Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La piscina seminterrata è soggetta alle distanze legali?

15 Giugno 2020 | di Adriana Nicoletti

App. Catania

Distanze legali

La nozione di costruzione è un concetto unico ed inderogabile che, secondo la legge, consiste in una struttura avente le caratteristiche di consistenza, solidità ed immobilizzazione dal suolo, senza identificarsi nel concetto di edificio. La piscina, a meno che non sia rimovibile, rientra in tale àmbito e, pertanto, è soggetta al rispetto delle distanze legali come definite nel codice civile. Ma, a tale fine, occorre sempre distinguere tra strutture completamente interrate nel suolo e manufatti parzialmente incorporati nel piano del terreno.

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L'amministratore può coprire le spese della gestione condominiale utilizzando il denaro accantonato per TFR del portiere

12 Giugno 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Bari

Portierato (servizio di)

Chiamato ad accertare la legittimità dell'operato dell'amministratore per l'attività svolta nel condominio, il Tribunale adìto ha precisato che, in merito all'utilizzo dei fondi di accantonamento del trattamento di fine rapporto del portiere per il pagamento di altre spese condominiali, se non fosse stato usato il fondo per i pagamenti correnti, il condominio si sarebbe trovato a versare comunque le medesime somme per effettuare quei pagamenti che, in caso di mancato utilizzo degli stessi, non sarebbero stati effettuati, sicché si è ritenuta infondata la richiesta del condominio in quanto sfornita di prova del danno subìto.

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Rendiconto condominiale e nota sintetica esplicativa

10 Giugno 2020 | di Silvio Rezzonico

Trib. Milano

Rendiconto condominiale

L'amministratore di condominio, per la redazione del rendiconto, deve attenersi a principi di ordine e correttezza, nonché e predisporre un documento chiaro ed intellegibile, che indichi correttamente le voci dell'attivo e del passivo, così da consentire l'immediata verifica, da parte dei condomini, della congruità della documentazione relativa alle entrate ed alle spese. Ai fini della redazione chiara ed intelligibile del rendiconto condominiale, l'art. 1130-bis c.c. prescrive un registro di contabilità, un riepilogo finanziario, nonché una nota sintetica esplicativa della gestione, con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti, sicché la mancanza della nota esplicativa comporta la violazione del principio di chiarezza ed intelligibilità e rende annullabile la delibera approvativa del rendiconto.

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Può il singolo condomino usucapire le parti comuni dell'edificio?

08 Giugno 2020 | di Guerino De Santis

Trib. Belluno

Usucapione delle parti comuni

L'usucapione è un istituto del diritto civile che consente al possessore di acquistare la proprietà di un bene in via originaria attraverso l'esercizio del potere di fatto sulla cosa (per un periodo predeterminato per legge) che si sia svolto in maniera pacifica ed indisturbata o senza che il proprietario abbia compiuto atti concludenti tesi a disturbare il possesso. Attraverso il commento alla sentenza del Tribunale di Belluno, si disaminare una delle questioni più spinose che si verificano nell'universo dei rapporti condominiali: la possibilità da parte del singolo condomino di usucapire i beni comuni.

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La revoca della delibera assembleare invalida non pone al riparo il condominio dalla condanna alle spese processuali

03 Giugno 2020 | di Katia Mascia

Trib. Roma

Impugnazione della delibera (procedimento)

La pronuncia del Tribunale di Roma offre lo spunto per analizzare il tema della revoca delle delibere assembleari all'interno di un condominio. La giurisprudenza consolidata ritiene applicabile la regola dettata in àmbito societario dall'art. 2377, comma 8, c.c., deviando dalla stessa, tuttavia, in merito alle spese processuali, le quali andranno liquidate dal giudice secondo il principio della soccombenza virtuale.

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La delibera condominiale che dispone la ripartizione delle spese non può dirsi affetta da nullità per carenza di valide tabelle millesimali

27 Maggio 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Fermo

Tabelle millesimali (modifica e revisione)

Chiamato ad accertare la legittimità dell'opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal condominio sulla base della delibera condominiale, il Tribunale adìto ha precisato che la delibera, la quale dispone la ripartizione delle spese, non può dirsi affetta da nullità per carenza di valide tabelle millesimali, imponendo piuttosto alla parte che intenda sottrarsi alla delibera di provare, nell'apposita sede di impugnazione della delibera stessa, che la somma ingiunta sulla base delle tabelle applicate non corrisponda alla quota effettivamente dovuta.

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Il recesso anticipato dal contratto di locazione ad uso diverso deve essere determinato da fatti estranei alla volontà del conduttore

22 Maggio 2020 | di Nicola Frivoli

Trib. Milano

Recesso

Il giudicante è stato chiamato ad accertare e dichiarare l'illegittimità di un recesso anticipato di un conduttore in un contratto di locazione ad uso diverso, poiché non sussistenti i gravi motivi prescritti per legge, oltrechè il mancato ripristino dei luoghi, consegnando l'unità immobiliare con notevoli danni e non nel medesimo stato in cui era stata consegnata.

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L'impianto di riscaldamento condominiale è parte comune per le tubature orizzontali di raccordo

18 Maggio 2020 | di Edoardo Valentino

Trib. Modena

Riscaldamento (impianto di)

Il Tribunale di Modena specifica come non siano ravvisabili profili di illegittimità nella delibera condominiale la quale stabilisca che le colonne verticali dell'impianto di riscaldamento, essendo asservite all'uso esclusivo delle singole scale, siano parti esclusive di dette scale e che le relative spese di manutenzione debbano solo da queste essere corrisposte. In senso opposto, è invalida la delibera che abbia lo stesso contenuto dispositivo riguardo alle tubature orizzontali, essendo le stesse parti comuni in quanto di uso comune a tutte le scale.

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Home restaurant e segnalazione certificata di inizio attività

08 Maggio 2020 | di Maurizio Tarantino

Giud. Pace San Miniato

Bed & breakfast

Chiamato ad accertare la legittimità della sanzione irrogata dal Comune, in conseguenza del verbale di accertamento per aver dato inizio ad un'attività di somministrazione di alimenti e bevande nella propria abitazione sotto forma di Home Restaurant senza aver presentato comunicazione di segnalazione certificata inizio attività (SCIA), il Giudice di Pace adìto ha precisato che non esiste una specifica disciplina dell'attività di Home Restaurant e il parere del Ministero dello Sviluppo Economico, non avendo rango legislativo, non possiede forza cogente né valore normativo. Inoltre, tale parere si applicherebbe solamente alle attività svolte in zone tutelate e, quindi, non nel caso di specie. Per i motivi esposti, la sanzione è stata annullata.

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La risarcibilità del danno da perdita di chance conseguente all'altrui attività illecita in materia locatizia

06 Maggio 2020 | di Vito Amendolagine

App. Bari

Locatore (diritti)

La Corte barese aderisce al più recente orientamento di legittimità, secondo cui il danno da perdita di chance, derivante dall'impossibilità per il proprietario di un'immobile di concederlo in locazione a terzi a causa dell'attività illecita compiuta da un terzo, consistendo nell'impossibilità di ottenere un vantaggio economico, da un lato, consegue solo alla perdita di disponibilità del bene immobile da parte del proprietario, e, dall'altro, non è assumibile in re ipsa, dovendo essere allegato e provato sia nell'an che nel quantum, sia pure sulla scorta di presunzioni riguardanti l'effettiva potenzialità reddituale dell'immobile, per effetto della pregressa redditività dello stesso cespite.

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