Giurisprudenza commentata

Giurisprudenza commentata

La registrazione (successiva) di un contratto di locazione abitativa concluso verbalmente

15 Novembre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Roma

Registrazione del contratto di locazione

Il Tribunale di Roma esamina un'interessante questione concernente la nullità del contratto di locazione stipulato verbalmente, per l'inosservanza del requisito della forma scritta prevista ad substantiam, il cui vizio non può essere sanato per effetto della semplice registrazione postuma del rapporto, a seguito della denuncia presentata unilateralmente dall'occupante all'Agenzia delle Entrate, con il conseguente obbligo, gravante sul medesimo occupante, di rilasciare l'immobile nella disponibilità del proprietario, e di corrispondere, per l'intero periodo di detenzione sine titulo la relativa indennità con gli accessori dovuti ex lege.

Leggi dopo

Può il terzo creditore del condominio chiedere un decreto ingiuntivo verso il condomino moroso?

11 Novembre 2019 | di Adriana Nicoletti

App. Bologna

Azioni esecutive nei confronti del condominio

La Corte d'Appello di Bologna, nel caso di un'opposizione a decreto ingiuntivo fondata, in rito, sulla carenza di legittimazione del condomino, quale unico debitore nei confronti di un'impresa che aveva effettuato lavori straordinari per conto del condominio, ha ribadito la natura parziaria e non solidale delle obbligazioni assunte dall'Ente verso il terzo, il quale può agire direttamente nei confronti dell'inadempiente.

Leggi dopo

In assenza di prova contraria il comodato di immobile è precario e la casa va restituita dietro semplice richiesta del comodante

08 Novembre 2019 | di Edoardo Valentino

Trib. Torino

Comodato

Il Tribunale di Torino ha sottolineato che non vi è alcuna necessità di forma scritta al fine del perfezionamento di un contratto di comodato avente ad oggetto un immobile, essendo a tutti gli effetti ammissibile anche la conclusione mediante comportamenti concludenti. Spetta, tuttavia, al comodatario la prova in merito alla qualificazione della durata del rapporto in quanto, ai fini del riconoscimento del comodato vita natural durante, occorre la prova della volontà del comodante in tal senso; in caso contrario, o di mancato raggiungimento della prova, allora il comodato è definibile “precario” e seguirà la disciplina dettata dall'art. 1810 c.c.

Leggi dopo

Sulla validità del patto traslativo di imposta contenuto in un contratto di locazione

06 Novembre 2019 | di Patrizia Petrelli

Cass. civ.

Canone (determinazione)

La Corte di Cassazione, in una recente pronuncia resa a Sezioni Unite, ha ritenuto valida la clausola contenuta in un contratto di locazione (segnatamente, ad uso diverso dall'abitazione) con la quale si era attribuito al conduttore l'obbligo di farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai beni locati ed al contratto, con conseguente manleva del locatore. Nella specie, non si è ravvisata una nullità per violazione di norme imperative, né in particolare per violazione del precetto costituzionale dettato dall'art. 53 Cost. - configurabile quando l'imposta non venga corrisposta al fisco dal percettore del reddito ma da un soggetto diverso, obbligatosi a pagarla in vece e per conto del primo - qualora essa sia stata prevista dalle parti come componente integrante la misura del canone locativo complessivamente dovuto dal conduttore e non implichi che il tributo debba essere pagato da un soggetto diverso dal contribuente, trattandosi, in tal caso, di pattuizione da ritenersi in via generale consentita in mancanza di una specifica diversa disposizione di legge.

Leggi dopo

Diniego di rinnovo alla prima scadenza: serietà della motivazione e ambito del sindacato giudiziale

04 Novembre 2019 | di Aldo Ferrari

Diniego di rinnovazione (locazione ad uso diverso)

La questione esaminata dal Tribunale di Vicenza ha per oggetto un contratto di locazione ad uso non abitativo ed il diniego di rinnovo del contratto alla sua prima scadenza. Nel corso del giudizio, si è accertato che il diniego è stato esercitato dal locatore con disdetta, comunicata tempestivamente al conduttore, nella quale era esposta l'esigenza del medesimo locatore di destinare l'immobile all'esercizio in proprio di attività industriale in relazione a quanto previsto dall'art. 29, comma 1, lett. b), della l. 392/78. Il Tribunale, esaminata una serie di rilievi che secondo il conduttore avrebbero escluso la legittimità della disdetta, ha ritenuto la legittimità della comunicazione di diniego di rinnovazione del contratto ed ha perciò dichiarato la sua cessazione alla scadenza naturale del primo sessennio.

