Giurisprudenza commentata

Legittimazione passiva dell’amministratore di condominio nella formazione/revisione delle tabelle millesimali: una decisione che non convince

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Con una recente decisione, la Cassazione conferma l’orientamento secondo cui, per la formazione/revisione delle tabelle millesimali, non occorra il litisconsorzio necessario di tutti i condomini, essendo sufficiente convenire in giudizio il solo amministratore; tale approdo ermeneutico “sconta”, a monte, la configurazione della natura meramente gestoria di tale incombente, ma si è dell’avviso che il potere di disporre dei profili, attivi e passivi, della situazione soggettiva di condominio sia riservato all’autonomia privata, e che, tra le attribuzioni dell’assemblea, non rientri quella di modificare il quorum di partecipazione all’assemblea (art. 1136 c.c.), né di incidere sulla misura delle obbligazioni di contribuire nelle spese (art. 1123 c.c.), come riflesso dell’individuazione della quota di comproprietà di cui agli art. 1117 e 1118 c.c.

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