Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Appalto straordinario concluso dall'amministratore senza ratifica dell'assemblea e conseguenze per il condominio in sede di opposizione al decreto ingiuntivo

18 Ottobre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Amministratore (legittimazione attiva)

I poteri dell'amministratore svincolati dalla volontà assembleare sono limitati alle attività di ordinaria gestione del condominio, mentre quando si tratti di assumere decisioni di carattere straordinario o innovativo la discrezionalità passa nelle mani dell'assemblea. L'amministratore che operi al di fuori dei limiti imposti è privo di qualsivoglia legittimazione, ma può sempre sanare la propria posizione chiedendo all'assemblea di ratificare il proprio operato.

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L'ordinanza di mutamento del rito nel processo locatizio determina il divieto di mutatio libelli?

14 Ottobre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Roma

Convalida di licenza e sfratto (mutamento del rito)

Il Tribunale di Roma esamina un'interessante questione concernente la vexata quaestio sulla natura ed i correlati effetti dell'ordinanza di mutamento del rito nel processo locatizio, al fine di stabilire se ad essa possa riconoscersi la funzione di provvedimento che, da un lato, chiude il giudizio sommario e, dall'altro, segna la nascita di un nuovo giudizio a cognizione piena, disciplinato dal rito speciale, poiché da tale soluzione dipende anche l'ammissibilità di una mutatio libelli nelle memorie integrative che le parti hanno facoltà di allegare nel termine prefissato dalla stessa ordinanza resa ex art. 667 c.p.c.

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L'assemblea si svolge in luogo diverso da quello indicato nell'avviso senza adeguata comunicazione: è mancata convocazione

11 Ottobre 2019 | di Adriana Nicoletti

App. Firenze

Avviso di convocazione

In sede di riunione assembleare, prima di aprire la discussione sui punti all'ordine del giorno, vi è la necessità di verificare la regolare costituzione dell'assemblea, che è momento propedeutico e fondamentale per il suo corretto svolgimento. La convocazione degli aventi diritto deve avvenire, a cura dell'amministratore, nelle forme e nei tempi indicati nelle disposizioni attuative del codice civile, mentre l'accertamento dei soggetti legittimati a partecipare alla riunione è operazione che si svolge in conseguenza dell'apertura dell'assemblea. Di entrambi i profili si è occupata la Corte d'Appello di Firenze che ha ribaltato la decisione di primo grado sulla base di acquisiti principi di carattere generale.

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Opposizione a decreto ingiuntivo per la morosità condominiali: il giudice de quo non può valutare il merito delle delibere assembleari

09 Ottobre 2019 | di Edoardo Valentino

Trib. Napoli

Riscossione dei contributi condominiali

Il Tribunale di Napoli afferma come non sia possibile per il singolo condomino sollevare una eccezione di inadempimento riguardante delle somme, oggetto di delibera assembleare, derivanti da lavori di ristrutturazione a suo dire male eseguiti dall'impresa che li ha realizzati. Il giudice, infatti, deve limitarsi a verificare la correttezza ed efficacia delle delibere condominiali, senza potere sindacare - nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo su dette spese - la loro validità, compito che spetta solamente al giudice nominato in sede di impugnazione delle relative delibere.

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Noleggio dei ponteggi: per ripartire i costi in proporzione all'uso occorre dimostrare la loro maggiore utilità in favore delle parti esclusive

07 Ottobre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Nocera Inferiore

Spese (criteri generali di ripartizione)

Il ripristino dello stabile condominiale si presenta sempre come intervento importante sia dal punto di vista operativo, sia per il profilo economico che impegna notevolmente i condomini. E' inevitabile che questo tipo di lavori, riguardante contestualmente beni comuni e parti di proprietà esclusiva, abbia un riflesso sull'applicazione dei criteri di ripartizione delle spese, ed è altrettanto fatale che le maggiori contestazioni abbiano per oggetto le delibere assembleari che adottano sistemi che potrebbero non corrispondere alla concreta fattispecie. Le spese per l'installazione dei ponteggi non sfuggono all'applicabilità dell'art. 1123 c.c. rispetto al quale è necessario accertare le dovute distinzioni in relazione al servizio reso.

