Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La revoca della delibera assembleare invalida non pone al riparo il condominio dalla condanna alle spese processuali

03 Giugno 2020 | di Katia Mascia

Trib. Roma

Impugnazione della delibera (procedimento)

ABSTRACT: La pronuncia del Tribunale di Roma offre lo spunto per analizzare il tema della revoca delle delibere assembleari all'interno di un condominio. La giurisprudenza consolidata ritiene applicabile la regola dettata in àmbito societario dall'art. 2377, comma 8, c.c., deviando dalla stessa, tuttavia, in merito alle spese processuali, le quali andranno liquidate dal giudice secondo il principio della soccombenza virtuale.

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La delibera condominiale che dispone la ripartizione delle spese non può dirsi affetta da nullità per carenza di valide tabelle millesimali

27 Maggio 2020 | di Maurizio Tarantino

Trib. Fermo

Tabelle millesimali (modifica e revisione)

Chiamato ad accertare la legittimità dell'opposizione a decreto ingiuntivo emesso dal condominio sulla base della delibera condominiale, il Tribunale adìto ha precisato che la delibera, la quale dispone la ripartizione delle spese, non può dirsi affetta da nullità per carenza di valide tabelle millesimali, imponendo piuttosto alla parte che intenda sottrarsi alla delibera di provare, nell'apposita sede di impugnazione della delibera stessa, che la somma ingiunta sulla base delle tabelle applicate non corrisponda alla quota effettivamente dovuta.

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Il recesso anticipato dal contratto di locazione ad uso diverso deve essere determinato da fatti estranei alla volontà del conduttore

22 Maggio 2020 | di Nicola Frivoli

Trib. Milano

Recesso

Il giudicante è stato chiamato ad accertare e dichiarare l'illegittimità di un recesso anticipato di un conduttore in un contratto di locazione ad uso diverso, poiché non sussistenti i gravi motivi prescritti per legge, oltrechè il mancato ripristino dei luoghi, consegnando l'unità immobiliare con notevoli danni e non nel medesimo stato in cui era stata consegnata.

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L'impianto di riscaldamento condominiale è parte comune per le tubature orizzontali di raccordo

18 Maggio 2020 | di Edoardo Valentino

Trib. Modena

Riscaldamento (impianto di)

Il Tribunale di Modena specifica come non siano ravvisabili profili di illegittimità nella delibera condominiale la quale stabilisca che le colonne verticali dell'impianto di riscaldamento, essendo asservite all'uso esclusivo delle singole scale, siano parti esclusive di dette scale e che le relative spese di manutenzione debbano solo da queste essere corrisposte. In senso opposto, è invalida la delibera che abbia lo stesso contenuto dispositivo riguardo alle tubature orizzontali, essendo le stesse parti comuni in quanto di uso comune a tutte le scale.

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Home restaurant e segnalazione certificata di inizio attività

08 Maggio 2020 | di Maurizio Tarantino

Giud. Pace San Miniato

Bed & breakfast

Chiamato ad accertare la legittimità della sanzione irrogata dal Comune, in conseguenza del verbale di accertamento per aver dato inizio ad un'attività di somministrazione di alimenti e bevande nella propria abitazione sotto forma di Home Restaurant senza aver presentato comunicazione di segnalazione certificata inizio attività (SCIA), il Giudice di Pace adìto ha precisato che non esiste una specifica disciplina dell'attività di Home Restaurant e il parere del Ministero dello Sviluppo Economico, non avendo rango legislativo, non possiede forza cogente né valore normativo. Inoltre, tale parere si applicherebbe solamente alle attività svolte in zone tutelate e, quindi, non nel caso di specie. Per i motivi esposti, la sanzione è stata annullata.

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La risarcibilità del danno da perdita di chance conseguente all'altrui attività illecita in materia locatizia

06 Maggio 2020 | di Vito Amendolagine

App. Bari

Locatore (diritti)

La Corte barese aderisce al più recente orientamento di legittimità, secondo cui il danno da perdita di chance, derivante dall'impossibilità per il proprietario di un'immobile di concederlo in locazione a terzi a causa dell'attività illecita compiuta da un terzo, consistendo nell'impossibilità di ottenere un vantaggio economico, da un lato, consegue solo alla perdita di disponibilità del bene immobile da parte del proprietario, e, dall'altro, non è assumibile in re ipsa, dovendo essere allegato e provato sia nell'an che nel quantum, sia pure sulla scorta di presunzioni riguardanti l'effettiva potenzialità reddituale dell'immobile, per effetto della pregressa redditività dello stesso cespite.

