Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

Nulla la delibera approvata a maggioranza che esclude il pari uso di un bene comune

19 Dicembre 2019 | di Nicola Frivoli

Trib. Venezia

Uso delle cose comuni (pari uso)

Il giudicante è stato chiamato ad accertare l'invalidità di una delibera condominiale contenente un vizio di nullità poiché approvata a maggioranza, invece che all'unanimità, con susseguente illegittimità dell'installazione di un gazebo da parte di un condomino in una area comune.

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Convocazione di un terzo estraneo: illegittimo l'operato dell'amministratore prima della costituzione formale del supercondominio

17 Dicembre 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Supercondominio (assemblea e amministratore)

Chiamato ad accertare la legittimità di una delibera assembleare di un supercondominio convocata da soggetto all'epoca non ancora amministratore, il Tribunale adìto ha precisato che la convocazione da parte di un soggetto terzo estraneo al condominio, diverso da quelli indicati e legittimati dalla legge, costituisce vizio nel procedimento di formazione della volontà dell'ente di gestione che determina l'annullamento delle delibere approvate in esito a convocazione all'evidenza illegittima. Per tali motivi, è stata annullata la delibera di nomina dell'amministratore.

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Quando nasce l'obbligo contributivo del condomino?

16 Dicembre 2019 | di Fabio Fuser

Trib. Cagliari

Spese (obbligo di contribuzione)

Da oltre trent'anni, giurisprudenza e dottrina si interrogano su quale sia il momento in cui sorge per il condomino l'obbligo di provvedere al pagamento delle spese condominiali (ordinarie e straordinarie). La problematica si è quasi sempre presentata nelle ipotesi di subentro nei diritti di un condomino per effetto di una compravendita. Ad oggi, grazie ad un'attenta pronuncia della Cassazione del 2010, che ha esaminato i due filoni giurisprudenziali che, fino a quel momento, hanno tentato di risolvere la questione, non si è reso necessario l'intervento delle Sezioni Unite e la strada per dare una definitiva soluzione al problema sembra essere stata tracciata.

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La rateizzazione del debito del condomino può essere concessa dall'assemblea ma non dall'amministratore

13 Dicembre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Amministratore (attribuzioni)

Sempre di più, in un periodo di permanente crisi economica, i condomini si trovano a dovere fare i conti con l'impossibilità di pagare le quote delle spese inerenti alla gestione condominiale. Spesso, invece, la morosità non è ascrivibile ad un momento di contingente difficoltà economica, ma è la manifestazione di scarso interesse nei confronti delle conseguenze che possono derivare alla continuità della gestione condominiale e che si riflettono sull'intera compagine. La sentenza del Tribunale di Roma ha ribadito il principio secondo il quale accordare al condomino una dilazione nei pagamenti non è compito dell'amministratore.

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Abusività urbanistico-edilizia dell'unità immobiliare e qualità di condomino

12 Dicembre 2019 | di Claudio Tedeschi

App. Firenze

Vizi delle delibere assembleari (nullità/annullabilità)

La Corte d'Appello di Firenze ha dichiarato nulla la delibera assembleare con cui era stato designato l'amministrazione e l'ulteriore che aveva approvato un piano di riparto articolato in quote paritarie prevedente cinque condomini, negando all'acquirente della quinta unità immobiliare ricavata dal sottotetto dello stabile, in mancanza dei prescritti titoli abilitativi amministrativi che aveva preso parte alla relative sedute, la qualità di condomino in ragione sia dei profili abusivi riferibili all'immobile in sua proprietà solitaria che della nullità, ai sensi dell'art. 46, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380, dell'atto traslativo intervenuto in suo favore.

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Attestazione dello stato dei pagamenti e delle liti in corso e consegna dell'elenco dei condomini morosi al creditore

09 Dicembre 2019 | di Gennaro Guida

Trib. Napoli

Amministratore (legittimazione passiva)

Nelle cause civili in cui i singoli condomini chiedono l'attestazione dello stato dei pagamenti e delle liti in corso, di cui al n. 9) del comma 1 dell'art. 1130 c.c., è legittimato passivo l'amministratore del condominio in proprio e non nella qualità, mentre nei processi intrapresi dai creditori al fine di ottenere la comunicazione dei dati dei condomini morosi, il cui obbligo è previsto dal comma 1 dell'art. 63 disp. att. c.c., è legittimato passivo il condominio, legalmente rappresentato dall'amministratore pro tempore.

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Manutenzione ordinaria dell'ascensore: l'amministratore può, senza autorizzazione dell'assemblea, sottoscrivere il contratto

06 Dicembre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Teramo

Ascensore

La sentenza oggetto di nota ha affrontato il problema della manutenzione dell'ascensore sotto differenti profili, con uno sguardo mirato alla natura del relativo contratto, alla legittimazione della sottoscrizione da parte dell'amministratore quando la vita del contratto duri oltre la scadenza del mandato, nonché alla distinzione tra interventi ordinari e straordinari.

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Impugnazione proponibile solo nei confronti di atti con caratteristiche giuridiche delle delibere assembleari

04 Dicembre 2019 | di Katia Mascia

App. Catania

Impugnazione della delibera (modalità e termini)

Per poter affermare di essere in presenza di una deliberazione assembleare, è necessario non soltanto che l'espressione di volontà collettiva dei partecipanti abbia la forma di una pronuncia dell'assemblea dei condomini ma, altresì, che corrisponda ad una manifestazione di volontà collegiale, formalizzata all'esito di una votazione e idonea, quindi, a vincolare tutti i partecipanti.

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Chi riceve le chiavi dell'appartamento locato senza obiettare non rinuncia al pagamento della somma per il mancato preavviso

02 Dicembre 2019 | di Maurizio Tarantino

Trib. Roma

Recesso

Chiamato ad accertare la legittimità della richiesta del locatore del pagamento all'indennità di mancato preavviso, il Tribunale adito ha evidenziato che la rinuncia al medesimo compenso non può desumersi dal mero silenzio del locatore ma da dichiarazioni, atti o comportamenti inequivocabili in tal senso. Ne consegue che la mera accettazione in restituzione delle chiavi dell'appartamento è comportamento inidoneo, di per sé, a dimostrare la rinuncia del locatore al pagamento del corrispettivo per l'intera durata del periodo di preavviso.

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Può il regolamento di condominio vietare l'esercizio di un'attività di ristorazione?

29 Novembre 2019 | di Guerino De Santis

Trib. Milano

Regolamento di condominio (limiti)

Cosa succede se il regolamento di condominio vieta di usare i locali posti a piano terra come esercizio di attività economiche o commerciali in genere ed individuando nello specifico solo alcune attività espressamente vietate? Il proprietario dei locali e titolare dell'attività che strumenti può utilizzare per difendere il proprio diritto? Il Tribunale di Milano effettua in concreto una semplice ma efficace disamina che fornisce risposte alla risoluzione dei quesiti, alla luce degli insegnamenti giurisprudenziali di legittimità.

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