Leggi dopo

Giudice competente per il pagamento delle spese da parte di un condomino domiciliato in uno Stato diverso da quello in cui si trova l'immobile

28 Ottobre 2019 | di Patrizia Petrelli

Corte di Giustizia UE

Riscossione dei contributi condominiali

La Corte di Giustizia UE, in una recente pronuncia, ha ritenuto che le controversie relative al mancato pagamento delle spese condominiali, da parte di un condomino domiciliato in uno Stato membro diverso da quello in cui si trova l'immobile da cui sono originati i contributi condominiali, rientrano nel campo delle obbligazioni contrattuali e, in particolare, delle prestazioni di servizi, trovando applicazione l'art. 7, punto 1, lett. a) Reg. UE n. 1215/2012 sulla competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale nonché l'art. 4, par. 1, lett. b), Reg. CE n. 593/2008. Ne consegue che, per dette controversie, è competente l'autorità giurisdizionale del luogo di esecuzione dell'obbligazione dedotta in giudizio, in cui i servizi sono stati o avrebbero dovuto essere prestati in base al contratto.

Leggi dopo

Locazione di immobile in regime di edilizia convenzionata: il canone è determinato ex lege

25 Ottobre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Roma

Edilizia residenziale pubblica

Il Tribunale di Roma risolve un'insorta controversia riguardante le conseguenze derivanti dall'applicazione di un canone di locazione superiore a quello previsto ex lege per gli immobili rientranti nell'edilizia convenzionata, e la conseguente azione di ripetizione esercitata dal conduttore per le somme corrisposte indebitamente al locatore, affermando la nullità parziale del contratto laddove prevede un canone maggiorato, ed applicando la disciplina civilistica in tema di sostituzione delle clausole difformi apposte dalle stesse parti.

Leggi dopo

Violazione del decoro e decisione ultra petita

21 Ottobre 2019 | di Guerino De Santis

Trib. Salerno

Decoro architettonico

La decisione in commento ha un significato sociale ed assistenziale, più che giuridico. In un fabbricato non vi è un condominio ma una comunione. Il proprietario dell'appartamento al secondo piano cita dinanzi il Giudice di Pace il conduttore ed il proprietario dell'immobile al terzo piano, in quanto il primo aveva installato un montacarichi per il trasporto della legna da ardere dal piano strada, ritenendo violata la destinazione del bene comune ed alterata la stabilità e sicurezza del fabbricato. Si costituiva il conduttore comunicando di essere disabile e che non avrebbe potuto fare altrimenti.

Leggi dopo

Appalto straordinario concluso dall'amministratore senza ratifica dell'assemblea e conseguenze per il condominio in sede di opposizione al decreto ingiuntivo

18 Ottobre 2019 | di Adriana Nicoletti

Trib. Roma

Amministratore (legittimazione attiva)

I poteri dell'amministratore svincolati dalla volontà assembleare sono limitati alle attività di ordinaria gestione del condominio, mentre quando si tratti di assumere decisioni di carattere straordinario o innovativo la discrezionalità passa nelle mani dell'assemblea. L'amministratore che operi al di fuori dei limiti imposti è privo di qualsivoglia legittimazione, ma può sempre sanare la propria posizione chiedendo all'assemblea di ratificare il proprio operato.

Leggi dopo

L'ordinanza di mutamento del rito nel processo locatizio determina il divieto di mutatio libelli?

14 Ottobre 2019 | di Vito Amendolagine

Trib. Roma

Convalida di licenza e sfratto (mutamento del rito)

Il Tribunale di Roma esamina un'interessante questione concernente la vexata quaestio sulla natura ed i correlati effetti dell'ordinanza di mutamento del rito nel processo locatizio, al fine di stabilire se ad essa possa riconoscersi la funzione di provvedimento che, da un lato, chiude il giudizio sommario e, dall'altro, segna la nascita di un nuovo giudizio a cognizione piena, disciplinato dal rito speciale, poiché da tale soluzione dipende anche l'ammissibilità di una mutatio libelli nelle memorie integrative che le parti hanno facoltà di allegare nel termine prefissato dalla stessa ordinanza resa ex art. 667 c.p.c.

Leggi dopo

Pagine