Bussola

Sicurezza degli impianti

27 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | L'àmbito di applicazione della nuova normativa | La serietà dell'impresa affidataria | Gli interventi specifici | La dichiarazione di conformità | Il vaglio dell'autorità competente | Gli obblighi del condominio-committente | L'apparato sanzionatorio | Le varie responsabilità in capo all'amministratore | Casistica | Guida all’approfondimento |

 

La l. 5 marzo 1990, n. 46 aveva affrontato compiutamente - forse per la prima volta in modo organico - la problematica relativa alla sicurezza degli impianti, avendo come obiettivo primario la tutela dell'ambiente in generale e, in particolare, la salvaguardia della salute nell'interesse dell'individuo e della collettività; beni, questi, che si possono ritenere garantiti solo se siano stati posti in atto adeguati sistemi di protezione a prevenzione dei potenziali danni derivanti dalla permanenza negli edifici di impianti pericolosi, realizzati fuori norma o, come spesso accade per l'incuria dei titolari, addirittura fatiscenti. La suddetta l. n. 46/1990 aveva, pertanto, rappresentato il risultato dello sforzo di mettere in campo uno strumento efficace per adeguare la normativa tecnica nazionale a quella dei paesi europei che, già negli anni '90, si erano preoccupati di costruire un impianto giuridico sovranazionale, istitutivo di un sistema di certificazione, che avrebbe interessato i produttori, i commercianti, gli utenti (pubblici e privati), i condomini, gli installatori. L'obiettivo che il Legislatore si era posto, quindi, si sviluppava secondo due direttrici: da un lato, dare vita a norme che conferissero ordine e regolamentazione per le fasi essenziali del processo di pr...

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