Bussola

Regolamento di formazione giudiziale

01 Marzo 2018 |

Sommario

Inquadramento | La controversa possibilità di adire il magistrato | La redazione delle tabelle millesimali | L'àmbito dell'ingerenza giudiziale | La natura volontaria o contenziosa del procedimento | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

La disposizione dell'art. 1138, comma 3, c.c., applicabile allorquando in un condominio il numero dei partecipanti sia superiore a dieci, si riferisce soltanto al regolamento assembleare, ossia quello approvato in sede collegiale dalla maggioranza, che può stabilire le regole da seguire in relazione alla sola utilizzazione dei beni, alla ripartizione delle spese, alla tutela del decoro dell'edificio nonché all'amministrazione. Anche se la tipologia non è prevista dal codice civile, il regolamento può dirsi, invece, contrattuale quando venga approvato ed accettato da tutti i condomini, oppure qualora l'originario unico proprietario dell'edificio - di regola, il costruttore - lo imponga agli acquirenti delle singole unità immobiliari che fanno parte del fabbricato mediante un richiamo espresso nei relativi atti di trasferimento, anche se di solito non materialmente inserito negli stessi. Ora, a parte quest'ultimo tipo di regolamento, c.d. di origine esterna, l'organo legittimato alla formazione del regolamento rimane pur sempre l'assemblea dei condomini: il comma 3 dell'art. 1138 c.c.  richiama, infatti, la maggioranza dell'art. 1136, comma 2, c.c. Tuttavia, allo stesso tempo, si contempla la possibilità, in capo a ciascun condomino, di agire in tal senso (v., di recente, Cass. ...

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