Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Danni da infiltrazioni e responsabilità del condominio

14 Febbraio 2020 | di Claudio Tedeschi

Trib. Salerno

Responsabilità per parti comuni in custodia

Il Tribunale di Salerno ha ritenuto il condominio responsabile, ai sensi dell'art. 2051 c.c., dei danni subìti dal singolo condomino nell'unità immobiliare in sua proprietà esclusiva derivanti da infiltrazioni promananti dal superiore tetto di copertura dell'edificio poiché giuridicamente tenuto, quale custode delle parti comuni, all'assolvimento dei relativi obblighi conservativi, e ciò anche qualora la loro manutenzione fosse stata demandata ad impresa appaltatrice nei cui confronti sarebbe, quindi, legittimato a spiegare domanda di manleva.

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Lastrico solare: proprietà comune se non risulta il contrario dal titolo, in modo chiaro e univoco

12 Febbraio 2020 | di Katia Mascia

Trib. Milano

Lastrico solare

Ad avviso della giurisprudenza, per lastrico solare deve intendersi la superficie terminale dell'edificio che abbia la funzione di copertura-tetto delle sottostanti unità immobiliari, comprensiva di ogni suo elemento, sia pure accessorio, come la pavimentazione, ma non estesa a quelle opere ivi esistenti che, sporgendo dal piano di copertura, siano dotate di autonoma consistenza e abbiano una specifica destinazione al servizio delle parti comuni. La natura condominiale del lastrico solare, affermata dall'art. 1117 c.c., può essere esclusa soltanto da uno specifico titolo contrattuale che deponga in maniera inequivoca in senso contrario.

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Omissione di lavori in edifici o costruzioni in rovina che cagionano pericolo e responsabilità penale dei condomini proprietari

10 Febbraio 2020 | di Maria Beatrice Magro

Cass. pen.

Responsabilità penale dei condomini

La sentenza in commento concerne un peculiare caso di condanna per il reato di cui all'art. 677, comma 3, c.p., esclusivamente a carico dei condomini proprietari di unità abitative che vertevano in condizioni di degrado e rovina, con esclusione della responsabilità a carico dell'amministratore di condominio. In particolare, la fattispecie contravvenzionale contestata ai condomini si raffigura per aver omesso la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria finalizzate a eliminare il pericolo per la vita e l'incolumità personale dei passanti e dei medesimi condomini, pericolo causato dallo stato di rovina dell'immobile di loro proprietà.

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Danni alla singola unità abitativa: natura personale del diritto al risarcimento e intrasmissibilità al nuovo proprietario

07 Febbraio 2020 | di Monica Pilot

Trib. Cagliari

Vendita dell’unità immobiliare

Chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di restituzione della somma di denaro pagata da un condomino, in forza di una delibera assembleare emessa all'esito di una sentenza con la quale si era condannato il condominio al risarcimento del danno cagionato ai condomini proprietari di una delle unità immobiliare ivi situate, il Tribunale, accertato e dichiarato che i danti causa dell'attore non fossero i proprietari dell'immobile al momento in cui ebbe a verificarsi il fatto illecito causa del danno, ed accertato, di contro, che a detta data la proprietà dell'immobile fosse in capo alla società di leasing, della quale essi erano, in quel momento, meri utilizzatori, previamente dedotta la natura personale del diritto al risarcimento del danno all'immobile, qualificata la domanda come arricchimento senza causa, condannava detta società, quale terza chiamata in causa, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2041 c.c., al pagamento a favore dell'attore della somma da questi corrisposta al condominio, nella misura indicata nella domanda subordinata.