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Ascensore ed abbattimento di barriere architettoniche: confermati i limiti dell'intervento

30 Aprile 2020 | di Adriana Nicoletti

Trib. Milano

Barriere architettoniche

Dalla giurisprudenza di merito, ancora una decisione avente ad oggetto l'eliminazione delle barriere architettoniche mediante l'installazione dell'ascensore in edificio condominiale. La sentenza, infatti, ha ribadito principi generali, oramai consolidati, sui limiti che devono essere rispettati per non rendere l'intervento illegittimo. Il giudicante, tuttavia, non sembra del tutto convincente nelle argomentazioni che lo hanno portato a dichiarare la nullità della delibera impugnata, poiché la motivazione sembra affetta da carenze in relazione a questioni rilevanti legate alla domanda stessa.

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Miglioramenti e addizioni (e relative indennità) alla cessazione del rapporto locatizio

27 Aprile 2020 | di Aldo Ferrari

Trib. Salerno

Miglioramenti alla cosa locata

La questione esaminata dal Tribunale di Salerno riguarda il contratto di locazione di uno spazio comunale affidato ad un gestore che, nel corso del rapporto, per rendere fruibile il bene, aveva sullo stesso eseguito interventi di miglioramento anche strutturali e l'aveva dotato delle attrezzature necessarie per l'utilizzo e la fruizione del bene (addizioni). Alla conclusione del rapporto, il conduttore ha richiesto la corresponsione delle indennità di cui agli artt. 1592 e 1593 c.c. L'Ente locale ha rilevato, tra l'altro, l'assenza di autorizzazione alle migliorie. Il Tribunale ha tuttavia accertato, nel corso del giudizio, l'esistenza di un'autorizzazione del locatore successiva all'esecuzione delle migliorie ed ha ritenuto che le addizioni fossero state ritenute dal Comune ed ha perciò riconosciuto il diritto del conduttore a ricevere le relative indennità come richieste.

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La parte può delegare il proprio difensore a comparire dinnanzi al mediatore conferendogli procura speciale sostanziale

24 Aprile 2020 | di Vito Amendolagine

Trib. Milano

Mediazione obbligatoria (condominio)

La parte nel procedimento di mediazione è tenuta a comparire personalmente davanti al mediatore, affinché il tentativo si possa ritenere ritualmente compiuto, a pena di improcedibilità dell'azione proposta senza previo esperimento del tentativo di mediazione obbligatoria, oppure la stessa può - ed in che modo - farsi sostituire, dal proprio difensore? Il Tribunale di Milano risolve la suddetta questione, affermando la possibilità per la parte di farsi rappresentare dinanzi al mediatore dall'avvocato, al quale, per tale finalità, deve però essere conferita una procura speciale sostanziale non essendo sufficiente la procura ad litem rilasciata per il giudizio.

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Le tabelle millesimali non possono più essere approvate per facta concludentia

20 Aprile 2020 | di Alberto Celeste

Cass. civ.

Tabelle millesimali (approvazione)

Rimeditando il suo precedente indirizzo, il Supremo Collegio ha statuito che, anche in caso di approvazione delle sole tabelle millesimali, vanno rispettate le norme in tema di forma del regolamento sia in ordine a quelle in senso stretto sia in ordine al loro atto approvativo costituito dalla delibera dell'assemblea, sicché le medesime tabelle devono rivestire la forma scritta ad substantiam; tali approdi ermeneutici in termini di forma non sono indifferenti alla “diversa convenzione” di cui all'art. 1123 c.c., pur dando atto della diversa funzione - generale normativa e programmatica, da un lato, e per una singola gestione o spesa, dall'altro - che la stessa può assumere, nonché in relazione alla sua efficacia (reale o personale, con quanto ne consegue in tema di trascrivibilità ed estensibilità agli aventi causa a titolo particolare degli originari stipulanti, in difetto di specifico consenso) e alla sua possibile revisione ai sensi dell'art. 69 disp. att. c.c.

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