Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Violazione della normativa antisismica e presunzione di pericolosità della sopraelevazione

05 Ottobre 2020 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Sopraelevazione (limiti)

Con una recente ordinanza, interessante anche per i riflessi pratici, specie in Italia ad alto rischio di terremoti, il Supremo Collegio ha chiarito che il divieto di sopraelevazione per inidoneità delle condizioni statiche dell'edificio, previsto dall'art. 1127, comma 2, c.c., va interpretato non nel senso che la sopraelevazione è vietata solo se le strutture non permettano di sopportarne il peso, ma nel senso che il divieto sussiste anche nel caso in cui le strutture sono tali che, una volta elevata la nuova fabbrica, non consentano di sopportare l'urto di forze in movimento quali le sollecitazioni di origine sismica, precisando che il limite delle condizioni statiche dell'edificio è espressione di un divieto assoluto, a cui è possibile ovviare solo se, con il consenso unanime dei condomini, il proprietario sia autorizzato all'esecuzione delle opere di rafforzamento e di consolidamento necessarie a rendere idoneo il fabbricato a sopportare il peso della nuova costruzione.

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L’invalidità della delibera di nomina del “nuovo” amministratore di condominio per eccesso di potere

02 Ottobre 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Ivrea

Eccesso di potere

Il Tribunale di Ivrea annulla la delibera assembleare di nomina del nuovo amministratore di condominio, scelto nella persona della figlia di quello precedentemente revocato con altro provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, precisando che non si tratta di censurare l’opportunità della scelta della persona dell’amministratore, né di assecondare il mancato gradimento della stessa da parte della minoranza dei condomini, bensì di evitare la nomina di un soggetto che, nella peggiore delle ipotesi, è un prestanome del proprio padre, e, nella migliore, lascia che quello precedente, sebbene revocato per giusta causa dall’autorità giudiziaria, si ingerisca nella gestione del condominio, in elusione della norma imperativa secondo cui in caso di revoca da parte dell’autorità giudiziaria non possa esservi ulteriore nomina dell’amministratore revocato.

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Aprire una nuova porta sul pianerottolo comune può essere vietato dal regolamento di condominio

30 Settembre 2020 | di Adriana Nicoletti

App. Milano

Uso delle cose comuni (pari uso)

Il condomino ha diritto di trarre dal bene comune il massimo dei vantaggi a condizione che siano rispettati i limiti imposti dal legislatore a tutela del bene stesso e dei diritti degli altri partecipanti, che non possono essere compressi o estromessi dal pari uso della cosa. Ma questo non basta: è necessario anche dare uno sguardo al regolamento di condominio che, solo se di natura contrattuale, può imporre restrizioni più rigide.

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Il condominio può accedere al piano del consumatore in caso di sovraindebitamento?

29 Settembre 2020 | di Patrizia Petrelli

Trib. Bergamo

Condominio-consumatore

Il Tribunale di Bergamo ha escluso che il condominio, in stato di sovraindebitamento, possa accedere al piano del consumatore per mancanza del requisito soggettivo di “consumatore”, inteso dall'art. 6, comma 2, lett. b), della l. n. 3/2012 come “il debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”. Il condominio non può essere considerato un consumatore, in quanto non è riconducibile ad una “persona fisica”, neppure per il tramite dei condomini, anche alla luce dell'orientamento giurisprudenziale di legittimità che ha precisato in quali termini possa essere considerato consumatore, ai fini della legge sul sovraindebitamento, anche un imprenditore od un professionista, ma non ha certo allargato la definizione di “consumatore” fino a ricomprendervi il condominio che si configura piuttosto quale un ente collettivo.

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COVID-19: il giudice riduce il canone delle locazioni ad uso di ristorante

29 Settembre 2020 | di Mauro Di Marzio

Trib. Roma

Controversie locatizie

In materia di locazione di immobili ad uso non abitativo, in particolare destinati all'attività di ristorazione, la preclusione allo svolgimento dell'attività medesima, determinata dal lockdown imposto dalla pandemia da COVID-19, e la successiva riduzione di essa, con conseguente contrazione degli introiti subita dal conduttore, gestore dell'attività, impone al locatore, in ossequio al canone di buona fede oggettiva, la rinegoziazione della misura del canone nell'arco temporale interessato dal fenomeno, rinegoziazione in mancanza della quale compete al giudice di intervenire sulla misura di esso, al fine di ripristinare l'equilibrio del sinallagma contrattuale.

