Focus

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Le colonie feline in condominio

21 Novembre 2018 | di Maurizio Tarantino

Animali in condominio

Il regolamento di condominio non può vietare di tenere animali in casa, ma questa previsione non si estende alla possibilità di accudire gatti randagi negli spazi comuni del condominio come il giardino o il cortile. Ne consegue che ciascun condomino può servirsi degli spazi comuni dell’edificio, purché non ne alteri la destinazione, né impedisca agli altri condomini di farne pieno uso. Perciò, dare da mangiare a cani e gatti randagi non è vietato, ma questo non deve costituire elemento di danno per gli altri condomini: non si deve sporcare per terra, né deturpare l’estetica del giardino e gli animali non devono costituire molestia per le persone, che entrano ed escono dal palazzo.

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Il riparto di competenze tra magistrato professionale e laico in tema di riscossione di contributi condominiali

05 Novembre 2018 | di Alberto Celeste

Cause condominiali (competenza per valore)

Per quanto riguarda l'individuazione del giudice competente, in relazione all'azione di riscossione dei contributi condominiali, si rileva che la controversia esula dalla sfera di cognizione ratione materiae del Giudice di Pace, restando la competenza sulla stessa regolata secondo gli ordinari criteri ratione valoris e, quindi, la possibilità di concorso verticale di competenza risulta soltanto tra il predetto giudice onorario ed il Tribunale. Tali osservazioni offrono lo spunto per esaminare, dal punto di vista processuale...

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I particolari e leciti modi di utilizzo delle parti comuni del fabbricato da parte dei condomini

26 Ottobre 2018 | di Alberto Celeste

Uso delle cose comuni (pari uso)

La realtà condominiale offre numerosi esempi di uso della cosa comune da parte dei singoli, che si distinguono in uso normale, uso più intenso ed uso abusivo. In particolare, le modalità di godimento della cosa comune - pur sempre nei limiti delineati dall'art. 1102 c.c. - possono consistere in un uso diretto o indiretto...

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La cedolare secca per le diverse tipologie contrattuali e zone territoriali

24 Ottobre 2018 | di Ladislao Kowalski

Cedolare secca

La complessa articolazione letterale dell'ultimo decreto del Ministero delle Infrastrutture del 16 gennaio 2017 in esecuzione della legge n. 431/1998 per le locazioni abitative a canone concordato e per locazioni transitorie e studentesche nonché il sovrapporsi delle relative norme, rendono necessario un approfondimento dell'attuale stato della materia...

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Rinnovo sine die dell’incarico annuale dell’amministratore di condominio e il definitivo abbandono della prorogatio imperii

18 Ottobre 2018 | di Giuseppe Magra

Amministratore (durata e prorogatio)

La Riforma della normativa condominiale ha sostanzialmente modificato l’art. 1129 c.c., nella parte in cui disciplina la durata dell’incarico dell’amministratore, prevedendo un rinnovo del mandato annuale, per egual periodo, ed introducendo alcuni obblighi connessi alla durata e cessazione dell’incarico che, visti in modo sistematico, delineano un nuovo e più compiuto assetto del mandato gestorio...

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La notifica dell’atto introduttivo nel procedimento per convalida di disdetta o sfratto

15 Ottobre 2018 | di Nino Scripelliti

Convalida di licenza e sfratto (fase sommaria)

Si registra una particolare attenzione, posta dal legislatore codicistico, affinché gli adempimenti ulteriori rispetto allo schema tipico della notificazione, disposti per la notificazione dell’intimazione di sfratto o di disdetta e contestuali alla citazione, siano in grado di determinare non solo che l’atto pervenga nella sfera di disponibilità del destinatario, ma anche...

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L'amministratore ad acta per risolvere le crisi gestorie nel condominio

12 Ottobre 2018 | di Alberto Celeste

Provvedimenti necessari per la cosa comune

L'ultimo capoverso dell'art. 1105 c.c. contempla la possibilità, in capo al magistrato adìto in sede di volontaria giurisdizione, qualora si verifichino situazioni di impasse gestorie all'interno del condominio, di nominare un amministratore ad acta, sia per l'ordinaria amministrazione dei beni, sia in relazione a singoli atti da eseguire. Tale nomina dovrebbe, però, ricorrere nei casi più gravi, perché finisce con il sostituire coattivamente la volontà negoziale con una scelta ab estrinseco fatta dall'autorità...

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La procedura divorzile tra comunione e condominio e la nascita del supercondominio

10 Ottobre 2018 | di Luca Santarelli

Supercondominio (costituzione e parti comuni)

Il dettato normativo degli artt. 61 e 62 disp. att. c.c. è stato lasciato immutato dalla Riforma del 2013. Così che oggi, come da sempre, in presenza di determinate situazioni fattuali si può verificare la separazione del condominio in due o più condominii. La procedura non è sempre agevole...

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I casi di elevazione del tetto

09 Ottobre 2018 | di Giuseppe Musolino

Sopraelevazione (requisiti e modalità)

L’ipotesi tipica di sopraelevazione, si ha nel caso di costruzione da parte del condomino proprietario dell’ultimo piano, che, per compiere la sopraelevazione, sposta verso l’alto il tetto comune all’edificio. In questa fattispecie rientra anche quella in cui l’ultimo piano sia di proprietà di più codomini

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Legittimazione e regime delle spese nella nomina giudiziale dell’amministratore

05 Ottobre 2018 | di Patrizia Petrelli

Amministratore (nomina giudiziale)

La nomina giudiziale dell’amministratore di condominio può essere richiesta non solo, da uno o più condomini, ma anche dall’amministratore dimissionario mediante la proposizione di un ricorso secondo il rito dei procedimenti di volontaria giurisdizione. La nomina da parte dell’autorità giudiziaria è possibile solo se i condomini sono più di otto e in caso di inerzia da parte dell’assemblea o di impossibilità a formare una maggioranza...

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