Bussola

Manutenzione (azione di)

Sommario

Inquadramento | Le situazioni possessorie tutelabili | Presupposto oggettivo: le molestie o turbative | Presupposto soggettivo: l'animus turbandi | Legittimazione attiva | Legittimazione passiva | Termine di decadenza | Aspetti processuali | Casistica | Guida all'approfondimento |

 

Sul piano funzionale l'azione di manutenzione si distingue dall'azione di spoglio poiché la prima è connotata da una precipua e più accentuata finalità conservativa e, al contempo, preventiva. Infatti, l'azione di manutenzione mira, in primo luogo, a conservare una situazione possessoria in atto, assicurandone il pacifico godimento.   In evidenza Inoltre, essa tende a inibire ogni condotta idonea a pregiudicare la possibilità di continuare a svolgere nel futuro, con pieni poteri, le attività connesse alla situazione possessoria stessa. Sicché l'azione regolata dall'art. 1170 c.c. non presuppone necessariamente l'esistenza di un danno attuale, ma opera anche nell'ipotesi in cui il potere di fatto sulla cosa sia posto in dubbio o in pericolo, purché esso sia serio e concreto.   Per converso, l'azione di spoglio mira a reagire avverso una privazione illecita, totale o parziale, di una situazione possessoria e ha una spiccata finalità recuperatoria e di ripristino della medesima. La diversità delle funzioni perseguite dalle due azioni si riflette sulla relativa disciplina, di cui mutano i rispettivi presupposti e condizioni, con particolare riguardo alla tipologia delle situazioni possessorie tutelabili, alla qualificazione che tali situazioni debbono avere e alla forma di man...

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