Focus

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Le garanzie per molestie

25 Ottobre 2017 | di Augusto Cirla

Locatore (obblighi)

Il locatore è tenuto per legge a garantire il conduttore da chi pretende di vantare diritti sul bene locato, da coloro cioè che rivendicano diritti contrastanti con quelli del conduttore, vuoi perché contestanti il potere dispositivo del locatore, vuoi perché reclamanti un diritto reale o personale tale da ridurre quello del conduttore. In queste circostanze è il locatore a dover prestare garanzia ai sensi dell'art. 1585, comma 1, c.c. Nel caso di molestie di fatto invece, manifestabili nell'ipotesi in cui il terzo arrechi, con il proprio illecito comportamento, un pregiudizio al godimento del bene, sarà compito del conduttore agire direttamente per far valere le proprie ragioni

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Le spese per l'ascensore nel condominio minimo

24 Ottobre 2017 | di Adriana Nicoletti

Spese per le scale e per l’ascensore

Caso peculiare quello ove l'impianto di risalita non sia installato in un condominio tradizionale, ovvero formato da più unità abitative o, comunque, da un numero minimo di unità immobiliari che consentano la formazione delle canoniche maggioranze assembleari (quindi tre immobili), ma in un condominio composto da due identità immobiliari e si renda necessario intervenire sull'impianto comune; la fattispecie pone il problema di individuare, da un lato, se uno dei due condomini possa eseguire, senza il consenso dell'altro, eventuali interventi manutentivi, conservativi od innovativi e, dall'altro, ove questo avvenga, se ed in quale misura il soggetto abbia diritto al rimborso da parte di colui che si sia opposto.

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Disdetta, motivi e sanzioni nelle locazioni abitative

23 Ottobre 2017 | di Riccardo Redivo

Diniego di rinnovazione (locazione ad uso abitativo)

Si esamina la riforma degli affitti di immobili destinati ad abitazione sotto il profilo della durata sia dei contratti liberi, sia di quelli c.d. tipo, nonché della facoltà per il locatore di negare il rinnovo del rapporto alla prima scadenza, adducendo i motivi specifici e tassativi introdotti dalla l. n. 431/1998; inoltre, si esaminano le tipologie di contratto considerando gli aspetti di rinnovo contrattuale, disdetta, rinnovazione tacita del rapporto, motivi di diniego e sanzioni previste a carico del locatore che si sia avvalso della facoltà di negare il rinnovo alla prima scadenza e non abbia adibito l'immobile locato all'uso indicato nella disdetta comunicata all'inquilino.

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L'uso del tetto

20 Ottobre 2017 | di Luigi Salciarini


Tetto

Il tetto, come qualsiasi altra parte comune, consente ai partecipanti al condominio una serie di eterogenee modalità di godimento che vanno rapportate con la disciplina del codice civile al fine di vagliarne la legittimità o meno. Ne deriva la necessità di analizzare dette particolarità che, seppur proprie del tetto (si pensi alla costruzione di abbaini e/o di comignoli) coinvolgono l'applicazione di principi generali che la disciplina condominiale pone per qualsiasi attività di utilizzazione dei beni e degli impianti comuni.

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Convivenza e successione nella locazione abitativa

19 Ottobre 2017 | di Massimo Falabella

Conduttore (morte e fallimento)

Verrà esaminato il tema della convivenza, quale condizione per la successione nella locazione abitativa, anche alla luce delle novità introdotte dalla l. n. 76/ 2016. Sarà in particolare chiarito cosa si debba intendere per convivenza, se sia sufficiente che essa sia prestata per ragioni di mera assistenza, quale sia il momento rilevante per apprezzarne la sussistenza, come essa debba essere provata e se, ai fini della sua opponibilità al locatore, debba essere conosciuta da questo.

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Modalità di calcolo dell'aggiornamento del canone

18 Ottobre 2017 | di Marcello Sinisi, Fulvio Troncone


Canone (aggiornamento)

L'aggiornamento del canone alle variazioni del potere di acquisto della moneta è assicurato nelle locazioni ad uso diverso dall'art. 32 della l. n. 392/1978. La giurisprudenza si è a lungo interrogata sui criteri da utilizzare per calcolare in modo giuridicamente corretto tale variazione in presenza di una pattuizione che recepisca tale disposto normativo ed alla relativa decorrenza che si atteggia in maniera diversa rispetto alle locazioni ad uso abitativo. La cadenza dell'aggiornamento annuale va, infatti, sempre determinata con riferimento alla data di stipulazione del contratto.

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Amministratore di condominio e responsabilità ex art. 2051 c.c. per i danni derivanti da parti comuni

17 Ottobre 2017 | di Paolo Nasini

Responsabilità per parti comuni in custodia

La Corte di Cassazione ha statuito che il condominio risponde, ai sensi dell'art. 2051 c.c., dei danni subiti da terzi estranei ed originati da parti comuni dell'edificio, mentre l'amministratore, in quanto tenuto a provvedere non solo alla gestione delle cose comuni, ma anche alla custodia delle stesse, è soggetto, ai sensi dell'art. 1218 c.c., solo all'azione di rivalsa eventualmente esercitata dal condominio per il recupero delle somme che esso abbia versato ai terzi danneggiati; in tal modo, si è negata la configurabilità della custodia ex art. 2051 c.c. in capo all'amministratore di condominio.

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Gli atti di tolleranza ai fini dell'acquisto del possesso

16 Ottobre 2017 | di Cesare Trapuzzano


Reintegrazione (azione di)

Qualora la disponibilità del bene, peraltro il più delle volte integrata da condotte di godimento non significative o comunque di intensità minima, e in ogni caso riguardante rapporti di natura personale tra le parti interessate nonché delimitata sul piano temporale, sia riconducibile ad un mero atto di tolleranza del possessore, detta disponibilità non può costituire il fondamento per l'acquisto della signoria di fatto sulla res, né la relativa privazione determina uno spoglio tutelabile, giustappunto perché la situazione vantata dall'asserito spoliatus non può essere inquadrata nell'alveo del possesso.

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L'alterazione del decoro architettonico: profili problematici

13 Ottobre 2017 | di Franco Petrolati

Decoro architettonico

Il decoro architettonico dell'edificio - o del complesso di edifici in supercondominio - costituisce un valore-limite conformativo del contenuto della proprietà delle parti comuni e di ciascuna unità immobiliare; ai fini dell'accertamento dell'effettiva alterazione del pregio estetico del fabbricato assumono rilievo dirimente le indagini relative al deprezzamento del valore commerciale delle unità immobiliari, al grado di visibilità della nuova opera ed alle pregresse modificazioni subite dall'edificio.

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La connessione in banda larga e il passaggio di cavi in fibra ottica

12 Ottobre 2017 | di Alberto Celeste


Impianto centralizzato di ricezione radiotelevisiva

Il legislatore del 2009, occupandosi della «banda larga», e segnatamente degli interventi di ammodernamento strumentali al passaggio dei cavi in fibra ottica, introduce una rilevante disposizione riguardante i lavori che interessano le parti comuni dell'edificio in condominio. Tuttavia, richiamando la disposizione del 2001, allo scopo di facilitare l'adeguamento delle reti di comunicazione elettronica (oltre che pubbliche, anche) private all'evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese, ripropone le stesse problematiche su cui si erano venuti a confrontare gli interpreti in ordine alle innovazioni finalizzate ad allargare il bacino d'utenza delle trasmissioni satellitari.

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