Bussola

Usufrutto (locazione)

06 Dicembre 2017 | ,

Sommario

Inquadramento | Natura dispositiva della disciplina | Ambito applicativo | Opponibilità | Estinzione dell'usufrutto e durata della locazione | Continuazione del rapporto di locazione | Azione revocatoria | Contratti agrari | Guida all'approfondimento |

 

In linea generale l'usufruttuario, potendo ricavarne i frutti naturali e civili, può concedere in locazione le cose che formano oggetto del suo diritto. Peraltro, poiché il diritto dell'usufruttuario-concedente è ad tempus, in applicazione del principio resoluto iure dantis resolvitur et ius accipientis, ne dovrebbe conseguire - all'atto della cessazione dell'usufrutto - l'automatica cessazione del rapporto locativo instaurato dal predetto. Il legislatore, consapevole dell'incongruenza di questo generale assetto regolatorio con le specificità dello statuto locatizio, ha trovato, con la disciplina dettata dall'art. 999 c.c., un punto di equilibrio più avanzato tra l'esigenza del conduttore di continuità del rapporto locativo e quella del proprietario di non essere danneggiato da impegni contrattuali dell'usufruttuario di lunga durata. In particolare, l'art. 999 c.c. stabilisce che le locazioni concluse dall'usufruttuario, se in corso al tempo della cessazione dell'usufrutto, purché constino da atto pubblico o da scrittura privata di data certa anteriore, godono di ultrattività ovvero continuano per la durata stabilita, ma non oltre il quinquennio dalla cessazione dell'usufrutto. Se, però, la cessazione dell'usufrutto avviene per la scadenza del termine stabilito, le locazioni i...

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