Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Il conduttore che detiene l'immobile in attesa dell'indennità di avviamento è obbligato a pagare il canone di locazione

16 Settembre 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Massa

Avviamento commerciale

La fattispecie decisa dal Tribunale riguarda la mancata corresponsione dell'indennità di avviamento commerciale la quale, non esclude l'obbligo del conduttore di versare le somme pattuite al locatore quale canone dovuto sino alla effettiva riconsegna dell'immobile, salvo che non provi di avere costituito in mora il medesimo locatore, mediante un'offerta seria e fondata di restituzione del cespite immobiliare.

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I vizi dell'appalto tra decadenza, prescrizione e natura della responsabilità dell'appaltatore

14 Settembre 2020 | di Gian Andrea Chiesi

App. Milano

Appalto edilizio

L'art. 1699 c.c. si pone, all'interno della più ampia disciplina del contratto di appalto, come un unicum, determinando una sovrapposizione tra vincolo negoziale e responsabilità extracontrattuale: la conseguenza che ne discende è un regime giuridico fluido, in cui la giurisprudenza ha valorizzato soprattutto la posizione del committente.

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Le conseguenze dell'apertura di credito bancario senza la regolare delibera assembleare

11 Settembre 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Ravenna

Amministratore (attribuzioni)

Chiamato ad accertare la legittimità del contratto di apertura di credito sottoscritta dall'amministratore a nome del condominio, il Tribunale adìto ha precisato che era del tutto inefficace l'operazione compiuta da falsus procurator in assenza di delibera. Tuttavia, il giudicante, ritenendo la mancata incidenza dell'apertura di credito direttamente sul saldo negativo del conto (già preesistente), ha accolto la domanda riconvenzionale svolta della banca della condanna solidale del condominio e dell'amministratore per le somme dovute a debito alla data di chiusura del medesimo conto.

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Contratto di locazione commerciale, mancato pagamento dei canoni e inibitoria del pagamento della garanzia bancaria a causa del covid-19

10 Settembre 2020 | di Valerio Sangiovanni

Trib. Milano

Conduttore (diritti)

Il Tribunale di Milano, investito in via d'urgenza della questione se il conduttore possa inibire il pagamento della garanzia bancaria di cui gode il locatore per il caso di mancato pagamento di canoni da parte del conduttore, statuisce che non sussiste alcun pericolo nel ritardo, in quanto la segnalazione nella Centrale dei Rischi di Banca d'Italia da parte della banca per il caso venga esperita infruttuosamente l'azione di regresso è solo eventuale e presuppone comunque una valutazione complessiva della situazione finanziaria del conduttore.

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Nel villaggio turistico con villette legate dall’esistenza di cose, impianti e servizi comuni, sì alla disciplina del condominio

09 Settembre 2020 | di Giuseppe Bordolli

Trib. Udine

Supercondominio (costituzione e parti comuni)

La disciplina condominiale, così come innovata dalla novella del 2012, deve ritenersi estesa anche ai complessi orizzontali e, segnatamente, alle villette a schiera facenti parte di un villaggio turistico, con la conseguenza che la natura comune di un bene deve rifarsi ai parametri dettati dall'art. 1117 c.c., avuto riguardo alla natura strutturale o funzionale del bene stesso: tale natura può essere esclusa solo ove quella parte serva all'uso esclusivo o al godimento di una sola parte dell'edificio, oppure ove sia diversamente disposto dal titolo e non può essere negata per parti necessarie per l'esistenza o per l'uso delle unità abitative.

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Locazione ad uso abitativo, disdetta e rinnovazione tacita del contratto

07 Settembre 2020 | di Aldo Ferrari

Trib. Roma

Rinnovazione tacita del contratto di locazione

La questione esaminata dal Tribunale di Roma riguarda un contratto di locazione abitativo e segnatamente la fase della sua cessazione che, come spesso accade, ha presentato una problematica complessa. L'Ente locatore, infatti, ha agito per il rilascio dell'immobile deducendo la finita locazione nell'anno 2010 o, in subordine, per una data successiva a quella indicata. Il conduttore, costituendosi...

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Per ottenere il permesso in sanatoria occorre sempre la doppia conformità

04 Settembre 2020 | di Adriana Nicoletti

Tar Puglia

Proprietà esclusive (opere)

Il requisito della doppia conformità, finalizzato al rilascio del permesso di costruire in sanatoria, è fondato sulla rispondenza dell'opera alla disciplina urbanistica ed edilizia nel tempo intercorrente...

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Scioglimento della comunione ordinaria: ex uno plures … ma non sempre!

31 Agosto 2020 | di Gian Andrea Chiesi

Cass. civ.

Divisione delle parti comuni dell’edificio

Lo scioglimento della comunione ordinaria incontra un limite nell'impossibilità di garantire che sia preservata la destinazione d'uso della cosa, che non è solo quella primaria, ma anche quella che i comproprietari le hanno convenzionalmente assegnato; ciò non vuol dire, però, che la disciplina in questione si sovrapponga pedissequamente alla normativa dettata per il condominio, diverse essendo ratio e funzione degli artt. 1112 e 1119 c.c.

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Danni da bagnamento del terrazzo, lesione del diritto dominicale e risarcibilità dei danni di varia tipologia

27 Agosto 2020 | di Monica Pilot

Trib. Catania

Lastrico solare

Chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di parte attrice, di rimozione delle opere realizzate sul lastrico solare di proprietà esclusiva del convenuto, in quanto causa del danno da bagnamento al proprio terrazzo e della conseguente impossibilità di farne uso, e del risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali da esso scaturiti, consistenti nell'esecuzione dei lavori di ripristino della pavimentazione della terrazza, e nel pregiudizio subito, a causa dell'impossibilità di fare uso della terrazza e dall'impossibilità di tenere aperte le finestre, causati delle esalazioni maleodoranti determinate dal ristagno d'acqua e di detriti, il Tribunale etneo - previamente rigettata l'eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata dal convenuto, che asseriva la responsabilità del condominio, proprietario dei pluviali tramite i quali le acque e i detriti erano confluiti nella terrazza attorea, ed accertato che i danni lamentati dall'attore fossero, da un lato, riconducibili alle opere realizzate dal convenuto sul proprio terrazzo, in spregio ai dettami di cui all'art. 1122 c.c., e, dall'altro, dall'uso della cosa comune, avvenuto oltre i limiti di cui agli artt. 1139, 1102 c.c. - dichiarava la responsabilità del convenuto per i danni infiltrativi e gli altri ed essi correlati subiti nella terrazza dell'attore, e, per l'effetto, condannava il convenuto ad eseguire le opere indicate dal CTU al fine dell'eliminazione delle cause del danno e al pagamento all'attore di una somma a titolo di risarcimento del danno esistenziale, per compromissione del diritto di proprietà della terrazza, e di un'ulteriore somma a titolo di risarcimento del danno da mancato godimento della terrazza per il periodo decorso dalla data di costituzione in mora a quello di parziale esecuzione delle opere a cura del convenuto.

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La delega ed il conflitto di interessi: due elementi di rilievo nelle delibere assembleari

24 Agosto 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Salerno

Conflitto di interessi

Quando il condomino non può partecipare personalmente all'assemblea e vuole comunque essere presente, rilascia delega ad altro condomino, che può essere anche un soggetto estraneo alla compagine ma non l'amministratore. Inoltre, non è insolito che gli interessi di un partecipante possano configgere con quelli dell'intera comunità. Entrambe le situazioni determinano le problematiche che sono state analizzate nella sentenza in esame e sulle quali è necessario formulare alcune osservazioni.

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