Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Impedito il libero accesso ad un'area destinata a transito e a parcheggio con l'installazione di una sbarra: integrato lo spoglio

16 Marzo 2020 | di Katia Mascia

Trib. Massa

Reintegrazione (azione di)

Secondo giurisprudenza consolidata, non una qualsiasi modifica apportata da un terzo alla situazione oggettiva in cui si sostanzia il possesso costituisce uno spoglio, in quanto è sempre necessario che tale modifica comprometta in maniera giuridicamente apprezzabile l'esercizio del possesso stesso. Deve, dunque, sussistere una privazione totale o parziale dello stesso, contro la volontà espressa o presunta del possessore, avente un carattere duraturo.

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Contratto di locazione: uso della clausola risolutiva espressa e osservanza reciproca della buona fede

13 Marzo 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Modena

Clausola risolutiva espressa

Il Tribunale di Modena esamina un'interessante questione concernente l'uso corretto della clausola risolutiva espressa contenuta in un contratto di locazione, al fine di stabilire la sua possibile incidenza sul rapporto contrattuale in corso, nel rispetto della buona fede contrattuale, per quanto attiene all'esistenza o meno di una concreta lesione del diritto del locatore nel percepire tardivamente il singolo canone di locazione rispetto alla scadenza indicata nel contratto.

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Distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato: regolamento di condominio e leggi regionali possono essere più limitative delle norme statali?

11 Marzo 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Torino

Distacco dall’impianto centralizzato di riscaldamento

La questione concernente il distacco dall'impianto centralizzato è, malgrado l'intervento del legislatore del 2012, sempre al centro di decisioni giurisprudenziali che ripropongono all'attenzione questioni non ancora definite. La sentenza in commento rappresenta, in questo quadro, un ulteriore tassello che invita a riconsiderare una problematica che presenta ancora zone d'ombra.

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La ripartizione delle spese di manutenzione del tetto

09 Marzo 2020 | di Gennaro Guida

Cass. civ.

Spese (criteri generali di ripartizione)

Le spese relative alla conservazione del tetto di un edificio condominiale vanno ripartite - salvo che si tratti di tetto di proprietà esclusiva, assimilato al lastrico solare e, perciò, soggetto all'applicazione dell'art. 1126 c.c. - tra tutti i condomini in misura proporzionale al valore delle singole proprietà esclusive, ai sensi della prima parte dell'art. 1123 c.c., trattandosi di bene rientrante, per la funzione necessaria all'uso collettivo, tra le cose comuni, in quanto deputato a preservare l'edificio condominiale da agenti atmosferici e dalle infiltrazioni d'acqua piovana e non riconducibile, per contro, fra quelle parti suscettibili di destinazione al servizio dei condomini in misura diversa, ovvero al godimento di alcuni condomini e non di altri, di cui all'art. 1123, commi 2 e 3, c.c. (nella specie, la Suprema Corte ha confermato la pronuncia di merito, che aveva ravvisato l'obbligo di un condomino di concorrere alle spese di manutenzione del tetto del fabbricato, seppur non sovrastante alcuna unità immobiliare di sua proprietà esclusiva, in quanto strutturalmente destinato anche alla protezione dell'atrio comune).

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Parcheggio irregolare e reato di violenza privata

06 Marzo 2020 | di Maria Beatrice Magro

Cass. pen.

Responsabilità penale dei condomini

La sentenza in commento concerne un tipico caso di condanna per il reato di violenza privata, consistente nell'aver intenzionalmente parcheggiato la propria auto all'ingresso di un cortile in uso ad altri condomini, in modo tale da impedirne l'accesso e l'uso alla persona offesa avente diritto di accedervi, e nell'aver rifiutato, nonostante le sollecitazioni di rimuovere la vettura, così sortendo l'effetto coattivo violento tipico della fattispecie incriminatrice.

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Lesione al decoro architettonico: alterazione della facciata o peggioramento estetico e deprezzamento dell'edificio?

02 Marzo 2020 | di Gianluigi Frugoni

App. Roma

Decoro architettonico

La Corte di Appello di Roma accoglie l'orientamento della Suprema Corte: per concretarsi l'innovazione vietata che pregiudica il decoro architettonico di cui all'art. 1120, comma 2, c.c., è sufficiente che risultino alterate, in modo visibile e significativo, la particolare struttura e la complessiva armonia che conferiscono al fabbricato una propria specifica identità.

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Clausole limitative dei diritti del singolo condomino non chiare: da valutare la finalità perseguita

28 Febbraio 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Torino

Regolamento Contrattuale (interpretazione e modifica)

La formulazione, nei regolamenti di condominio di natura contrattuale, di clausole aventi ad oggetto il mutamento di destinazione d'uso delle proprietà esclusive è sempre oggetto di confutazioni, soprattutto quando la loro enunciazione richieda un'attività interpretativa. Il Tribunale di Torino, sull'onda della costante giurisprudenza, ha ribadito principi consolidati che, a quanto pare, non sono stati ancora del tutto assimilati.

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Quando si perfeziona la comunicazione del verbale dell'assemblea per il condomino assente?

24 Febbraio 2020 | di Fabio Fuser

App. Catania

Verbale assembleare

Nella materia condominiale, con riferimento alla problematica della presunzione di conoscenza degli atti recettizi unilaterali ex art. 1335 c.c. (comunicazione dell'avviso di convocazione e/o del verbale dell'assemblea ai condomini assenti), si rinviene un contrasto giurisprudenziale all'interno della Seconda Sezione della Corte di Cassazione, che renderebbe necessario l'intervento delle Sezioni Unite, alle quali, anche recentemente, sempre più ci si rivolge per risolvere le complesse questioni della vita condominiale.

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Il transito con un camion sul fondo costituisce normale utilizzo del diritto di passaggio

21 Febbraio 2020 | di Edoardo Valentino

Trib. Torino

Servitù (esercizio e estinzione)

Il Tribunale di Torino, con la sentenza in commento, ha precisato come il diritto di passaggio che il proprietario di un fondo dominante realizza sul fondo servente è considerato validamente esercitato anche mediante il transito con un camion sulla proprietà e la conseguente sosta sul fondo servente.

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Diniego di rinnovo automatico alla prima scadenza per motivi diversi da quelli tassativi: escluso il risarcimento danni per il conduttore

17 Febbraio 2020 | di Nicola Ferraro

App. Bologna

Diniego di rinnovazione (locazione ad uso abitativo)

Il caso affrontato dalla Corte d'Appello di Bologna attiene agli effetti del diniego del locatore alla rinnovazione del contratto di locazione ad uso abitativo, alla prima scadenza, laddove nella comunicazione inviata dallo stesso locatore sia stata dichiarata l'intenzione di porre in essere lavori di ristrutturazione e manutenzione dell'appartamento diversi, per natura, a quelli previsti dall'art. 3, comma 1, l. n. 431/1998.

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