Giurisprudenza commentata

Valore ed efficacia del rendiconto consuntivo per successivi periodi di gestione

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Nell'acceso dibattito sulla questione se il rendiconto condominiale dovesse essere redatto secondo il criterio di cassa o di competenza, la l. n. 220/2012 - in particolare, inserendo l'art. 1130-bis c.c. - non ha risolto la diatriba, sicché rimane ancora aperto il problema di quale criterio debba utilizzare l'amministratore, anche se una confusa proposta di legge, durante i lavori parlamentari, disponeva nell'art. 1130 c.c., al punto 10), che “il rendiconto condominiale è redatto secondo il criterio di cassa e competenza”. Succede spesso che il rendiconto consuntivo riguardi successivi periodi di gestione e che, nel prospetto dei conti individuali di un singolo condomino, siano riportate tutte le morosità pregresse: in proposito, la Cassazione chiarisce se tale rendiconto possa costituire titolo del credito complessivo nei confronti di quel singolo partecipante e se dia luogo ad un nuovo fatto costitutivo del medesimo credito.

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