Bussola

Cessione del contratto di locazione

Sommario

Inquadramento | La cessione del contratto di locazione di immobile abitativo: effetti | La cessione del contratto di locazione di immobile ad uso diverso dall'abitativo | L'opposizione del locatore alla cessione del contratto | Guida all'approfondimento |

 

Con l'espressione cessione del contratto di locazione, che ricomprende più ipotesi tra loro similari ma diversamente disciplinate, si intende la sostituzione nel contratto di uno dei contraenti con un terzo in luogo del contraente originario. Va, quindi, rilevato come la cessione possa avvenire tanto dal lato del locatore quanto da quello del conduttore. Mentre nel primo caso, solitamente non si pongono problemi particolari, nella seconda ipotesi (modifica del conduttore) si possono realizzare più evidenti criticità: la disciplina di settore regola diversamente le due ipotesi. Preliminarmente va ricordato il principio generale posto dal nostro codice civile secondo cui il conduttore «salvo patto contrario, ha facoltà di sublocare la cosa locatagli, ma non può cedere il contratto senza il consenso del locatore» (art. 1594 c.c.). Tale previsione normativa - in linea con quella generale posta dall'art. 1406 c.c. che stabilisce che la cessione possa avvenire purché «l'altra parte vi consenta» - induce a precisare la differenza tra la cessione del contratto e la sublocazione. Nel primo caso, infatti, ci si riferisce alla sostituzione di una delle parti del contratto con una nuova che subentra nella posizione contrattuale e nella titolarità delle obbligazioni che ne discendono. Nel ...

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