Giurisprudenza commentata

Le modifiche meramente accessorie non comportano la novazione del contratto di locazione

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Con una recente decisione, la Cassazione ha ritenuto, per un verso, che gli elementi individuati nell'impugnata sentenza come costituenti la novazione del contratto di locazione sottoposto al suo esame - ossia la previsione della risoluzione di diritto in caso di ritardato pagamento, la misura dell'aggiornamento Istat e il prolungamento della permanenza del conduttore nell'immobile locato - non potevano ritenersi presupposti oggettivi di una novazione del rapporto obbligatorio, non comportando una modificazione né dell'oggetto né del titolo (aliquid novi), e, per altro verso, che non risultava verificata in detta sentenza la sussistenza né dell'animus novandi, né della causa novandi, ma vi erano anzi elementi che escludevano categoricamente la ricorrenza di tali elementi e che presuntivamente avrebbero dovuto portare all'esclusione della novazione ed a ravvisare la sussistenza di un abuso da parte del locatore, rimarcando che il canone, che costituiva l'elemento intorno al quale ruota l'essenza di ogni locazione, era rimasto identico, e ciò avrebbe dovuto far presumere, in ragione della sperequazione della posizione delle parti, che la stipula del secondo contratto altro non fosse che un tipico escamotage con cui tentare di fare salvi...

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