Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Necessaria la rinegoziazione del canone nel caso di morosità in tempi di emergenza?

24 Novembre 2020 | di Paolo Scalettaris

Trib. Milano

Canone (riduzione e autoriduzione)

L'ordinanza 21 ottobre 2020 del Tribunale di Milano prende in considerazione gli sviluppi di un procedimento di sfratto per morosità promosso nei confronti di un conduttore di immobile destinato ad attività commerciale, la cui attività era stata inibita dai provvedimenti emergenziali. Il Tribunale rigetta l'istanza del locatore diretta alla pronuncia dell'ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c. e dà avvio d'ufficio all'attività diretta alla rinegoziazione del canone. Nel testo che segue, sono esaminate le questioni che il provvedimento affronta e viene posta a confronto la soluzione adottata con i suggerimenti forniti dalla “relazione tematica” 8 luglio 2020 presentata in argomento dall'Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione.

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Il condominio deve rimuovere la rastrelliera che rende difficoltoso l’accesso all’autorimessa di un condomino

20 Novembre 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Parma

Uso delle cose comuni (pari uso)

Il Tribunale di Parma, nella pronuncia in epigrafe, condanna un condominio a rimuovere una rastrelliera apposta senza autorizzazione nel cortile comune da un condomino, che di fatto rende più difficile - senza tuttavia precluderlo - l’accesso ad un’autorimessa di proprietà di un altro condomino, sulla scorta del principio sancito dall’art. 1102 c.c., in base al quale il diritto di ciascun compartecipe di servirsi della cosa comune incontra i limiti del divieto di alterarne la destinazione e di impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto, precisando che l’utilizzo deve essere valutato in concreto, ovvero in ragione del tipo di bene e dell’utilità che da esso viene abitualmente ricavata dal proprietario di ciascuna unità immobiliare, dovendosi così intendere il riferimento dell’art. 1102 c.c. all’uso secondo il diritto di ciascun condomino, non a quello generalizzato.

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La destinazione a luogo di culto dell'immobile contrasta con il divieto di attività lesive di igiene, decoro dell'edificio e tranquillità dei condomini?

17 Novembre 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Udine

Regolamento di condominio (limiti)

Il Tribunale di Udine affronta un'interessante questione concernente la possibilità di svolgere un'attività di culto all'interno di un'unità immobiliare posta in un edificio condominiale, la quale non può considerarsi contraria all'igiene ed al decoro dell'edificio, e neppure può ritenersi in contrasto con i divieti regolamentari e le limitazioni al diritto di utilizzo delle proprietà esclusive che, per poter essere ritenuti validi, devono essere specificati e risultare da espressioni chiare, in modo da non dare luogo ad incertezze, non essendo suscettibili di interpretazioni estensive.

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Non va accolta l'impugnativa della delibera condominiale per mancata redazione del verbale di prima convocazione

16 Novembre 2020 | di Katia Mascia

Trib. Nocera Inferiore

Assemblea (adempimenti preliminari)

La sentenza emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore offre l'occasione per ritornare sul tema dell'impugnazione della delibera emessa in seconda convocazione dall'assemblea condominiale, nell'ipotesi in cui non sia stata redatto il processo verbale della prima adunanza. Revocata la delibera e dichiarato estinto il processo per cessata materia del contendere, il giudice deciderà sul regolamento delle spese di causa.

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Usufruttuario e nudo proprietario: chi paga le spese condominiali?

13 Novembre 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Salerno

Usufrutto (condominio)

Le controversie per stabilire come si ripartiscono gli oneri condominiali tra nudo proprietario ed usufruttuario non si fermano. A fronte di un quadro legislativo visibilmente mutato per effetto della modifica delle norme del condominio, e che vede l'usufrutturario partecipe alla vita condominiale in modo più netto rispetto al passato, la decisione in esame dimostra che, anche di fronte all'evidenza, vi sia una resistenza ad accettare che anche tale soggetto abbia obblighi di fronte alla collettività e non solo diritti.

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Risarcibilità del danno per canoni non riscossi e risoluzione della locazione

10 Novembre 2020 | di Roberta Nardone

Cass. civ.

Risoluzione del contratto di locazione per fatto del conduttore

Con la sentenza in commento, la Suprema Corte prende posizione in ordine alla risarcibilità in astratto del danno da mancato guadagno in caso di risoluzione della locazione per inadempimento del conduttore, sul presupposto che la mera restituzione del bene potrebbe non essere sufficiente a ristorare la parte rimettendola nella stessa situazione in cui si sarebbe trovata in mancanza dell'inadempimento della controparte.

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La legittimazione dell'amministratore ad esperire atti conservativi sull'area condominiale destinata a parcheggio

04 Novembre 2020 | di Vito Amendolagine

Cass. civ.

Amministratore (atti conservativi)

La fattispecie decisa dalla Cassazione, con l'ordinanza in commento, riguarda l'affermazione del principio volto a ribadire la sussistenza dell'autonoma legittimazione ad agire dell'amministratore con atti conservativi a tutela dell'integrità dello spazio condominiale adibito a parcheggio di veicoli, nei confronti degli autori - singoli condomini o terzi - della modifica abusiva accertata in ordine alla relativa destinazione d'uso.

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Impugnazione di provvedimento comunale di diffida alla messa in sicurezza di un muro condominiale: le Sezioni Unite a favore del giudice amministrativo

03 Novembre 2020 | di Patrizia Petrelli

Cass. civ.

Muri

La Corte di Cassazione, in una recente pronuncia resa a Sezioni Unite, ha risolto un conflitto di giurisdizione a favore del giudice amministrativo in una controversia in cui un condominio aveva impugnato un provvedimento comunale di diffida alla messa in sicurezza di un muro condominiale costituente pericolo per la pubblica incolumità, lamentando di non essere il soggetto tenuto alla manutenzione e, quindi, contestando le modalità di esercizio del potere pubblico, e non il diritto di proprietà o altro diritto di natura economica. Nella specie, si è ritenuto che il provvedimento impugnato, avendo natura di provvedimento contingibile ed urgente da ricondurre ai poteri del sindaco, ex art. 54, comma 4, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, rientrava tra quelli attributivi della giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo alla luce dell'art. 133, comma 1, lett. q), c.p.a., secondo cui spettano alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie “aventi ad oggetto i provvedimenti anche contingibili ed urgenti, emanati dal Sindaco in materia di ordine e sicurezza pubblica, di incolumità pubblica e di sicurezza urbana, di edilità e polizia locale, d'igiene pubblica e dell'abitato”.

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Condominio, foro del consumatore e domicilio elettivo

30 Ottobre 2020 | di Claudio Tedeschi

Trib. Milano

Condominio-consumatore

Il Tribunale di Milano, riconoscendone la qualità di “consumatore”, ha ritenuto validamente instaurato, poichè “domicilio elettivo” ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. u), del d.lgs. n. 206/2005, il giudizio che un fornitore aveva promosso, nei confronti di un condominio, per il conseguimento di corrispettivi di prestazioni dinanzi il giudice nel cui circondario era posto l'ufficio della società incaricata della sua amministrazione e non dove era situato lo stabile.

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È necessaria l'unanimità dei consensi per deliberare l'approvazione di tabelle millesimali?

29 Ottobre 2020 | di Nicola Frivoli

Trib. Trani

Tabelle millesimali (approvazione)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare la legittimità di una delibera condominiale contenente vizio di annullabilità e nullità in virtù dell'approvazione a maggioranza di tabelle millesimali condominiali.

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