Giurisprudenza commentata

Modifica nella frequentazione dei corsi universitari e risoluzione della locazione per sopravvenuta pandemia

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Il rimedio della risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta della prestazione può essere attivato, ai sensi degli artt. 1256, 1463 e 1464 c.c., da entrambe le parti del rapporto obbligatorio sinallagmatico - e, quindi, non soltanto dal debitore - ma anche dal creditore il cui interesse a riceverla sia venuto meno. Non si verifica alcuno squilibrio del sinallagma contrattuale neanche per eccessiva onerosità ai sensi dell'art. 1467 c.c., quando il locatore continua a garantire il godimento dell'immobile al conduttore nei termini pattuiti dal contratto, ancorché con modalità diverse conseguenti alla pandemia da Covid, che ha consentito la frequenza ai corsi universitari solo on line e non in presenza, con diritto al pagamento del canone.

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