Focus

La ripartizione delle spese in condominio: criteri convenzionali e criteri legali

Sommario

Inquadramento | Art. 1123, comma 1, c.c.: il criterio proporzionale. La mancanza delle tabelle | Art. 1123, comma 2, c.c.: ripartizione in base all'uso differenziato | Art. 1123, comma 3, c.c.: il condominio parziale e la ripartizione in base all'uso separato | Validità dei criteri convenzionali sulla ripartizione delle spese | La convenzione di esclusione di un condomino dalla partecipazione alla spesa | In conclusione | Riferimenti |

 

I criteri legali di ripartizione delle spese condominiali sono tre: il riparto proporzionale (art. 1123, comma 1, c.c.), quello in base all'uso differenziato (art. 1123, comma 2, c.c.) e quello in base all'uso separato (art. 1123, comma 3, c.c.). Negli artt. 1124, 1125 e 1126 c.c. sono fissati i criteri legali per la ripartizione delle spese di alcune tipologie specifiche di beni condominiali. Al di fuori di questi metodi di divisione delle spese, sono ammissibili “criteri in deroga” o convenzionali. L'art. 1138 c.c. non inserisce, infatti, le norme codicistiche sulla ripartizione delle spese tra quelle “inderogabili”, sicchè il condominio può derogare ai criteri legali con delibera assunta all'unanimità dei partecipanti alla comunione o con regolamento condominiale contrattuale predisposto dall'originario unico proprietario o dal costruttore e richiamato nei singoli atti di acquisto e che operi la modifica dei criteri legali di cui all'art. 1123 c.c. o la modifica di un precedente regolamento contrattuale.

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