Bussola

Divieto di innovazioni sulla cosa locata

Sommario

Inquadramento | Le innovazioni vietate | Innovazioni a cose non oggetto di locazione | Tolleranza e consenso del conduttore | Innovazioni vietate e tutela del conduttore | Derogabilità del divieto di innovazioni | Guida all'approfondimento |

 

Il divieto di innovazioni, posto a carico del locatore dall'art. 1582 c.c., costituisce secondo la dottrina vera e propria obbligazione contrattuale (Mirabelli, 395; Tabet, 423). Nell'analizzare il contenuto dell'obbligazione in discorso occorre muovere dal precetto posto dalla norma, secondo cui il locatore non può compiere sulla cosa innovazioni che diminuiscano il godimento da parte del conduttore. La disposizione, risolvendo un dubbio insorto nella vigenza del codice civile del 1865, rende manifesto che non ogni innovazione è preclusa, ma soltanto l'innovazione che diminuisce il godimento: ed infatti il godimento, non la cosa, «è il vero oggetto del rapporto» (Mirabelli, 396). In tal modo, inoltre, la norma ribadisce indirettamente l'estensione dei diritti del locatore sulla cosa, mostrando che quest'ultimo – che può non essere, ma normalmente è il proprietario – può non soltanto disporne, ma può altresì trasformarla, nella misura in cui la trasformazione «non sia in contrasto con l'attribuzione locativa» (Mirabelli, 397).   CASISTICA Trasformazione a verde della superficie condominiale È consentita al locatore la trasformazione a verde della superficie condominiale effettuata nel corso di svolgimento del rapporto locatizio anche senza il consenso del conduttore (Cass...

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