Bussola

Servitù (tutela)

26 Febbraio 2018 |

Sommario

Inquadramento | Azione confessoria | Legittimazione attiva | Legittimazione passiva | Presupposti | Azione personale | Azione possessoria | Guida all'approfondimento |

 

Avverso le condotte lesive del diritto di servitù i rimedi apprestati dall'ordinamento giuridico, a protezione di tale diritto reale minore, rientrano nel seguente ventaglio di ipotesi: l'azione petitoria tipica di confessoria servitutis; le azioni generali di natura personale, con precipua finalità riparatoria; le azioni generali a tutela del possesso, di spoglio o di manutenzione, in ragione della natura dell'incisione sulla signoria di fatto attuata ad immagine della servitù.   In evidenza L'azione negatoria servitutis, l'azione di rivendica e l'azione confessoria servitutis si differenziano in quanto l'attore, con la prima, si qualifica quale proprietario e possessore del fondo, chiedendone il riconoscimento della libertà contro qualsiasi pretesa di terzi; con la seconda, si afferma proprietario della cosa di cui non ha il possesso, agendo contro chi la detiene per ottenerne, previo riconoscimento del suo diritto, la restituzione; con la terza, infine, dichiara di vantare sull'altrui fondo, che pretende essere servente, la titolarità di una servitù. Pertanto, sotto il profilo probatorio, nel primo caso egli deve dimostrare, con ogni mezzo ed anche in via presuntiva, di possedere il fondo in forza di un titolo valido; allorché, invece, agisca in rivendica, deve fornire l...

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