Casi e sentenze

Verbale assembleare corretto dall’amministratore, limiti all’irregolarità

La correzione dell’allegato contenente la dichiarazione dell’amministratore circa il possesso di requisiti dell’incarico costituisce l’eliminazione di un passaggio non rilevante, ai fini della valutazione di idoneità dell’amministratore, e, pertanto, non rappresenta un’inottemperanza al dovere di regolare tenuta del verbale di assemblea tale da integrare una grave irregolarità (nel caso di specie, si trattava della correzione del requisito della qualifica di condomino, che l’amministratore aveva erroneamente indicato di possedere).

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