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Il “fascicolo di rendicontazione” deve essere improntato ad un criterio misto, sia di cassa, sia di competenza

28 Settembre 2020 | di Katia Mascia

Trib. Udine

Rendiconto condominiale

La pronuncia del Tribunale di Udine offre l'occasione per affrontare la questione, ancora molto dibattuta, di quale siano i criteri - di competenza o di cassa - cui deve essere improntata la redazione del rendiconto condominiale o, più precisamente, secondo parte della dottrina, del “fascicolo di rendicontazione”.

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L'aggravio di spesa ed il distacco dal riscaldamento centralizzato

24 Settembre 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento

Quando il condomino intende rinunciare al servizio centralizzato di riscaldamento, distaccando la propria unità immobiliare dall'impianto comune, deve rispettare le due condizioni previste nella nuova versione della norma che regolamenta i diritti dei partecipanti sulle parti comuni. Secondo la sentenza in esame, accertato che l'intervento non abbia determinato uno squilibrio nel funzionamento dell'impianto originario, l'aspetto economico della questione, che si configura nell'obbligo di impedire che il distacco si risolva in un ingiusto appesantimento dell'onere contributivo a carico dei restanti partecipanti, ove possibile deve essere, preferibilmente, valutato alla luce del bilanciamento degli interessi delle parti contrapposte. Un'indicazione che potrebbe consentire di superare il conflitto esistente senza violazione dei rispettivi diritti e con reciproca soddisfazione delle medesime parti.

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Il condominio é responsabile per i danni causati dai beni ed impianti comuni in custodia, salvo che non provi il caso fortuito

23 Settembre 2020 | di Nicola Frivoli

App. Bari

Responsabilità per parti comuni in custodia

Il giudice del gravame è stato chiamato a riformare la pronuncia di prime cure in ordine ai danni subiti da alcuni condomini per il crollo del solaio di copertura di uno stabile a causa della cattiva esecuzione di lavori espletati dall'impresa appaltatrice dei lavori ed in forza della responsabilità per custodia del condominio.

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Il segretario dell'assemblea condominiale non puo' … contraddire se stesso attraverso la riproduzione fonografica

21 Settembre 2020 | di Massimo Ginesi

Trib. Roma

Verbale assembleare

Il Tribunale di Roma si pronuncia su un caso decisamente peculiare, statuendo in ordine all'impugnativa di de-libera promossa da un condomino, che ha svolto funzioni di segretario nell'assemblea oggetto di causa, sull'assunto che quanto risultante dal verbale - da costui redatto - sia difforme da quanto risulta dalla registra-zione audio che egli stesso ha eseguito della riunione. In particolare, l'attore lamenta che, a differenza di quan-to risultante dalla verbalizzazione, l'assemblea non avrebbe dato mandato all'amministratore di costituirsi in al-tra causa di impugnativa dell'approvazione del consuntivo, promossa da quello stesso condomino...

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Covid-19: diritto alla riduzione del canone di affitto d’azienda per la chiusura delle attività commerciali?

16 Settembre 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Azienda (affitto di)

Chiamato a valutare il provvedimento di un giudizio cautelare ex art. 700 c.p.c. nei confronti della società proprietaria, in particolare della richiesta di sospensione del pagamento del canone di affitto di ramo di azienda e l’inibizione dall’escussione delle garanzie rilasciate in favore del proprietaria, il Tribunale adìto ha precisato che, avendo la resistente, senza sua colpa, potuto eseguire dall’11 marzo al 18 maggio 2020 una prestazione solo parzialmente conforme al regolamento contrattuale, la ricorrente aveva diritto ex art. 1464 c.c. ad una riduzione del canone limitatamente al solo periodo di impossibilità parziale. Di conseguenza, è stata ipotizzata una riduzione del canone nella misura del 70%.

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