Giurisprudenza commentata

Locazione ad uso abitativo e danni da ritardata restituzione del bene locato

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Nell'ambito di un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, il Tribunale di Catania è stato chiamato a esprimersi in merito all'an ed al quantum del credito, oggetto di ingiunzione, maturato per la ritardata restituzione di un bene locato successivamente alla risoluzione del rapporto locatizio pronunciato con ordinanza di convalida di sfratto per morosità. Il magistrato etneo ha avuto l'occasione di chiarire la portata dell'art. 1591 c.c., anche alla luce del diritto vivente, precisando che, in caso di risoluzione del rapporto, dalla mancata tempestiva restituzione dell'immobile da parte del conduttore discende ex lege un'obbligazione indennitaria/risarcitoria, che prescinde dalla costituzione in mora del conduttore, e il cui dies ad quem coincide con il momento dell'effettivo rilascio. Nella nozione di “corrispettivo convenuto” di cui all'art. 1591 c.c., sono ricompresi non solo i canoni non pagati, pattuiti contrattualmente, sino alla data dello scioglimento del rapporto e di quelli maturati successivamente fino alla data dell'effettiva riconsegna del bene locato, ma anche il rimborso degli oneri accessori condominiali (pagati dal locatore al condominio) che, per contratto, siano stati posti a carico del conduttore.

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