Focus

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Il condomino posiziona la telecamera fuori dal suo appartamento: limiti all'iniziativa e risvolti penali

02 Ottobre 2017 | di Alberto Celeste

Videosorveglianza

La riforma della normativa condominiale è intervenuta solo per disciplinare la decisione dell'assemblea di installare gli impianti di videosorveglianza sulle parti comuni e, quindi, per un interesse collettivo della compagine condominiale, sicché esula da tale intervento l'iniziativa del singolo, volta al posizionamento di apparecchiature di ripresa effettuata nei pressi dell'unità immobiliare di proprietà esclusiva, che, sebbene non disciplinata, va pur sempre realizzata alla luce degli ordinari principi stabiliti dal codice civile nonché dalla legislazione speciale in materia di privacy, non escludendo che la stessa possa comportare riflessi penali, segnatamente riguardo al reato di interferenze illecite nella vita privata.

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Profili penali relativi alla sicurezza sul lavoro nel condominio

29 Settembre 2017 | di Ferdinando Della Corte



Sicurezza nei luoghi di lavoro

Anche nell'àmbito condominiale, la responsabilità penale, per la violazione degli obblighi derivanti dalla posizione giuridica di garanzia dei responsabili per la sicurezza, può assumere una duplice fisionomia, che si realizza o con l'integrazione di un reato di omesso impedimento dell'evento, ai sensi del combinato disposto di una fattispecie incriminatrice di parte speciale, con l'art. 40, comma 2, c.p., qualora dall'inosservanza derivino l'omicidio o le lesioni colpose (artt. 589 e 590 c.p.), oppure un reato di pura omissione, nei casi previsti dagli artt. 437 c.p. e 451 c.p. con la fattispecie incriminatrice disciplinata dalla normativa di settore.

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Condominio: il trattamento sanzionatorio penale delle infedeltà amministrative

28 Settembre 2017 | di Fausto Moscatelli

Responsabilità penale dell’amministratore

La responsabilità penale dell'amministratore condominiale ricomprende due grandi aree: quella della colpa professionale e quella della infedeltà al mandato ad amministrare. La prima, di natura colposa, è trattata nella bussola «La responsabilità penale dell'amministratore condominiale». Qui invece verrà trattato lo stato della giurisprudenza sul trattamento sanzionatorio degli illeciti penali da infedeltà, ovvero delle condotte scientemente ascrivibili all'amministratore condominiale, tanto nella fase esecutiva del mandato quanto nella fase della remissione dello stesso. Si tratta sostanzialmente di tre fattispecie penali: la truffa, la appropriazione indebita e la violazione degli ordini del giudice.

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Attività che incidono negativamente sulle destinazioni d'uso delle parti comuni dell'edificio e possibili rimedi

26 Settembre 2017 | di Alberto Celeste



Modificazioni delle destinazioni d’uso

L'attuale testo dell'art. 1117-quater c.c. prevede l'ipotesi di «attività che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d'uso delle parti comuni», stabilendo che «l'amministratore o i condomini, anche singolarmente» - non contemplando più, come prima, il conduttore - possano «diffidare l'esecutore e, in caso di persistenza della violazione della destinazione nonostante la diffida, possano «chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giudiziarie»; di questa norma, si tenterà un esame sia analitico che sistematico, ponendola anche in correlazione con il precedente art. 1117-ter, che prevede quando e come l'assemblea possa adottare tale iniziativa modificatrice.

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La cessione o sublocazione della locazione in corso di rapporto

25 Settembre 2017 | di Ladislao Kowalski


Durata locazione (uso non abitativo)

Analizziamo la possibilità di mutamento della figura del conduttore nelle locazioni ad uso diverso. Ciò a seguito della cessione o dell'affitto dell'azienda esercitata all'interno dei locali oggetto di rapporto. La materia è regolata specificatamente dall'art. 36 della l. n. 392/1978.

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Stalking “condominiale” nei confronti di una coppia omosessuale

22 Settembre 2017 | di Giacomo Ferrando

Trib. Torino

Responsabilità penale dei condomini

La sentenza del tribunale torinese si sofferma su una particolare forma di stalking, quella posta in essere nei confronti di una coppia di persone omosessuali; l'arresto ribadisce i percorsi ermeneutici della Corte della legittimità in subiecta materia soffermandosi in particolar modo sulla valutazione della prova testimoniale in questa tipologia di procedimenti.

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Il diritto del conduttore alla garanzia per le molestie di terzi

21 Settembre 2017 | di Giorgio Grasselli



Conduttore (diritti)

La garanzia di pacifico godimento dell'immobile locato, dovuta al conduttore, si ramifica in due sottospecie: la garanzia per le molestie di fatto e la garanzia per le molestie di diritto; questa suddivisione interferisce notevolmente nella sfera del vivere quotidiano del conduttore, perché, mentre per le molestie di diritto il conduttore è garantito, non così è per le molestie di fatto; tuttavia, vi è da dire che ciò che desta perplessità, e che vorremmo chiarire, è proprio conoscere con esattezza cosa deve intendersi per molestia, raffrontando le divergenze interpretative che hanno dato luogo a giudicati contrastanti.

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Vicende familiari e locazione

20 Settembre 2017 | di Aldo Ferrari

Successione nel contratto di locazione

Il contratto di locazione si interseca con la vita familiare, nelle sue varie accezioni, e la relativa disciplina prende quindi in considerazione tali vicende per regolarne l'impatto sul rapporto locativo. Il fine precipuo delle norme che regolano la materia è di assicurare, per quanto possibile, la tutela del «bene casa» per i membri del nucleo familiare e, per certi versi, la tutela del lavoro che si svolge nel locale commerciale. La ratio così individuata cerca di contemperare i suddetti interessi con quello del locatore e dei vari membri del nucleo familiare laddove le loro posizioni confliggano.

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Il sottile discrimen tra innovazioni e mutamenti delle destinazioni d'uso dei beni condominiali

18 Settembre 2017 | di Cesare Trapuzzano

Innovazioni ordinarie e agevolate

La novella di cui alla l. 11 dicembre 2012, n. 220, che ha introdotto gli artt. 1117-ter e 1117-quater c.c., ha previsto un'apposita disciplina per l'attuazione delle modifiche delle destinazioni d'uso e per la tutela di dette destinazioni. Pertanto, l'assetto innovato della materia esige una netta distinzione dalle innovazioni, atteso il regime specificamente delineato dal legislatore con riferimento alle maggioranze prescritte, agli oneri di convocazione, ai requisiti della deliberazione e ai limiti dei mutamenti delle destinazioni d'uso. Tale quadro normativo è del tutto autonomo da quello previsto per l'esecuzione delle innovazioni, sicché si impone una definizione a sé stante e un'analisi separata delle due ipotesi.

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Il diritto di riscatto a seguito della mancata comunicazione della prelazione

15 Settembre 2017 | di Augusto Cirla

Prelazione

Il conduttore di un immobile adibito ad uso diverso da quello di abitazione ha il diritto di riscattare l'immobile venduto a terzi in caso di inosservanza da parte del locatore dell'obbligo di preventivamente informarlo della propria volontà di cedere a titolo oneroso il bene locato oppure nel caso in cui lo abbia venduto a condizioni diverse da quelle comunicate. Trattasi di una tutela di natura reale in quanto il diritto di prelazione violato viene realizzato in forma specifica con la sostituzione del retraente nella posizione giuridica del retrattato. Il diritto di riscatto deve essere esercitato, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla trascrizione dell'atto della compravendita.

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