Giurisprudenza commentata

In quale veste l'amministratore del condominio è tenuto a comunicare al terzo creditore i dati dei condomini morosi?

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

La Riforma della normativa condominiale, recependo l'ormai consolidato orientamento della giurisprudenza, che ha preso spunto dalla famosa sentenza delle Sezioni Unite del 2008 in tema di adempimento parziario delle obbligazioni condominiali nei confronti dei terzi creditori, ha formulato, nell'àmbito dell'art. 63 disp. att. c.c., il principio secondo cui l'amministratore di condominio è tenuto “a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi”, aggiungendo che “i creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condomini”. Resta da chiarire, non essendo la norma per nulla limpida, se il legislatore, quando parla di “amministratore di condominio,” si riferisca al mandatario del condominio o meno. Il Tribunale di Massa ritiene che non vi siano dubbi: il soggetto legittimato a comunicare la lista dei condomini morosi al creditore procedente sia da rinvenire nell'amministratore nella sua qualità di mandatario del condominio e non nell'amministratore inteso quale persona fisica.

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