Bussola

Addizioni sulla cosa locata

03 Agosto 2017 |

Sommario

Inquadramento | Le addizioni separabili | Le addizioni non separabili | Pattuizioni derogatorie rispetto alla disciplina legale | Insussistenza del diritto all'indennizzo e arricchimento senza causa | Guida all'approfondimento |

 

Le addizioni, come i miglioramenti, sono innovazioni della cosa locata: la loro specificità è nell'attitudine a determinare un incremento estrinseco e quantitativo del bene. Può dirsi, seguendo l'insegnamento della più autorevole dottrina, che l'addizione, considerata come atto, consiste nell'attività materiale con la quale si unisce ad una cosa principale una cosa accessoria, la quale presenti utilità proprio se goduta ed utilizzata insieme a quella; intesa come risultato, l'addizione consiste, invece, nell'aggiunta di un bene ad un altro, e rientra, quindi, nel fenomeno generale dell'accessione. La facoltà del conduttore di apportare addizioni alla cosa locata rientra nel più ampio diritto di quel soggetto di godere del bene realizzandovi innovazioni: va rammentato, peraltro, che il conduttore incontra limiti nel porre in essere interventi di tale natura, limiti consistenti nel divieto di danneggiare il bene locato, nell'obbligo di non alterarne l'identità con penetranti modifiche strutturali e nel dovere di rispettarne la destinazione d'uso. Certo è che, come ricordato dalla giurisprudenza, la disciplina codicistica delle addizioni non conferisce al locatario la facoltà di porre in essere addizioni, giacché l'art. 1593 c.c., che qui viene in discorso, nel disciplinare le ad...

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