Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Fonti contestuali di rumore possono rendere difficoltoso individuare il grado di illiceità delle immissioni che provengono dalla birreria

11 Settembre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Modena

Immissioni

Il Tribunale emiliano si confronta nuovamente con il classico problema delle immissioni acustiche che superano i livelli di normale tollerabilità, ma determinate in un quadro diverso e più complesso. La fonte del rumore, infatti, non si propaga più da un solo punto, ma rappresenta una componente di più sorgenti di rumori contestuali per orari e localizzazione. In questo àmbito, pertanto, anche il noto criterio comparativo invocato dall'art. 844 c.c. assume una diversa connotazione.

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L'amministratore non ha diritto al rimborso delle spese (non urgenti) anticipate senza il preventivo controllo dell'assemblea

09 Settembre 2019 | di Guerino De Santis

Trib. Catania

Amministratore (anticipazioni)

Il tema riguardante il diritto dell'amministratore al rimborso da parte del Condominio delle spese affrontate per i lavori di ristrutturazione dello stabile involge una serie di problematiche che attengono particolarmente alla figura del mandato, alla differenziazione delle spese in urgenti e non urgenti, e soprattutto al controllo dell'assemblea sulla spesa in via preventiva, ma anche tramite ratifica.

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Passo carrabile: l'edificio condominiale paga il canone COSAP dal momento della sua costruzione?

06 Settembre 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Pisa

Garage e posti auto

Chiamato ad accertare la legittimità dell'avviso di accertamento COSAP, il Tribunale adìto ha evidenziato che l'edificio condominiale costruito dopo l'entrata in vigore della c.d. legge ponte non prova che il condominio era dotato di parcheggi fin dalla costruzione e, quindi, che i passi carrabili esistevano fin da quel momento. Di conseguenza, a causa dell'impossibilità di accertamento della data di inizio, sono stati ritenuti dovuti solo i pagamenti riguardo all'anno della contestazione ed a quello immediatamente precedente.

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La legittimazione dell'amministratore nell'opposizione a decreto ingiuntivo: falsus procurator e principio dell'affidamento

04 Settembre 2019 | di Gennaro Guida

Trib. Treviso

Amministratore (legittimazione passiva)

Presupposto indispensabile, affinché il contratto concluso dal falsus procurator possa produrre i suoi effetti nella sfera giuridica del dominus, è che costui abbia tenuto colposamente un comportamento idoneo ad ingenerare nell'altra parte la ragionevole convinzione che il preteso rappresentante fosse effettivamente dotato dei poteri che ha esercitato e non abbia superato i loro limiti. La sentenza in commento “cala” questi principi in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo che registrava come parte resistente l'amministratore in rappresentanza del condominio.

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Non è soggetto a revoca giudiziale l'amministratore che si trovi in regime di prorogatio imperii

02 Settembre 2019 | di Gianluigi Frugoni

Amministratore (revoca giudiziale)

Il Tribunale di Roma si allinea con la giurisprudenza maggioritaria di merito, secondo la quale la domanda di revoca giudiziale dell'amministratore è inammissibile se quest'ultimo si trovi in regime di prorogatio imperii, e il suo mandato sia formalmente scaduto, e con la giurisprudenza che ritiene che il procedimento di revoca non sia soggetto alla mediazione obbligatoria di cui al d.lgs. n. 28/2010.

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Danni da infiltrazione: il condominio è responsabile se il danno deriva dalla colonna montante e non prova il caso fortuito

29 Agosto 2019 | di Edoardo Valentino

Trib. Tivoli

Responsabilità per parti comuni in custodia

Il principio confermato dal Tribunale di Tivoli con la sentenza in commento specifica che il condominio debba provvedere alla custodia e manutenzione delle parti in comune, tra le quali la colonna di scarico. In caso di danno alla proprietà privata, lo stabile deve provvedere a risarcire, a meno che non sia in grado di provare come il danno derivi da una parte privata.

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Successiva riunione dei vari giudizi: il condominio soccombente può imputare ai condomini attori le spese di rappresentanza giudiziale?

26 Agosto 2019 | di Maurizio Tarantino

App- Catania

Spese (obbligo di contribuzione)

Chiamata ad accertare la validità della delibera assembleare di ripartizione delle spese processuali, oggetto di impugnazioni proposte dai condomini con separati atti giudiziali, la Corte territoriale ha evidenziato che il condominio mantiene la qualità di soccombente anche rispetto al gruppo di condomini che hanno proposto impugnativa: in tale quadro, il criterio della soccombenza ai fini della ripartizione resta unitario. Di conseguenza, è illegittima l'eventuale delibera assembleare che abbia statuito in tale senso.

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Nomina dell'amministratore e omessa (o differita) indicazione del compenso

19 Agosto 2019 | di Claudio Tedeschi

Trib. Massa

Amministratore (compenso)

Il Tribunale di Massa ha dichiarato la nullità della delibera con cui l'assemblea condominiale, nominando l'amministratore, non ne aveva determinato il compenso ed aveva differito la sua quantificazione ad un successivo momento, prescindendo dall'intervento di alcun ulteriore deliberato assembleare.

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Domanda di scioglimento del condominio: il giudice non può valutare il vantaggio della scelta

12 Agosto 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Scioglimento del condominio

Chiamato a decidere in ordine allo scioglimento di un condominio, il Tribunale capitolino ha chiarito i limiti della propria competenza rispetto alla relativa domanda, nel senso di limitare il proprio scrutinio all'accertamento dei presupposti soggettivi ed oggettivi di quest'ultima, così come precisamente delineati dal legislatore, ma non di valutare i vantaggi della gestione separata, atteso che, diversamente, vi sarebbe un'invasione di campo del giudice nell'autodeterminazione di coloro che hanno proposto l'azione.

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Morte di minore nella piscina condominiale: rispondono il Condominio, la Ditta manutentrice ed il genitore

06 Agosto 2019 | di Marina Penco

App. Brescia

Responsabilità civile (condominio)

E’ qualificabile come imprudente, negligente e pertanto colpevole la mancata messa in sicurezza della piscina condominiale ascrivibile a responsabilità del Condominio e della Ditta manutentrice.

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