Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Vendita di quota ideale del bene locato ad uso diverso: escluso il diritto di prelazione per il conduttore

01 Agosto 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Massa

Prelazione

Chiamato ad accertare l'eventuale lesione dei diritti subita da una società conduttrice, il Tribunale adìto ha evidenziato che, in caso di alienazione ad un terzo o ad un altro comproprietario di una quota ideale di proprietà dell'immobile locato ad uso commerciale, non è configuratole in favore del conduttore il diritto di prelazione previsto dall'art. 38, l. n. 392/1978, né, conseguentemente, quello succedaneo di riscatto di cui all'art. 39 della stessa legge.

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Il condomino non può eliminare una servitù di aria e di luce posta a favore di una finestra delle scale comuni

30 Luglio 2019 | di Adriana Nicoletti

Servitù (tutela)

Le terrazze di proprietà esclusiva sono sempre più spesso oggetto di interventi invasivi con i quali si cerca di trarre dalle stesse i massimi vantaggi. Questo avviene spesso nell'incuranza dell'aspetto estetico/architettonico dell'edificio o - come nel caso in esame - comprimendo, fino a sopprimere, il diritto che altri partecipanti vantano sui beni comuni. La necessaria cautela dei condomini nel mettere mano ad interventi che incidono sul patrimonio condominiale, inteso nel senso più ampio del termine, è la prima regola da seguire per evitare controversie nelle quali la violazione delle regole porta ad una più che probabile sconfitta giudiziaria con pesanti ripercussioni sulle opere incautamente eseguite.

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Novazione del contratto di locazione e principio di immutabilità del canone legalmente dovuto

26 Luglio 2019 | di Monica Pilot

App. Venezia

Canone (aumento)

Chiamata a pronunciarsi sulla validità della clausola di aumento del canone inserita in un contratto di locazione intercorso tra le medesime parti ed avente ad oggetto l'immobile già condotto in locazione in forza di un precedente contratto sottoscritto con il medesimo locatore, nonché su analoga clausola inserita nel contesto in una successiva “convenzione modificativa di contratto di locazione ad uso commerciale”, e sulla conseguente richiesta, avanzata dal conduttore, frattanto subentrato ex art. 36, l. n. 392/1978 nel rapporto locatizio di cui a detta ultima convenzione in forza di contratto di cessione di ramo d'azienda, di restituzione dei canoni corrisposti in eccesso rispetto al dovuto, la Corte d'Appello escludeva la natura novativa del secondo contratto di locazione, conseguentemente accertando e dichiarando la nullità della clausola di aumento del canone di locazione, di contro affermando la validità di quella contenuta nella convenzione, in quanto novativa rispetto al precedente contratto, rigettando tuttavia rigettare la domanda dell'appellante, conduttore in forza dell'intervenuta cessione d'azienda, stante la dichiarata carenza di legittimazione attiva in ordine alla richiesta di restituzione del canone.

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Illegittima la tabella millesimale che addebita le spese di pulizie delle scale ai proprietari dei locali aventi accesso autonomo alla pubblica strada

25 Luglio 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Macerata

Spese per le scale e per l’ascensore

Chiamato ad accertare la validità delle nuove tabelle millesimali, con addebito alla proprietaria dei locali con accesso autonomo al condominio, di spese relative ai servizi relativi alla pulizia e alla luce di scale/ascensore secondo i valori millesimali, il Tribunale adìto ha evidenziato che è illegittima la tabella che attribuisce al condominio le spese relative all'uso dei beni comuni se non sono collegati ai locali esterni.

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Il condomino è l'unico soggetto obbligato al pagamento degli oneri al condominio

24 Luglio 2019 | di Vito Amendolagine

Trib Roma

Riscossione dei contributi condominiali

Il Tribunale di Roma rigetta l'opposizione proposta dalla società proprietaria di un'unità immobiliare locata, fondata sul presupposto che il proprietario è l'unico soggetto tenuto al pagamento diretto degli oneri condominiali, mentre il conduttore dell'immobile, potrà soltanto essere responsabile nei rapporti interni nei confronti del medesimo proprietario per il rimborso pro-quota delle somme di sua spettanza.

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Ipotizzabili anche gravi irregolarità atipiche nella revoca dell'amministratore di condominio

22 Luglio 2019 | di Enrico Morello

Trib. Catania

Amministratore (revoca giudiziale)

Il Tribunale di Catania sottolinea come il novero delle irregolarità le quali, commesse dall'amministratore di condominio, cagionano la possibilità per i condomini di agire per la sua revoca, non è un elenco tassativo e limitato agli artt. 1129 e 1130 c.c., essendo possibile ipotizzare altre condotte atipiche. Al fine di legittimare la revoca del professionista, tuttavia, tali condotte devono essere ascrivibili direttamente all'amministratore e suscettibili di cagionare un danno al condominio e ai suoi condomini.

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Penale per il condominio che non esegue i lavori ordinati in via cautelare

19 Luglio 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Catania

Denuncia di danno temuto

Nei condominii sono all'ordine del giorno le controversie che hanno per oggetto infiltrazioni tra proprietà esclusive o tra beni condominiali e proprietà individuali.

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Delimitazione della responsabilità del condominio per i danni cagionati da cose in custodia

18 Luglio 2019 | di Cesare Trapuzzano

Cass. civ.

Responsabilità per parti comuni in custodia

La responsabilità speciale per i danni cagionati da cose in custodia, essendo correlata alla res, ricade sul soggetto che abbia un potere di uso della cosa e un correlativo obbligo di custodia.

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Cessazione dell'attività di foresteria: davanti al giudice ordinario non si possono far valere i limiti stabiliti dalla legge regionale

17 Luglio 2019 | di Gianluigi Frugoni

Trib. MIlano

Regolamento contrattuale (opponibilità)

Il Tribunale di Milano ribadisce l'orientamento del Supremo Collegio secondo il quale la legge regionale non può incidere sui rapporti privatistici e, in particolare, sugli obblighi che i condomini si assumono reciprocamente in un regolamento contrattuale, nonché l'orientamento secondo il quale i limiti e divieti di destinazione della proprietà individuale devono risultare da espressioni incontrovertibilmente rivelatrici di un intento chiaro, non suscettibile di dar luogo a incertezze e ad un'interpretazione estensiva.

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Rilascio dell'immobile ad uso diverso e diritto alla restituzione degli oneri accessori indebitamente pagati

16 Luglio 2019 | di Maurizio Tarantino

Oneri accessori al canone

Chiamato ad accertare la legittimità dell'azione del conduttore di restituzione delle somme corrisposte a titolo di oneri accessori, il Tribunale adìto ha evidenziato che è nulla la clausola contrattuale di un contratto di locazione commerciale che obbliga il conduttore al pagamento degli oneri accessori anticipatamente determinati in modo forfettario, perché viola il principio della specificità di essi, conseguendone che possono essere poste a carico del conduttore solo le spese collegate al godimento effettivo di un servizio.

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