Giurisprudenza commentata

Installazione di condizionatore, preclusione all'esercizio dello ius tollendi per fatto imputabile al locatore e pagamento dell'indennità al conduttore

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

Chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di parte ricorrente volta al pagamento dell'indennità ex art. 1593 c.c., quale compensazione per l'installazione, nell'immobile di proprietà dei convenuti, che a suo tempo conduceva in locazione, di un impianto di condizionamento, ritenuto essere un'addizione, stante il rifiuto di riconsegna opposto dalla ex locatrice, motivato in base all'asserito danno che sarebbe derivato all'immobile dall'asportazione dei beni, il Tribunale, nel qualificare le opere addizioni - contrariamente alla tesi della convenuta locatrice, che eccepiva trattarsi di miglioramenti necessitanti il proprio consenso - e, considerato che, da quanto emerso nel corso dell'istruttoria testimoniale, l'asporto delle medesime, pur agevolmente realizzabile, era divenuto impraticabile, stante la vendita delle medesime unitamente all'immobile, con conseguente impossibilità, per la parte conduttrice, di vedersele restituite, accertato che lo ius retinendi esercitato dai convenuti fosse, pertanto, ingiustificato, li condannava al pagamento, in solido, a favore di parte ricorrente, della suddetta indennità, ivi motivatamente discostandosi dalla CTU.

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