Bussola

Uso transitorio (studenti, turisti)

Sommario

Inquadramento | Le locazioni ad uso diverso dall'abitazione relative ad attività transitorie | Gli alloggi locati per finalità turistiche | I contratti di locazione stipulati dagli enti locali | Le locazioni transitorie | La durata delle locazioni transitorie | Derogabilità o inderogabilità delle dedotte esigenze transitorie | L'esigenza transitoria del locatore | L'esigenza transitoria del conduttore | Il venir meno delle cause di transitorietà | La locazione di immobili per studenti universitari | In conclusione | Guida all'approfondimento |

 

Il comma 2 dell'art. 1 della l. n. 392/1978 (abrogato dall'art. 14, comma 4, della l. n. 431/1998) escludeva dall'ambito di applicazione del primo comma quelle locazioni che fossero state stipulate per soddisfare esigenze abitative di natura transitoria. Poiché la disposizione era ripresa dall'art. 26 della stessa legge, se ne era affermato il mero valore pleonastico, che è invece da escludere. In effetti, le due disposizioni prevedevano un diverso campo di applicazione: la deroga di cui all'art. 1 della l. n. 392/1978 riguardava esclusivamente la durata minima di quattro anni, avendo riguardo propriamente alla transitorietà della esigenza abitativa, senza ulteriori requisiti che ne limitassero l'applicazione; invece, l'art. 26, l. n. 392/1978 prevedeva una deroga generalizzata a tutta la normativa del capo I della legge, subordinandone però gli effetti a che il conduttore non occupasse l'immobile per esigenze di studio o di lavoro, requisito che invece l'art. 1 della l. n. 392/78, non prevedeva. A seguito dell'entrata in vigore della l. 9 dicembre 1998, n. 431, anche le locazioni a carattere transitorio sono confluite nell'alveo dei rapporti “assistiti”. Ne consegue che, alla scadenza, venuta meno la finalità transitoria, il contratto dovrà intendersi definitivamente cessato....

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