Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Risoluzione del contratto d'affitto d'azienda e retrocessione della locazione

23 Settembre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Torino

Azienda (cessione)

Il Tribunale di Torino esamina un'interessante questione concernente la responsabilità del conduttore nei confronti del locatore per la sopravvenuta morosità nel pagamento dei canoni, a seguito dell'intervenuta risoluzione del contratto di affitto d'azienda, con il quale era stato ceduto dall'originario conduttore anche il contratto di locazione. Il magistrato sabaudo afferma che, a seguito della risoluzione dell'affitto d'azienda, si verifica una successione inversa della locazione, con il sostanziale ripristino della posizione di conduttore in capo al soggetto che l'aveva assunta ab origine nei confronti del locatore.

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La responsabilità del condominio per i vizi costruttivi dell'immobile

20 Settembre 2019 | di Vito Amendolagine

App. Brescia

Vizi delle opere edili

La Corte d'Appello di Brescia esamina una fattispecie in cui riafferma il principio di diritto espresso dalla giurisprudenza consolidata di legittimità, secondo cui il condominio è il soggetto responsabile ex art. 2051 c.c. per le conseguenze dannose arrecate da beni comuni alla proprietà individuale di un condomino, e ciò anche in presenza di vizi di costruzione, atteso, da un lato, che la corresponsabilità del terzo non esclude quella del condominio fondata autonomamente sull'omessa manutenzione della res comune, e, dall'altro, che lo stesso vizio di costruzione non integra un'ipotesi di caso fortuito, il solo che possa escludere la responsabilità del condominio per omessa custodia.

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Anche se l'ascensore “sbarca” al mezzanino e non al piano abbatte le barriere architettoniche

18 Settembre 2019 | di Adriana Nicoletti

Cass. civ.

Ascensore

La Corte di Cassazione torna ad esprimersi su di un argomento sempre di grande attualità ed interesse: l'installazione dell'ascensore in un condominio quale strumento per l'abbattimento delle barriere architettoniche. I giudici di legittimità, che hanno confermato i principi fondamentali già più volte espressi in materia, hanno posto l'accento su di un aspetto importante concernente l'essenza della normativa del 1989 che ha, per la prima volta, disciplinato le modalità necessarie per assumere una legittima delibera assembleare, finalizzata alla realizzazione di un intervento che ponga tutti i condomini sullo stesso piano. Ne è risultato che, nel caso di installazione di un impianto di risalita, lo spirito della legge concernente le opere volte ad eliminare le barriere architettoniche è, comunque, rispettato anche se il portatore di handicap sia costretto a sopportare un relativo disagio per raggiungere il proprio immobile, quando tale limitazione sia giustificata da causa non sanabile.

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Difettando la personalità giuridica del condominio, il singolo condomino può agire a tutela dei beni comuni

16 Settembre 2019 | di Patrizia Petrelli

Cass. civ.

Posizione processuale del singolo condomino

La Cassazione, in una pronuncia resa a Sezioni Unite, ha ritenuto ammissibile l'intervento proposto, con ricorso incidentale tardivo, nel giudizio davanti alla Suprema Corte da parte di un condomino che non era stato parte nei precedenti gradi del giudizio di merito, ritenendo che, nelle controversie condominiali che investono i diritti dei singoli condomini sulle parti comuni, ciascun condomino, in mancanza di personalità giuridica del condominio, è titolare, in ragione della natura dei diritti in contestazione, di un autonomo potere individuale, concorrente con quello dell'amministratore, di agire e resistere in giudizio a tutela dei suoi diritti di comproprietario pro quota.

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Il comproprietario di un cortile comune può porre nel sottosuolo le tubature necessarie alla propria unità immobiliare

13 Settembre 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Salerno

Servitù (costituzione e contenuto)

Chiamato ad accertare il diritto degli attori ad attraversare uno spiazzo in comune con i convenuti, il Tribunale adìto ha evidenziato che rientra nella funzione sussidiaria del sottosuolo del cortile il passaggio in esso di tubi. Difatti, trattandosi di un uso conforme all'art. 1102 c.c., il comproprietario può legittimamente porre nel sottosuolo le tubature per lo scarico fognario e l'allacciamento del gas a vantaggio della propria unità immobiliare, in quanto non limita, né condiziona, l'analogo uso degli altri comunisti.

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Fonti contestuali di rumore possono rendere difficoltoso individuare il grado di illiceità delle immissioni che provengono dalla birreria

11 Settembre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Modena

Immissioni

Il Tribunale emiliano si confronta nuovamente con il classico problema delle immissioni acustiche che superano i livelli di normale tollerabilità, ma determinate in un quadro diverso e più complesso. La fonte del rumore, infatti, non si propaga più da un solo punto, ma rappresenta una componente di più sorgenti di rumori contestuali per orari e localizzazione. In questo àmbito, pertanto, anche il noto criterio comparativo invocato dall'art. 844 c.c. assume una diversa connotazione.

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L'amministratore non ha diritto al rimborso delle spese (non urgenti) anticipate senza il preventivo controllo dell'assemblea

09 Settembre 2019 | di Guerino De Santis

Trib. Catania

Amministratore (anticipazioni)

Il tema riguardante il diritto dell'amministratore al rimborso da parte del Condominio delle spese affrontate per i lavori di ristrutturazione dello stabile involge una serie di problematiche che attengono particolarmente alla figura del mandato, alla differenziazione delle spese in urgenti e non urgenti, e soprattutto al controllo dell'assemblea sulla spesa in via preventiva, ma anche tramite ratifica.

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Passo carrabile: l'edificio condominiale paga il canone COSAP dal momento della sua costruzione?

06 Settembre 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Pisa

Garage e posti auto

Chiamato ad accertare la legittimità dell'avviso di accertamento COSAP, il Tribunale adìto ha evidenziato che l'edificio condominiale costruito dopo l'entrata in vigore della c.d. legge ponte non prova che il condominio era dotato di parcheggi fin dalla costruzione e, quindi, che i passi carrabili esistevano fin da quel momento. Di conseguenza, a causa dell'impossibilità di accertamento della data di inizio, sono stati ritenuti dovuti solo i pagamenti riguardo all'anno della contestazione ed a quello immediatamente precedente.

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La legittimazione dell'amministratore nell'opposizione a decreto ingiuntivo: falsus procurator e principio dell'affidamento

04 Settembre 2019 | di Gennaro Guida

Trib. Treviso

Amministratore (legittimazione passiva)

Presupposto indispensabile, affinché il contratto concluso dal falsus procurator possa produrre i suoi effetti nella sfera giuridica del dominus, è che costui abbia tenuto colposamente un comportamento idoneo ad ingenerare nell'altra parte la ragionevole convinzione che il preteso rappresentante fosse effettivamente dotato dei poteri che ha esercitato e non abbia superato i loro limiti. La sentenza in commento “cala” questi principi in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo che registrava come parte resistente l'amministratore in rappresentanza del condominio.

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Non è soggetto a revoca giudiziale l'amministratore che si trovi in regime di prorogatio imperii

02 Settembre 2019 | di Gianluigi Frugoni

Amministratore (revoca giudiziale)

Il Tribunale di Roma si allinea con la giurisprudenza maggioritaria di merito, secondo la quale la domanda di revoca giudiziale dell'amministratore è inammissibile se quest'ultimo si trovi in regime di prorogatio imperii, e il suo mandato sia formalmente scaduto, e con la giurisprudenza che ritiene che il procedimento di revoca non sia soggetto alla mediazione obbligatoria di cui al d.lgs. n. 28/2010.

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