Giurisprudenza commentata

Compenso amministratore e nullità della nomina

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Riferimenti |

 

La Corte d’Appello di Brescia riforma una sentenza del Tribunale di Cremona, che aveva dichiarato la nullità della delibera di nomina dell’amministratore, sull’assunto che lo stesso non avesse allegato, in sede di nomi-na, adeguata specificazione del proprio compenso, rilevando che l’amministratore, affinché la sua nomina non sia viziata, è tenuto a specificare il compenso al momento dell’accettazione e che, in ogni caso, nel fatti-specie esaminata, risultava per tabulas che l’indicazione fosse stata effettuata, ma non fosse pervenuta nell’alveo processuale per un’erronea applicazione dell’istituto della rimessione in termini da parte del giudice di prime cure. Il giudice distrettuale lombardo precisa che la specificazione del compenso non costituisce necessariamente requisito di validità della delibera, ma deve sussistere al momento della accettazione dell’incarico

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