Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Danni da infiltrazione: il condominio è responsabile se il danno deriva dalla colonna montante e non prova il caso fortuito

29 Agosto 2019 | di Edoardo Valentino

Trib. Tivoli

Responsabilità per parti comuni in custodia

Il principio confermato dal Tribunale di Tivoli con la sentenza in commento specifica che il condominio debba provvedere alla custodia e manutenzione delle parti in comune, tra le quali la colonna di scarico. In caso di danno alla proprietà privata, lo stabile deve provvedere a risarcire, a meno che non sia in grado di provare come il danno derivi da una parte privata.

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Successiva riunione dei vari giudizi: il condominio soccombente può imputare ai condomini attori le spese di rappresentanza giudiziale?

26 Agosto 2019 | di Maurizio Tarantino

App- Catania

Spese (obbligo di contribuzione)

Chiamata ad accertare la validità della delibera assembleare di ripartizione delle spese processuali, oggetto di impugnazioni proposte dai condomini con separati atti giudiziali, la Corte territoriale ha evidenziato che il condominio mantiene la qualità di soccombente anche rispetto al gruppo di condomini che hanno proposto impugnativa: in tale quadro, il criterio della soccombenza ai fini della ripartizione resta unitario. Di conseguenza, è illegittima l'eventuale delibera assembleare che abbia statuito in tale senso.

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Nomina dell'amministratore e omessa (o differita) indicazione del compenso

19 Agosto 2019 | di Claudio Tedeschi

Trib. Massa

Amministratore (compenso)

Il Tribunale di Massa ha dichiarato la nullità della delibera con cui l'assemblea condominiale, nominando l'amministratore, non ne aveva determinato il compenso ed aveva differito la sua quantificazione ad un successivo momento, prescindendo dall'intervento di alcun ulteriore deliberato assembleare.

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Domanda di scioglimento del condominio: il giudice non può valutare il vantaggio della scelta

12 Agosto 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Scioglimento del condominio

Chiamato a decidere in ordine allo scioglimento di un condominio, il Tribunale capitolino ha chiarito i limiti della propria competenza rispetto alla relativa domanda, nel senso di limitare il proprio scrutinio all'accertamento dei presupposti soggettivi ed oggettivi di quest'ultima, così come precisamente delineati dal legislatore, ma non di valutare i vantaggi della gestione separata, atteso che, diversamente, vi sarebbe un'invasione di campo del giudice nell'autodeterminazione di coloro che hanno proposto l'azione.

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Morte di minore nella piscina condominiale: rispondono il Condominio, la Ditta manutentrice ed il genitore

06 Agosto 2019 | di Marina Penco

App. Brescia

Responsabilità civile (condominio)

E’ qualificabile come imprudente, negligente e pertanto colpevole la mancata messa in sicurezza della piscina condominiale ascrivibile a responsabilità del Condominio e della Ditta manutentrice.

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Vendita di quota ideale del bene locato ad uso diverso: escluso il diritto di prelazione per il conduttore

01 Agosto 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Massa

Prelazione

Chiamato ad accertare l'eventuale lesione dei diritti subita da una società conduttrice, il Tribunale adìto ha evidenziato che, in caso di alienazione ad un terzo o ad un altro comproprietario di una quota ideale di proprietà dell'immobile locato ad uso commerciale, non è configuratole in favore del conduttore il diritto di prelazione previsto dall'art. 38, l. n. 392/1978, né, conseguentemente, quello succedaneo di riscatto di cui all'art. 39 della stessa legge.

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Il condomino non può eliminare una servitù di aria e di luce posta a favore di una finestra delle scale comuni

30 Luglio 2019 | di Adriana Nicoletti

Servitù (tutela)

Le terrazze di proprietà esclusiva sono sempre più spesso oggetto di interventi invasivi con i quali si cerca di trarre dalle stesse i massimi vantaggi. Questo avviene spesso nell'incuranza dell'aspetto estetico/architettonico dell'edificio o - come nel caso in esame - comprimendo, fino a sopprimere, il diritto che altri partecipanti vantano sui beni comuni. La necessaria cautela dei condomini nel mettere mano ad interventi che incidono sul patrimonio condominiale, inteso nel senso più ampio del termine, è la prima regola da seguire per evitare controversie nelle quali la violazione delle regole porta ad una più che probabile sconfitta giudiziaria con pesanti ripercussioni sulle opere incautamente eseguite.

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Novazione del contratto di locazione e principio di immutabilità del canone legalmente dovuto

26 Luglio 2019 | di Monica Pilot

App. Venezia

Canone (aumento)

Chiamata a pronunciarsi sulla validità della clausola di aumento del canone inserita in un contratto di locazione intercorso tra le medesime parti ed avente ad oggetto l'immobile già condotto in locazione in forza di un precedente contratto sottoscritto con il medesimo locatore, nonché su analoga clausola inserita nel contesto in una successiva “convenzione modificativa di contratto di locazione ad uso commerciale”, e sulla conseguente richiesta, avanzata dal conduttore, frattanto subentrato ex art. 36, l. n. 392/1978 nel rapporto locatizio di cui a detta ultima convenzione in forza di contratto di cessione di ramo d'azienda, di restituzione dei canoni corrisposti in eccesso rispetto al dovuto, la Corte d'Appello escludeva la natura novativa del secondo contratto di locazione, conseguentemente accertando e dichiarando la nullità della clausola di aumento del canone di locazione, di contro affermando la validità di quella contenuta nella convenzione, in quanto novativa rispetto al precedente contratto, rigettando tuttavia rigettare la domanda dell'appellante, conduttore in forza dell'intervenuta cessione d'azienda, stante la dichiarata carenza di legittimazione attiva in ordine alla richiesta di restituzione del canone.

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Illegittima la tabella millesimale che addebita le spese di pulizie delle scale ai proprietari dei locali aventi accesso autonomo alla pubblica strada

25 Luglio 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Macerata

Spese per le scale e per l’ascensore

Chiamato ad accertare la validità delle nuove tabelle millesimali, con addebito alla proprietaria dei locali con accesso autonomo al condominio, di spese relative ai servizi relativi alla pulizia e alla luce di scale/ascensore secondo i valori millesimali, il Tribunale adìto ha evidenziato che è illegittima la tabella che attribuisce al condominio le spese relative all'uso dei beni comuni se non sono collegati ai locali esterni.

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Il condomino è l'unico soggetto obbligato al pagamento degli oneri al condominio

24 Luglio 2019 | di Vito Amendolagine

Trib Roma

Riscossione dei contributi condominiali

Il Tribunale di Roma rigetta l'opposizione proposta dalla società proprietaria di un'unità immobiliare locata, fondata sul presupposto che il proprietario è l'unico soggetto tenuto al pagamento diretto degli oneri condominiali, mentre il conduttore dell'immobile, potrà soltanto essere responsabile nei rapporti interni nei confronti del medesimo proprietario per il rimborso pro-quota delle somme di sua spettanza.

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