Giurisprudenza commentata

La quietanza di pagamento è inopponibile al condomino che sottoponga ad espropriazione i crediti del debitore esecutato verso il proprio condominio

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Chiamata ad accertare la terzietà del condomino procedente rispetto ai rapporti contratti dal condominio ed il valore della quietanza di pagamento sprovvista di data certa anteriore al pignoramento, la Corte di Cassazione ha sottolineato che il creditore procedente è da considerarsi terzo rispetto ai rapporti intercorsi fra il debitore esecutato e il condominio debitor debitoris. Ne consegue che una quietanza prodotta senza data certa è un documento formato fra terzi e non gode di alcun valore probatorio privilegiato e può essere liberamente contestata dal creditore procedente. La quietanza di pagamento rilasciata dal debitore al terzo pignorato, invece, può essergli opposta qualora abbia, ai sensi dell'art. 2704 c.c., data certa anteriore alla notificazione dell'atto di pignoramento.

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