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Locazione ad uso diverso: nulla la clausola che varia l'aggiornamento del canone in pejus

04 Ottobre 2019 | di Nicola Frivoli

Trib. Milano

Canone (aggiornamento)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare e dichiarare la nullità di una clausola in un contratto di locazione ad uso diverso, relativo all'aumento dell'aggiornamento del canone nella misura del 100%, in applicazione del combinato disposto degli artt. 32 e 79 della l. n. 392/1978.

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Le somme di denaro anticipate dall'amministratore uscente, in nome e per conto del condominio, vanno richieste al condomino moroso

03 Ottobre 2019 | di Katia Mascia

Trib. Catania

Amministratore (anticipazioni)

Già prima dell'entrata in vigore della l. n. 220/2012, di riforma della normativa condominiale, si era discusso sulla natura delle obbligazioni condominiali e si oscillava tra un orientamento che riconosceva ad esse natura intrinsecamente parziaria ed un altro che riteneva che i condomini fossero legati tra loro da un vincolo di solidarietà verso l'esterno, per cui ognuno poteva essere chiamato a rispondere del debito altrui, salvo successiva rivalsa. Successivamente all'intervento dei supremi giudici della legittimità e all'introduzione della legge di riforma della normativa di settore, la questione è stata risolta a favore del criterio della parziarietà. Il credito dell'amministratore di condominio per il recupero delle somme anticipate nell'interesse del condominio si basa, ex art. 1720 c.c., sul contratto di mandato con rappresentanza che intercorre con i condomini, sicché grava sullo stesso la prova degli esborsi effettuati presentando un rendiconto del proprio operato che deve necessariamente comprendere la specificazione dei dati contabili delle entrate, delle uscite e del saldo finale.

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Recupero degli oneri economici dovuti: l'amministratore non è tenuto a reperire i nominativi degli eredi

01 Ottobre 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Salerno

Anagrafe condominiale

Chiamato ad accertare la legittimità del procedimento monitorio a carico degli eredi del precedente proprietario, in ragione dell'impugnativa del testamento e dell'accettazione dell'eredità con beneficio di inventario, il Tribunale adìto ha precisato che l'erede non può contestare il vizio di omessa convocazione all'assemblea condominiale per come effettuata dall'amministratore sulla base dei dati in suo possesso, né il provvedimento monitorio richiesto per mancato pagamento di oneri condominiali. Del resto, pur senza averne obbligo, il rappresentante dell'ente di gestione condominiale si era attivato al fine di reperire i nominativi degli eredi di Tizio onde procedere al recupero degli oneri economici dovuti.

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Quando l'impugnazione della delibera assembleare è tempestiva

27 Settembre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Roma

Impugnazione della delibera (modalità e termini)

Il Tribunale di Roma rigetta l'impugnazione della delibera assembleare condominiale proposta dal condomino per tardività della stessa in quanto introdotta con ricorso, anziché seguendo la forma ordinaria propria dell'atto di citazione, alla cui piena osservanza deve, quindi, farsi riferimento al fine di stabilire la tempestività dell'opposizione, con particolare riferimento al rispetto del termine di trenta giorni indicato dall'art. 1137 c.c.

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Distruggere (ingoiando) il verbale di assemblea costituisce reato e non blocca l'approvazione dei lavori

25 Settembre 2019 | di Maurizio Tarantino

Cass. pen.

Responsabilità penale dei condomini

Chiamata ad accertare la legittimità della condotta di un condomino che, per finalità ritorsive, aveva minacciato alcuni partecipanti all'assemblea e ingoiato una pagina del verbale, la Suprema Corte ha evidenziato che a nulla rilevava che la delibera fosse stata già approvata, in quanto la violenza concerneva l'aver costretto gli altri a tollerare un determinato comportamento. Di conseguenza, è stata confermata la condanna di violenza privata ex art. 610 c.p. per aver esercitato un'influenza limitativa e ostativa della libertà dei condomini.

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