Focus

Esaminata dalla corte costituzionale la proroga della sospensione dell’esecuzione degli sfratti

Sommario

Il quadro normativo | Le sentenze n. 128/2021 e n. 213/2021 della Corte Costituzionale | Le disposizioni in tema di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio | Le questioni che si pongono | L’esecuzione forzata nella prospettiva dell’art. 24 Cost. | La durata della sospensione | Il bilanciamento dei valori costituzionali | La necessità del progressivo “affinamento” della disciplina | L’utilizzo di criteri di selezioni congrui e ragionevoli | In conclusione | Riferimenti |

 

Con la sentenza n. 213 depositata l’11 novembre 2021, la Corte Costituzionale ha esaminato le questioni di costituzionalità delle norme che, nell’àmbito della disciplina emergenziale, hanno prorogato la sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili. La sentenza - a conclusione di un lungo iter argomentativo - giunge a dichiarare in parte inammissibili ed in parte infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate in argomento dai Tribunali di Trieste e di Savona. Nella motivazione della sentenza viene fatto riferimento ripetutamente alla sentenza n. 128 del 22 giugno 2021, con la quale la stessa Corte aveva dichiarato l’incostituzionalità della norma che aveva sospeso le procedure esecutive immobiliari aventi ad oggetto la casa di abitazione del debitore. Ciò consente di porre a raffronto le due sentenze ed esaminarne gli elementi comuni e gli aspetti di divergenza.

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