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L’appoggio di una canna fumaria sulla facciata comune è illegittimo se deturpa l'architettura del fabbricato

27 Novembre 2020 | di Maurizio Tarantino

Cass. civ.

Canne fumarie e sfiatatoi

L'appoggio di una canna fumaria al muro comune di un edificio condominiale individua una modifica della cosa comune che ciascun condomino può apportare sempre che non impedisca l'altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla sicurezza dell'edificio e non ne alteri il decoro architettonico. Quest’ultimo fenomeno si verifica quando la nuova opera si rifletta negativamente sull'insieme dell'armonico aspetto dello stabile, a prescindere dal pregio estetico che possa avere l'edificio.

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Esclusa la riferibilità alla condotta del condominio dei danni subiti dal proprietario della pizzeria costretto a chiudere

25 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Regolamento di condominio (limiti)

Pronunciandosi sul ricorso proposto dal proprietario della pizzeria che chiedeva il risarcimento dei danni subiti in seguito alla chiusura del locale commerciale, la Cassazione ha chiarito che la presentazione di una denuncia, come di un esposto, all’autorità giudiziaria o amministrativa, seppur rivelatasi infondata, non può essere fonte di responsabilità per danni a carico del denunciante o dell’esponente, ai sensi dell’art. 2043 c.c., se non quando possano considerarsi calunniosi.

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Il diritto di superficie si esercita anche con il compimento di atti preparatori

23 Novembre 2020 | di Emanuele Bruno

Cass. civ.

Sopraelevazione (requisiti e modalità)

Ai fini dell'esercizio dello ius edificandi, ai sensi degli artt. 952, comma 1, e 954 c.c., è qualificabile come costruzione qualsiasi manufatto non completamente interrato che abbia i caratteri della solidità, stabilità, ed immobilizzazione al suolo, anche mediante appoggio, incorporazione o collegamento fisso ad un corpo di fabbrica preesistente o contestualmente realizzato, indipendentemente dal materiale impiegato per la sua realizzazione, purché determini un ampliamento della superficie e della funzionalità dell'immobile.

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Nel computo delle teste si devono contare le persone fisiche e non il numero di diritti sugli immobili nel condominio

19 Novembre 2020 | di Edoardo Valentino

Cass. civ.

Assemblea (quorum costitutivi e deliberativi)

Laddove i condomini legittimati a partecipare all’assemblea siano solo due e manca l’unanimità, essi sono costretti a ricorrere all’autorità giudiziaria come sostenuto anche dagli art. 1105 e 1139 c.c.. Il voto di ciascun condomino deve infatti essere conteggiato singolarmente e non deve essere conteggiato secondo il numero di diritti su vari immobili in condominio.

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Rumori in condominio: quando si può parlare di reato?

18 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. pen.

Rumori

Perché sussista la contravvenzione di cui all’art. 659 c.p. relativamente ad attività che si svolge in ambito condominiale, è necessaria la produzione di rumori idonei ad arrecare disturbo o a turbare la quiete e le occupazioni non solo degli abitanti dell’appartamento sovrastante o sottostante la fonte di propagazione, ma di una più consistente parte degli occupanti il medesimo edificio.

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Il recesso titolato del conduttore non può prescindere dalla specificazione dei motivi

17 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Recesso

Il recesso titolato del conduttore non può prescindere dalla specificazione dei motivi, la quale inerisce al perfezionamento stesso della dichiarazione di recesso e risponde alla finalità di consentire al locatore la precisa e tempestiva contestazione dei motivi sul piano fattuale o della loro idoneità a legittimare il recesso medesimo.

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Meglio l’arretramento che la demolizione delle strutture realizzate sotto le distanze legali

16 Novembre 2020 | di Edoardo Valentino

Cass. civ.

Distanze legali

La demolizione dei balconi realizzati in violazione degli artt. 905 e 907 c.c., può essere evitata laddove vi siano altri rimedi sufficienti a garantire il rispetto delle distanze e all’eliminazione delle vedute abusive. Affinché, però, il giudice pronunci la sentenza indicando mezzi alternativi e idonei accorgimento per impedire di esercitare la veduta su fondo altrui, è necessario che la parte interessata ne faccia esplicita richiesta in giudizio.

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Violazione delle distanze legali: l’amministratore di condominio non può promuovere l’azione senza l’autorizzazione dell’assemblea

13 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Distanze legali

Inammissibile il ricorso proposto dal Condominio che lamenta la violazione delle norme sulle distanze legali da parte della convenuta, la quale aveva edificato un fabbricato sul fondo confinante, a causa della carenza dell’autorizzazione ex art. 1131 c.c. da parte dell’assemblea nei confronti dell’amministratore di condominio ai fini della proposizione del ricorso, essendo essa necessaria quando si tratti di promuovere azioni reali contro terzi a difesa dei diritti dei condomini su parti comuni dell’edificio.

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Sismabonus e cambio di destinazione

11 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Recupero edilizio

In relazione agli interventi antisismici, la detrazione del 110% spetta anche nel caso in cui la destinazione d’uso residenziale dell’immobile, prima adibito a ricovero degli attrezzi agricoli e fienile, risulti alla fine dei lavori (Risp. AE 9 novembre 2020 n. 538).

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Vano sottoscala: proprietà esclusiva o parte comune?

09 Novembre 2020 | di Redazione scientifica

Cass. civ.

Parti comuni (presunzione e titolo contrario)

Il singolo condomino non può vantare alcun diritto di proprietà esclusiva in virtù di un precedente testamento sul vano sottoscala il quale, per effetto del nuovo assetto immobiliare post-ricostruzione intervenuto dopo la formazione del testamento e prima della morte del de cuius, sia venuto a ricomprendersi nelle parti comuni ex art. 1117 c.c.

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