Focus

Le responsabilità civili e penali degli eredi e chiamati all'eredità nei confronti del condominio

Sommario

Il quadro normativo | L'obbligo di comunicazione degli eredi nei confronti dell'amministratore | Certificato di stato di famiglia e accettazione tacita dell’eredità | Le conseguenze della condotta omissiva degli eredi nei confronti del condominio | Le responsabilità degli eredi dei debiti nei confronti del condominio: parziarietà e solidarietà | Le responsabilità dei chiamati all’eredità per la sicurezza degli edifici | Gli obblighi del coniuge superstite | In conclusione | Riferimenti |

 

In tema di responsabilità civili e penali degli eredi e dei chiamati all’eredità nei confronti del condominio, giova ricordare che il presupposto degli obblighi previsti dalla legge è l'accettazione i cui effetti risalgono al momento dell'apertura della successione. Inoltre, il chiamato all'eredità, che non abbia ancora accettato, può peraltro esercitare gli atti conservativi e di amministrazione temporanea ed in ogni caso, quando non è nel possesso dei beni ereditari, il Tribunale può nominare un curatore speciale dell'eredità. Premesso ciò, l’amministratore che viene a conoscenza del decesso di un condomino, fino a quando gli eredi non manifestano tale loro qualità, non è tenuto ad inviare alcun avviso né al condomino, né agli eredi impersonalmente presso l’ultimo domicilio. Inoltre, in caso di omissione di lavori in costruzioni che minacciano rovina, sussiste l'obbligo giuridico alla conservazione dell'edificio anche a carico dei chiamati all'eredità, in funzione della loro relazione con il bene pericolante, sia pure in via provvisoria e salva diversa ripartizione degli oneri economici in sede civilistica.

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