Focus

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L'interesse ad agire prima e durante il giudizio di impugnazione della delibera condominiale

19 Giugno 2018 | di Alberto Celeste


Impugnazione della delibera (legittimazione attiva e passiva)

Tra le condizioni dell'azione, nel caso di specie di impugnativa della delibera condominiale, vi è - oltre la legittimazione attiva - anche l'interesse ad agire, sicché, in base ai principi generali del nostro ordinamento giuridico, può affermarsi che, per impugnare una decisione assembleare, è necessario che il condomino-attore abbia un interesse giuridicamente rilevante alla sua caducazione. La tematica è stata affrontata dalla giurisprudenza soprattutto distinguendo, all'interno delle delibere viziate, quelle nulle e quelle annullabili. Un particolare terreno di confronto tra gli interpreti ha interessato la possibilità, in capo al condominio, di far valere, in sede di impugnativa ai sensi dell'art. 1137 c.c...

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Immissioni non tollerabili nella convivenza all'interno dell'edificio urbano e incompetenza cautelare del giudice di pace

12 Giugno 2018 | di Alberto Celeste

Cause condominiali (competenza per materia)

In materia di controversie relative alle immissioni moleste nella realtà condominiale - molto frequenti alla luce della convivenza “forzata” all'interno dell'edificio urbano - attribuite alla competenza per materia del Giudice di Pace, in forza del disposto dell'art. 7, comma 3, n. 3), c.p.c., vertendosi in materia di diritti assoluti - i quali notoriamente costituiscono l'àmbito in cui la tutela innominata opera più incisivamente - e non essendo utilizzabile nelle ipotesi sopra accennate alcuna delle tutele cautelari tipiche, appare corretto esperire, proprio per il suo carattere residuale, l'azione ex art. 700 c.p.c...

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Accesso dell’interessato ai documenti del condominio alla luce del GDPR: problemi in vista per gli amministratori

05 Giugno 2018 | di Luca Santarelli

Privacy nel condominio

Il novellato art. 1129 c.c. consente ad ogni “interessato” di poter prendere visione e copia dei documenti afferenti il condominio. Questa nuova figura è di difficile catalogazione certa e ciò desta problemi, soprattutto alla luce della nuova normativa che attiene il trattamento dei dati personali (GDPR).

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Il nuovo regolamento europeo sulla privacy nel condominio: gioie o dolori?

25 Maggio 2018 | di Ennio Rancan


Privacy nel condominio

Si analizzano gli obblighi del condominio e dell’amministratore in tema di dati personali, alla luce del General Data Protection Regulation che spiega i suoi effetti dal 25 maggio 2018. Una disciplina volta a tutelare i dati personali delle persone fisiche in maniera armonizzata in tutta Europa. Di certo, non si tratta di una rivoluzione nel panorama della protezione dei dati, bensì una puntualizzazione e una codifica degli elementi che già da tempo erano entrati nel novero delle disposizioni afferenti al trattamento dei dati sicuro.

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Il calcolo dell'indennità da sopraelevazione

15 Maggio 2018 | di Giuseppe Musolino

Sopraelevazione (indennità)

Al fine di poterne fare corretta applicazione, per calcolare concretamente l'indennità spettante ai condomini, è importante comprendere quale sia la ratio dell'indennità stessa con riferimento alla sua previsione nell'art. 1127 c.c.Al riguardo, è possibile evidenziare che l'indennità in esame, dal punto di vista del soggetto che effettua la sopraelevazione, trae fondamento dall'aumento proporzionale del diritto di comproprietà sulle parti comuni conseguente all'incremento della porzione di proprietà esclusiva e...

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Ricostruzione dello stabile e diritti della minoranza

04 Maggio 2018 | di Alberto Celeste

Perimento dell’edificio

In maniera opposta alla fattispecie della divisione, ma perfettamente speculare ad essa, si mostra l'ipotesi di ricostruzione dell'edificio ad opera della totalità degli ex condomini; si ribadisce così la ratio, sostanzialmente economica, della norma codicistica la quale, nel caso di perimento totale o di parte rilevante (almeno tre quarti) dello stabile condominiale, ritiene non imponibile, al singolo, la ricostruzione dell'immobile, in quanto...

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Le antenne tra diritto all'informazione e limiti nell'installazione

26 Aprile 2018 | di Alberto Celeste

Antenne e fotovoltaici singoli

In relazione all'installazione dell'antenna parabolica da parte del singolo all'interno dell'edificio condominiale, occorre operare un ragionevole equilibrio e bilanciamento tra contrapposti interessi, salvo che il regolamento abbia specificato in cosa consista, ad esempio, l'alterazione dell'estetica dell'edificio, con riferimento ad elementi attinenti alla simmetria, euritmia ed architettura generale del fabbricato, sicché in tal caso non rimane che verificare se l'opera coincida o meno con le prescrizioni (da preferire) pattiziamente volute da tutti i condomini; qualora il regolamento nulla disponga al riguardo, occorre valutare il singolo caso concreto, e considerare lecita l'installazione dell'antenna...

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Incendio delle parti comuni dell’edificio e colpevole inerzia dell’amministratore

18 Aprile 2018 | di Maria Beatrice Magro

Responsabilità penale dell’amministratore

La giurisprudenza è nel senso di affermare la responsabilità penale per incendio ex art. 449 c.p. a carico dell’amministratore di condominio per la mancata adozione di cautele in tema di sicurezza antincendio. In particolare, all’amministratore condominiale si muove un duplice rimprovero...

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Il grave motivo che legittima il recesso del conduttore deve verificarsi dopo il rinnovo tacito del contratto

09 Aprile 2018 | di Augusto Cirla

Recesso

La facoltà di recesso integra un'eccezione alla durata della locazione, prevista inderogabilmente dalla legge per assicurare una stabilità minima del rapporto anche nell'interesse generale alla salvaguardia delle attività imprenditoriali svolte nell'immobile locato. Attraverso il recesso, il conduttore manifesta la sua volontà di interrompere il rapporto contrattuale prima della sua naturale scadenza, ma il fatto che legittima tale sua decisione deve verificarsi in un momento in cui allo squilibrio del sinallagma contrattuale può porsi rimedio solo attraverso il recesso e non già prima che al contratto poteva porvisi termine con la formale disdetta che ne avrebbe impedito il rinnovo tacito.

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La tutela dell’acquirente di multiproprietà

27 Marzo 2018 | di Ettore Ditta

Multiproprietà

Mentre l'individuazione della natura giuridica della multiproprietà (immobiliare, azionaria o alberghiera) resta oggetto di esame da parte degli studiosi del diritto, il nostro ordinamento dall'anno 1998 è finalmente dotato di una disciplina diretta a tutelare almeno la fase dell'acquisto del diritto. Le disposizioni di tutela sono attualmente inserite nel Codice del consumo.

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