Bussola

Condominio parziale

Sommario

Inquadramento | La posizione della giurisprudenza e della dottrina | La nuova convocazione parziale prevista dalla riforma | Altre conseguenze operative | Guida all'approfondimento |

 

Il fenomeno del condominio parziale è ormai patrimonio di conoscenza comune degli operatori del settore condominiale (magistrati, avvocati, amministratori), grazie ad un'elaborazione giurisprudenziale che, da tempo, è giunta a conclusioni definitive sul punto ed ha, vieppiù, individuato quelle che sono le conseguenze operative della fattispecie.   Nell'analisi che se ne deve fare – quale momento rilevante della gestione del fabbricato – è innanzitutto necessario ripercorrere, seppur per sommi capi, i principi che regolano l'individuazione dei beni e degli impianti comuni e che sono alla base dell'attribuzione della comproprietà solo ad un gruppo di condomini e, quindi, fondano il condominio parziale.   In questa prospettiva, va ricordato che, secondo un'interpretazione largamente condivisa:   le cose oggetto del condominio (c.d. parti comuni, vale a dire i beni ed impianti) sono individuate attraverso il meccanismo previsto dall'art. 1117 c.c.; detto art. 1117 c.c. contiene al suo interno un elenco di parti; l'inserimento di un bene/impianto in tale lista determina la conseguenza che la parte si presume comune; la presunzione posta dall'art. 1117 c.c. è soltanto “relativa”, quindi può essere vinta da una prova contraria che, nello specifico della norma, è costituita dal “titol...

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