Focus

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Incendio delle parti comuni dell’edificio e colpevole inerzia dell’amministratore

18 Aprile 2018 | di Maria Beatrice Magro

Responsabilità penale dell’amministratore

La giurisprudenza è nel senso di affermare la responsabilità penale per incendio ex art. 449 c.p. a carico dell’amministratore di condominio per la mancata adozione di cautele in tema di sicurezza antincendio. In particolare, all’amministratore condominiale si muove un duplice rimprovero...

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Il grave motivo che legittima il recesso del conduttore deve verificarsi dopo il rinnovo tacito del contratto

09 Aprile 2018 | di Augusto Cirla

Recesso

La facoltà di recesso integra un'eccezione alla durata della locazione, prevista inderogabilmente dalla legge per assicurare una stabilità minima del rapporto anche nell'interesse generale alla salvaguardia delle attività imprenditoriali svolte nell'immobile locato. Attraverso il recesso, il conduttore manifesta la sua volontà di interrompere il rapporto contrattuale prima della sua naturale scadenza, ma il fatto che legittima tale sua decisione deve verificarsi in un momento in cui allo squilibrio del sinallagma contrattuale può porsi rimedio solo attraverso il recesso e non già prima che al contratto poteva porvisi termine con la formale disdetta che ne avrebbe impedito il rinnovo tacito.

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La tutela dell’acquirente di multiproprietà

27 Marzo 2018 | di Ettore Ditta

Multiproprietà

Mentre l'individuazione della natura giuridica della multiproprietà (immobiliare, azionaria o alberghiera) resta oggetto di esame da parte degli studiosi del diritto, il nostro ordinamento dall'anno 1998 è finalmente dotato di una disciplina diretta a tutelare almeno la fase dell'acquisto del diritto. Le disposizioni di tutela sono attualmente inserite nel Codice del consumo.

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Il valore probatorio e l'efficacia giuridica del verbale assembleare

22 Marzo 2018 | di Alberto Celeste

Verbale assembleare

Le varie manifestazioni di volontà nell'assemblea condominiale non si sommano, ma si fondono, in base al principio maggioritario, in modo che la volontà della maggioranza diventa la volontà di tutti: mediante la deliberazione, la collettività condominiale esteriorizza la sua volontà, rendendola nota e operante (anche nei confronti della minoranza e dei terzi), ed il verbale ha la funzione strumentale di rappresentare tale volontà, documentandone il processo formativo; in quest'ottica, si analizza il peculiare valore probatorio che assume il verbale assembleare e che efficacia giuridica lo stesso può rivestire riguardo ai condomini e ai terzi.

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La protezione del conto corrente condominiale: realtà o utopia?

15 Marzo 2018 | di Luca Santarelli


Conto corrente del condominio

La Riforma del 2013 ha coinvolto anche la figura del “fornitore” del condominio: infatti, il Legislatore, riformando l'art. 63 disp. att. c.c., ha previsto che i creditori possono agire avverso i condomini in regola dei pagamenti, solo dopo aver escusso il condomino debitore, e questa letterale formulazione usata stimola profonde valutazioni.

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Questioni processuali in caso di scioglimento del condominio

08 Marzo 2018 | di Alberto Celeste

Scioglimento del condominio

Lo scioglimento del condominio fa sorgere interessanti questioni di carattere processuale; invero, una volta inquadrata correttamente la natura del relativo procedimento, si pone, innanzitutto, il problema di come debba essere calcolata, ai fini della legittimazione attiva, la quota di un terzo dei comproprietari di quella parte dell'edificio della quale si chiede la separazione; ci si è, poi, chiesto se l'amministratore sia legittimato passivamente in ordine all'azione di scioglimento del condominio, oppure debbano essere convenuti in giudizio tutti i condomini; il problema si complica, infine, considerando che lo scioglimento del condominio può essere disposto con una delibera assembleare non assunta con l'unanimità dei condomini.

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Le ultime giurisprudenziali sul deposito cauzionale nel contratto di locazione

16 Febbraio 2018 | di Augusto Cirla

Trib. Roma

Deposito cauzionale

Una recente sentenza del Tribunale di Roma offre l’occasione per fare il punto sulle diverse problematiche involgenti l’istituto del deposito cauzionale quale obbligazione accessoria al contratto di locazione. Il deposito cauzionale garantisce l’adempimento, da parte del conduttore, degli impegni assunti con la sottoscrizione del contratto, e segnatamente il regolare ed integrale pagamento dei canoni, il ripristino dei danni eventualmente arrecati all'immobile nonché la restituzione del medesimo alla scadenza del rapporto. Tuttavia, in caso di inadempimento del conduttore alle proprie obbligazioni, il locatore non può limitarsi a ritenere la caparra allegando generiche contestazioni o riservandosi di agire successivamente, ma deve proporre tempestiva domanda giudiziale per l’attribuzione, in tutto o in parte, della somma ricevuta in garanzia a copertura di specifici danni subiti o di importi rimasti impagati.

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Si possono approvare innovazioni vietate se tutti i condomini sono d'accordo?

05 Febbraio 2018 | di Ferdinando Della Corte


Innovazioni vietate

Sorge il problema di stabilire se la norma sulle innovazioni di cui all'art. 1120, comma 4, c.c. sia inderogabile, o, detto in altri termini, se il divieto ivi contenuto possa essere oggetto di disposizione da parte dei condomini; a ben vedere, l'intero art. 1120 c.c. è richiamato nel comma 4 comma dell'art. 1138 c.c., segno che una disposizione del regolamento assembleare non può derogarvi, ma resta il dubbio se tale deroga possa essere introdotta con l'unanimità dei consensi attraverso un regolamento di natura contrattuale o una delibera totalitaria.

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L'identificazione dei condomini presenti alla riunione e la comunicazione del verbale agli assenti

01 Febbraio 2018 | di Alberto Celeste

Verbale assembleare

La redazione puntuale del verbale - che costituisce il mezzo (molto rigoroso) volto ad esprimere e riprodurre la volontà dell'assemblea - si rivela molto importante, per un verso...

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Le chances dei condomini estranei all'innovazione gravosa e voluttuaria

25 Gennaio 2018 | di Alberto Celeste


Innovazioni gravose o voluttuarie

Se è vero che, nel caso di innovazione gravosa o voluttuaria il cui utilizzo possa essere separato, i condomini non utilizzatori, di regola, non partecipano ad alcuna spesa per la realizzazione, né vengono coinvolti nelle relative decisioni assembleari, è altrettanto vero che l'ultimo comma dell'art. 1121 c.c. riconosce a tali condomini “estranei” la facoltà di partecipare all'innovazione contribuendo alle spese di realizzazione dell'opera nonché di manutenzione della stessa e la giurisprudenza ne definisce le modalità

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