Bussola

Sospensione della delibera impugnata

22 Febbraio 2018 |

Sommario

Inquadramento | I presupposti dell'inibitoria | La proponibilità ante causam | L'applicabilità del procedimento cautelare uniforme | L'ambito di operatività | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Il testo dei riformulati commi 3 e 4 dell'art. 1137 c.c. - ad opera della l. n. 220/2012 - mantiene le espressioni adottate in precedenza ma contiene anche interessanti aggiunte: «L'azione di annullamento non sospende l'esecuzione della deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità giudiziaria. L'istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell'inizio della causa di merito non sospende né interrompe il termine per la proposizione dell'impugnazione della deliberazione. Per quanto non espressamente previsto, la sospensione è disciplinata dalle norme di cui al libro IV, titolo I, capo III, sezione I, con l'esclusione dell'articolo 669-octies, sesto comma, del c.p.c.». In effetti, quanto ai presupposti, il suddetto capoverso continua a non precisare quali siano i criteri di valutazione a cui deve attenersi il giudice nella decisione sull'istanza di sospensione dell'efficacia della deliberazione impugnata, anche se, configurandosi come una misura cautelare, si individuano i presupposti dell'inibitoria nei tradizionali requisiti del c.d. fumus boni iuris e del c.d. periculum in mora (sul versante della giurisprudenza di merito, in difetto di pronunce dei giudici di legittimità, v. Trib. Lecce 4 settembre 1991).

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