Focus

Blocco dell'esecuzione immobiliare e della procedura di sfratto: illegittimità costituzionale ed effetti sulla compravendita

Sommario

Il quadro normativo | L'abitazione principale del debitore: l'interpretazione del giudice delle esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Bari | Prime risposte dei giudici di merito: profili di illegittimità costituzionale | Illegittimità costituzionale della seconda proroga (1° gennaio-30 giugno 2021) | Gli effetti del blocco degli sfratti sulla compravendita immobiliare (Trib. Milano 7 dicembre 2020) | In conclusione | Riferimenti |

 

Tra le recenti misure introdotte al fine di contenere gli effetti negativi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, è stata prorogata sino al 30 giugno 2021 la sospensione delle procedure esecutive immobiliari aventi ad oggetto l'abitazione principale del debitore e la sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili. È chiaro che la normativa d'urgenza, sino ad oggi adottata, ha comportato penalizzanti ripercussioni nel settore del recupero crediti e, in particolare, delle esecuzioni immobiliari. Dopo l'entrata in vigore del c.d. decreto Milleproroghe, i primi provvedimenti emessi da alcuni Tribunali italiani lasciano intendere che la sospensione delle esecuzioni immobiliari relative alla prima casa riguardi le sole procedure già pendenti. A seguito delle censure sull'illegittimità costituzionale delle norme sull'esecuzione immobiliare, finalmente, la Consulta ha dichiarato la seconda proroga incostituzionale in quanto non è più proporzionato il bilanciamento tra la tutela in giudizio del creditore e quella del debitore nelle esecuzioni sull'abitazione principale.

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