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Crediti da locazione: il giudice di pace non è mai competente

23 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Cause condominiali (competenza per materia)

Ove la pretesa creditoria abbia la propria fonte in un rapporto locativo, trattandosi di materia da ritenersi riservata alla competenza del tribunale, resta comunque esclusa la competenza del giudice di pace, ancorché la pretesa riguardi un credito pecuniario di importo non eccedente i cinquemila euro.

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TOSAP per il camminamento chiuso abitabile sopraelevato che collega due abitazioni

20 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Sopraelevazione (limiti)

Il presupposto impositivo della Tosap è, infatti, qualsiasi occupazione del suolo, soprasuolo o sottosuolo che determini una sottrazione dell'area all'utilizzo pubblico.

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La realizzazione nello scantinato di singole unità chiuse e separate costituisce pregiudizio al diritto d'uso dell'area destinata al parcheggio

19 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Garage e posti auto

Chi realizza strutture in muratura, impedendo ad altri l'esercizio di utilizzare l'area come parcheggio, è responsabile di aver limitato il diritto all'uso di quell'area.

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Il geometra non può progettare opere antisismiche in cemento armato in un condominio

18 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Manutenzione (ordinaria e straordinaria)

La disposizione secondo la quale i geometri non sono abilitati a redigere "progetti di massima" ove riguardanti, fuori dalle ipotesi eccezionalmente consentite, costruzioni richiedenti l'impiego di strutture in cemento armato risponde ad una scelta inequivoca del legislatore, dettata da evidenti ragioni di pubblico interesse.

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Palestra in condominio: il mutamento di destinazione non può essere ritenuto vietato in mancanza di esplicito divieto del regolamento

17 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Proprietà esclusive (opere)

Le compressioni di facoltà normalmente inerenti alle proprietà esclusive dei singoli condomini, devono risultare da espressioni incontrovertibilmente rivelatrici di un intento chiaro in tal senso, non suscettibili di dar luogo a incertezze, né ad interpretazioni estensive.

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Nulla la delibera approvata a maggioranza che esclude il pari uso di un bene comune

17 Dicembre 2019 | di Nicola Frivoli

Trib. Venezia

Uso delle cose comuni (pari uso)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare l'invalidità di una delibera condominiale contenente un vizio di nullità poiché approvata a maggioranza, invece che all'unanimità, con susseguente illegittimità dell'installazione di un gazebo da parte di un condomino in una area comune.

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Il giudice deve dichiarare la risoluzione del contratto in presenza di una clausola risolutiva espressa

16 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Clausola risolutiva espressa

La clausola risolutiva espressa attribuisce al contraente il diritto potestativo di ottenere la risoluzione del contratto senza doverne provare la importanza. Ciò preclude al giudice di merito l'accertamento della gravità dell'inadempimento.

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Supercondominio: potere degli amministratori limitato alla facoltà di agire o resistere in giudizio con riferimento ai soli beni comuni

13 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Supercondominio (assemblea e amministratore)

Il potere degli amministratori di ciascun condominio è limitato alla facoltà di agire o resistere in giudizio con riferimento ai soli beni comuni all'edificio amministrato e non a quelli facenti parte del complesso composto da più condomini, il quale deve essere gestito attraverso le deliberazioni assunte dai propri organi costituiti, ossia dall'assemblea di tutti i proprietari e l'amministratore del cosiddetto supercondominio.

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L'accessorietà del rapporto di fideiussione al rapporto locatizio non fa venir meno la sua autonomia nell'ambito di giudizio di morosità del conduttore

12 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Ingiunzione di pagamento di canoni scaduti

Ove l'instaurazione di ciascuna causa soggiaccia a regole processuali distinte e dalla scelta di un rito erroneo per una di esse siano derivate conseguenze pregiudizievoli per la possibilità di trattare la domanda secondo il rito cui sarebbe stata soggetta, la suddetta norma non consente, a chi le abbia introdotte cumulativamente in base al rito non corretto, di pretendere che quella intrapresa con il rito sbagliato sia salvata dalla successiva trattazione delle cause cumulate con il rito dell'altra che abbia funzione attraente.

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Riscaldamento centralizzato: illegittima la suddivisione delle spese sulla base dei valori millesimali delle singole unità immobiliari

11 Dicembre 2019 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Contabilizzazione del calore

Le spese del riscaldamento centralizzato di un edificio in condominio, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, devono essere ripartite in base al consumo effettivamente registrato.

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