallazione sulla base di un divieto di sopraelevazione asseritamente previsto dal contratto di compravendita immobiliare che avevano sottoscritto le controparti.

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Configurabile la responsabilità ex art. 1669 c.c. anche in caso di lavori di mera ristrutturazione

19 Marzo 2021 | di Katia Mascia

Cass. civ.

Responsabilità per parti comuni in custodia

La sentenza emessa dal Tribunale di Verona affronta la questione della configurabilità della garanzia ex art. 1669 c.c. nell'ipotesi di lavori di mera ristrutturazione, uniformandosi ad un orientamento positivo di legittimità.

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La delibera di nomina dell'amministratore è valida anche se richiama il compenso percepito l'anno precedente

17 Marzo 2021 | di Maurizio Tarantino

Trib. Busto Arsizio

Amministratore (compenso)

Chiamato ad accertare la legittimità della delibera assembleare, il Tribunale adito ha precisato che il richiamo al compenso percepito dall'amministratore l'anno precedente equivaleva ad un'indicazione di un compenso espresso, numericamente determinato e inequivocabilmente indeterminabile, per cui non era possibile parlare, in merito, di una nullità. A causa della ratifica dell'assemblea, è stata dichiarata, quindi, cessata la materia del contendere.

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Nel procedimento di mediazione per rappresentare la parte assente serve una procura speciale autenticata?

11 Marzo 2021 | di Vito Amendolagine

Trib. Salerno

Mediazione obbligatoria (condominio)

La parte che non voglia o non possa partecipare alla mediazione può farsi liberamente sostituire da chiunque e quindi anche dal proprio difensore, ma deve rilasciare a questo scopo una procura sostanziale autenticata da notaio.

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Legittima la delibera che suddivide le rendite derivanti dai canoni di locazione in compensazione degli importi dovuti in ragione dei millesimi di proprietà

09 Marzo 2021 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Rendiconto condominiale

Con l’ordinanza in commento, si è confermata la decisione della Corte capitolina che, in linea con il Tribunale, aveva rigettato l’impugnativa avverso la deliberazione assembleare, la quale aveva suddiviso le rendite derivanti dai canoni di locazione in compensazione degli importi dovuti a titolo di contributi da ciascun condomino in ragione dei millesimi di proprietà, atteso che tale decisione, espressione del potere discrezionale dell'assemblea, non pregiudica l'interesse dei condomini alla corretta gestione del condominio, né il loro diritto patrimoniale all'accredito della proporzionale somma, perché compensata dal corrispondente minore addebito degli oneri di contribuzione alle spese.

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Il condominio é un “non consumatore” a dirlo l’arbitro bancario finanziario

03 Marzo 2021 | di Alberto Celeste

Arbitro Bancario Finanziario

Condominio-consumatore

Con una recente pronuncia, l'Arbitro Bancario Finanziario - dovendo verificare, in via preliminare, la correttezza della sua composizione come collegio decidente, atteso che il ricorrente condominio, nel denunciare come illegittimo il comportamento dell'intermediario riguardo al blocco di un suo conto corrente oggetto di pignoramento presso terzi, si era qualificato come “consumatore” - ha negato tale qualifica sul presupposto che il condominio, soprattutto alla luce della Riforma entrata in vigore il 18 giugno 2013, costituisce un ente distinto dalle persone fisiche che lo compongono ed è dotato di autonoma soggettività giuridica, sicchè non soddisfa una delle condizioni contemplate dalla direttiva europea per l'applicabilità della normativa consumeristica.

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