Focus

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L'uso del tetto

20 Ottobre 2017 | di Luigi Salciarini

Tetto

Il tetto, come qualsiasi altra parte comune, consente ai partecipanti al condominio una serie di eterogenee modalità di godimento che vanno rapportate con la disciplina del codice civile al fine di vagliarne la legittimità o meno. Ne deriva la necessità di analizzare dette particolarità che, seppur proprie del tetto (si pensi alla costruzione di abbaini e/o di comignoli) coinvolgono l'applicazione di principi generali che la disciplina condominiale pone per qualsiasi attività di utilizzazione dei beni e degli impianti comuni.

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Convivenza e successione nella locazione abitativa

19 Ottobre 2017 | di Massimo Falabella

Conduttore (morte e fallimento)

Verrà esaminato il tema della convivenza, quale condizione per la successione nella locazione abitativa, anche alla luce delle novità introdotte dalla l. n. 76/ 2016. Sarà in particolare chiarito cosa si debba intendere per convivenza, se sia sufficiente che essa sia prestata per ragioni di mera assistenza, quale sia il momento rilevante per apprezzarne la sussistenza, come essa debba essere provata e se, ai fini della sua opponibilità al locatore, debba essere conosciuta da questo.

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Modalità di calcolo dell'aggiornamento del canone

18 Ottobre 2017 | di Marcello Sinisi, Fulvio Troncone

Canone (aggiornamento)

L'aggiornamento del canone alle variazioni del potere di acquisto della moneta è assicurato nelle locazioni ad uso diverso dall'art. 32 della l. n. 392/1978. La giurisprudenza si è a lungo interrogata sui criteri da utilizzare per calcolare in modo giuridicamente corretto tale variazione in presenza di una pattuizione che recepisca tale disposto normativo ed alla relativa decorrenza che si atteggia in maniera diversa rispetto alle locazioni ad uso abitativo. La cadenza dell'aggiornamento annuale va, infatti, sempre determinata con riferimento alla data di stipulazione del contratto.

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Amministratore di condominio e responsabilità ex art. 2051 c.c. per i danni derivanti da parti comuni

17 Ottobre 2017 | di Paolo Nasini

Responsabilità per parti comuni in custodia

La Corte di Cassazione ha statuito che il condominio risponde, ai sensi dell'art. 2051 c.c., dei danni subiti da terzi estranei ed originati da parti comuni dell'edificio, mentre l'amministratore, in quanto tenuto a provvedere non solo alla gestione delle cose comuni, ma anche alla custodia delle stesse, è soggetto, ai sensi dell'art. 1218 c.c., solo all'azione di rivalsa eventualmente esercitata dal condominio per il recupero delle somme che esso abbia versato ai terzi danneggiati; in tal modo, si è negata la configurabilità della custodia ex art. 2051 c.c. in capo all'amministratore di condominio.

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Gli atti di tolleranza ai fini dell'acquisto del possesso

16 Ottobre 2017 | di Cesare Trapuzzano

Reintegrazione (azione di)

Qualora la disponibilità del bene, peraltro il più delle volte integrata da condotte di godimento non significative o comunque di intensità minima, e in ogni caso riguardante rapporti di natura personale tra le parti interessate nonché delimitata sul piano temporale, sia riconducibile ad un mero atto di tolleranza del possessore, detta disponibilità non può costituire il fondamento per l'acquisto della signoria di fatto sulla res, né la relativa privazione determina uno spoglio tutelabile, giustappunto perché la situazione vantata dall'asserito spoliatus non può essere inquadrata nell'alveo del possesso.

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L'alterazione del decoro architettonico: profili problematici

13 Ottobre 2017 | di Franco Petrolati

Decoro architettonico

Il decoro architettonico dell'edificio - o del complesso di edifici in supercondominio - costituisce un valore-limite conformativo del contenuto della proprietà delle parti comuni e di ciascuna unità immobiliare; ai fini dell'accertamento dell'effettiva alterazione del pregio estetico del fabbricato assumono rilievo dirimente le indagini relative al deprezzamento del valore commerciale delle unità immobiliari, al grado di visibilità della nuova opera ed alle pregresse modificazioni subite dall'edificio.

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La connessione in banda larga e il passaggio di cavi in fibra ottica

12 Ottobre 2017 | di Alberto Celeste

Impianto centralizzato di ricezione radiotelevisiva

Il legislatore del 2009, occupandosi della «banda larga», e segnatamente degli interventi di ammodernamento strumentali al passaggio dei cavi in fibra ottica, introduce una rilevante disposizione riguardante i lavori che interessano le parti comuni dell'edificio in condominio. Tuttavia, richiamando la disposizione del 2001, allo scopo di facilitare l'adeguamento delle reti di comunicazione elettronica (oltre che pubbliche, anche) private all'evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione e di comunicazione del Paese, ripropone le stesse problematiche su cui si erano venuti a confrontare gli interpreti in ordine alle innovazioni finalizzate ad allargare il bacino d'utenza delle trasmissioni satellitari.

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Il proprietario non locatore

11 Ottobre 2017 | di Mauro Di Marzio

Locazione di cosa altrui

Discende dai principi generali in tema di locazione che il contratto possa essere stipulato, in veste di locatore, da chi non è proprietario, trattandosi di rapporto di natura meramente personale e non reale avente ad oggetto il mero godimento del bene per l'uso convenuto. Sorgente caso il quesito in ordine alla posizione che il proprietario ricopre in relazione al contratto, e delle iniziative che egli possa eventualmente intraprendere.

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La tutela contro il costruttore in caso di violazione della normativa sui parcheggi vincolati

10 Ottobre 2017 | di Massimo Ginesi

Parcheggi esterni

La giurisprudenza si è più volte occupata della tutela da accordare all'acquirente di unità immobiliari ove non siano state realizzate (o siano state realizzate in maniera difforme dalla concessione) le aree a parcheggio soggette a vincolo di destinazione in base alle norme urbanistiche. I giudici di legittimità hanno più volte affermato che, ove tali aree non siano state realizzate, non è consentita tutela ripristinatoria, residuando unicamente in capo agli acquirenti una pretesa risarcitoria, poiché non è possibile ripristinare uno status giuridico che non è mai venuto ad esistenza.

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L'obbligo dell'amministratore di restituire, alla cessazione dell'incarico, la documentazione inerente il condominio e i condomini

09 Ottobre 2017 | di Gian Andrea Chiesi

Amministratore (documentazione e registri)

L'amministratore ha una serie di incombenze che gli derivano, come naturalia negotii, direttamente dalla legge: tra queste l'obbligo di conservazione e restituzione della documentazione condominiale alla cessazione dall'incarico; in quest'ottica, ci si sofferma sulle conseguenze, in sede civile e penale, connesse all'inadempimento di tale obbligo.

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