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Installazione di cancello elettrico: nessun aggravio di spesa a carico dei condomini non proprietari di box

03 Febbraio 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Foggia

Innovazioni ordinarie e agevolate

Chiamato ad accertare la legittimità della delibera riguardante l'installazione e le spese di manutenzione di un cancello elettrico, il Tribunale adito ha evidenziato che questa non rappresenti un'innovazione della cosa comune. È ritenuta tale, infatti, non qualunque modificazione, ma quella che importa l'alterazione dell'entità sostanziale o il mutamento della originaria destinazione, in modo che le parti comuni, in seguito alle attività o alle opere innovative eseguite, conseguano una diversa consistenza materiale, ovvero vengono ad essere utilizzate per fini diversi da quelli precedenti. Pertanto, l'opera rientrante in tale categoria non giustifica alcun aggravio di spese condominiali, né in capo all'attore né agli altri condomini non proprietari di box, ai quali viene comunque garantito l'accesso con una chiave elettronica.

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Condominio minimo e rimborso spese urgenti

31 Gennaio 2020 | di Guerino De Santis

App. Roma

Condominio minimo

Una tromba d'aria scoperchia parte del tetto di un fabbricato in comproprietà di due soggetti. Uno dei due, ritenuto urgente provvedere alla realizzazione dei lavori di ripristino, incarica una ditta affrontando in proprio la spesa, salvo poi richiederla in rimborso pro quota all'altro comproprietario. Ne nasce un contenzioso davanti il Tribunale, poi portato in Corte di Appello che, per vizi relativi a nullità processuali della sentenza, deciderà nel merito confermando la sentenza gravata ed avallando in pratica il principio per cui se si verifica un danno all'immobile a causa di un evento naturale, al comproprietario che provvede alla riparazione del bene spetta il rimborso di quanto affrontato anche se vi sono lacune nei passaggi preliminari tesi al contraddittorio tra comproprietari in ordine alla fattibilità e convenienza economica della spesa.

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Regolamento condominiale: nulla la clausola che limita il diritto del condomino all'uso del cortile

29 Gennaio 2020 | di Nicola Frivoli

Trib. Salerno

Cortili e aree esterne

Il giudicante è stato chiamato ad accertare la validità di una delibera condominiale inerente l'approvazione di una clausola di un regolamento condominiale che limitativa l'uso del cortile per i posti auto.

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Nulla la delibera assembleare che pone a carico del condomino sedicenti spese individuali

24 Gennaio 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Spese (criteri generali di ripartizione)

Le attribuzioni dell'assemblea sono definite dalle norme che disciplinano il condominio ed altrettanto si può dire per quelle previste in capo all'amministratore. Ciascuno dei due organi, quindi, risponde del proprio operato in caso di decisioni che violano il diritto dei singoli. Se le determinazioni aventi ad oggetto la ripartizione delle spese si estendono ad oneri che non possono essere attribuiti, per loro natura, in via esclusiva a determinati condomini, l'assemblea in sede di approvazione del bilancio consuntivo deve rettificare eventuali errori. La sentenza ribadisce la nozione di spese personali, definendo i limiti della loro imputabilità ai singoli partecipanti.

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L'opponibilità al terzo acquirente del provvedimento di assegnazione della casa familiare

22 Gennaio 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Salerno

Casa familiare: comodato e locazione

Il Tribunale di Salerno esamina la questione concernente l'opponibilità al terzo acquirente del provvedimento di assegnazione della casa familiare, già concessa in comodato ad uno dei coniugi dall'originario proprietario, con particolare riferimento all'ipotesi in cui la cessione del cespite immobiliare risulti essere intervenuta dopo il provvedimento giudiziale di assegnazione, ma prima della sua trascrizione nei registri immobiliari.

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L'amministratore non può chiedere il risarcimento per i danni da immissioni in favore dei singoli condomini

20 Gennaio 2020 | di Edoardo Valentino

Trib. Reggio Emilia

Amministratore (legittimazione attiva)

Con la sentenza in commento, il Tribunale di Reggio Emilia sottolinea come l'amministratore di condominio possa domandare un risarcimento in sede giudiziale per i danni derivanti da immissioni sonore e di fumo unicamente in caso le stesse riguardino le parti comuni dell'edificio, con conseguente esclusione dei danni a parti dell'edificio in proprietà esclusiva dei condomini o pregiudizi patiti dagli stessi proprietari, neanche se l'assemblea l'autorizza all'unanimità.

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